pubblicato domenica, 30 settembre 2007 da Graphe.it in Mondolibri
 
 

Intervista a Luca Montecchio

Luca MontecchioParlaci un po’ di te
Sono nato a Roma il 7 agosto 1970. Ho vissuto due anni in Africa e due a Barcellona e dal 1980 sono fisso a Roma. Dopo il liceo classico mi sono laureato in lettere con indirizzo storia medievale. Da circa vent’anni pratico l’atletica leggera, corro i 100 e i 200 metri.

Perché scrivi?
Scrivo di storia perché amo la storia e penso di poter dire qualcosa di non troppo banale a riguardo.

Quando hai iniziato a scrivere?
A partire dalla mia tesi di laurea. Da lì in poi è stato un crescendo e ogni anno ho licenziato almeno un articolo da pubblicarsi in riviste scientifiche.

In due battute, parlaci del testo I visigoti e la rinascita culturale del secolo VII
Il libro affronta la vicenda dei visigoti a partire dal sacco di Roma di Alarico del 410 sino alla caduta del loro regno nella penisola iberica causata dall’avvento dei musulmani. Durante la narrazione ho posto l’accento sulla conversione dall’arianesimo al cattolicesimo, conversione voluta dal re Recaredo nel 589. Essa permise al clero cattolico di uscire allo scoperto e di iniziare quel lavoro di ricerca e di insegnamento che permise una vera e propria rinascita culturale in Spagna. Di tale rinascita, all’indomani della caduta del regno di Toledo in seguito alla prepotente vittoria araba del 711, approfitteranno i carolingi e in particolar modo Carlo Magno, il quale accolse i profughi spagnoli, per lo più monaci, che insieme ai monaci irlandesi diedero vita alla schola palatina.

Quali sono le tue letture preferite
Se da ragazzo prediligevo libri di avventura a sfondo storico, ora propendo decisamente verso libri storici.

Un libro che consiglieresti e uno da evitare
A mio giudizio tutti i libri possono dare qualcosa. Consiglio però di leggere inizialmente i grandi autori, trascurando i minori. Dai grandi si impara sempre.
Quindi grandi poeti (Dante in primis), grandi narratori come i russi e Manzoni.
Per quanto concerne gli storici suggerisco Carcopino per la sua prosa accattivante e la precisione della sua lettura scientifica.


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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)