La pasta fredda
Susanna Trossero, tra le vincitrici del concorso EroticaMente, ci ha inviato un mini racconto gustoso. Buona lettura!
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Difficilmente potrei sottrarmi ad un piatto di pasta fredda… Che piaccia a tutti un appetitoso ma fumante primo piatto è risaputo, ma ciò di cui parlo io è differente, credetemi. Per quanto anch’io sia un’estimatrice di radicati piaceri del palato come il tè delle 17 accompagnato da una fetta di dolce, volendo è proprio a quell’ora che non disdegnerei gli avanzi del pranzo lasciati a raffreddare sui fornelli, collocazione che chiunque gli riserva, magari in attesa di trasferirli nella ciotola del gatto.
Ed eccolo là, il pentolino blu di mamma con il suo prezioso contenuto… Fusilli? Spaghetti? Penne? Oh, un tempo anch’io non sapevo distinguere il raffinato dall’abominevole e, poiché la giovane età mi suggeriva di imitare gli adulti, ignoravo mio malgrado il pentolino blu di budinosa “pastasciutta” ormai incollata, preferendo sulla scia di gusti altrui, tiepidi e liquidi piaceri del palato.
Tuttavia, oggi adulta, ho scoperto con soddisfazione perversa il gusto dell’abominevole ed eccomi vittima di una voluttà alla quale non saprei sottrarmi…
Sono le 17: rovescio il contenuto del pentolino blu (c’è sempre un pentolino blu), lo faccio ballonzolare un poco così come si addice ad un budino, ne osservo la forma vagamente cilindrica ricavata dal recipiente in cui riposavano gli spaghetti, le ghiandole salivari in tumulto a pregustare la viscida sensazione del rito pomeridiano segreto ma proprio da Lord inglese, e mi sento felice.
Anche se… la mia gatta è ogni giorno che passa un po’ più magra.








Per chi non la conoscesse questa donna è Grande! Ottimo il testo sulla pastasciutta, ed è pèroprio vero che mangiata per merenda, sopratutto se sei appena tornata dalla spiaggia ti mette in pace con il mondo; …. ma ti mette anche dei chili di troppo, come quelli che misi io quella magnifica estate.
TVB.
Frida
Flavia:
ho cinque anni e mezzo, la mia mamma mi ha letto l’articolo sulla pasta fredda e io penso che mi piacerebbe mangiarla insieme a Susy.
Dalila:
ho sette anni e mezzo e trovo che la pasta fredda sia buona.
Ciao da Dalila e Flavia
Ciao Frida, Flavia e Dalila,
siamo in molti ad essere “pastaioli”… da buoni italiani, del resto
Un grosso augurio per il prossimo anno!
“Tuttavia, oggi adulta, ho scoperto con soddisfazione perversa il gusto dell’abominevole ed eccomi vittima di una voluttà alla quale non saprei sottrarmi…”
Eccola qui, la chiave del racconto…Madame ci racconta, sorniona, così tante e tali cose di sè da farci sentire sull’orlo di un precipizio…
E’ confortante pensare che là, dove non avremmo mai sospettato, si nascondono indicibili piaceri da consumare in fretta, magari da soli e con un’ingordigia avara che ci impedisce di condividere con chicchessia il nostro torbido capriccio: sia esso pasta fredda o chissacchè…
Delizioso racconto ironico: la tentazione si annida ovunque se si ha la capacità di lasciarsi tentare…
Attendo fiduciosa una guida ai piccoli, insospettabili piaceri che si celano nelle pieghe della quotidianità….
A nessuno offrirò in sacrificio la cosa più importante che possiedo:la nostra amicizia e la pasta fredda delle 17.00.
Ti adoroooooooo
il racconto di susy implica una meditazione sconvolgente sui cambiamenti delle persone dall’età invidiabile all’età un pò meno invidiabile o dovrei dire….adulta(matura) quando scopri i piaceri che un tempo definivi schifezze!!!!!!!!!!!
brava susy sei veramente speciale…
Vi ringrazio tutti per i commenti lusinghieri, siete fantastici, ma voglio dire a Giorgia che ho scoperto con piacere che ogni età è invidiabile e che, forse, quella “adulta” ti permette di scoprire davvero chi sei e cosa vuoi, di conoscere i tuoi veri bisogni, e di provare a soddisfare FINALMENTE ogni tuo sogno o desiderio con gli strumenti dati dalla maturità! Caspita, questo sì che è invidiabile!
Buona merenda a tutti.
Oh!! La mitica pasta fredda.. Il racconto è splendido e ti viene voglia di mangiarla, dal pentolino blu, dal piatto con coperchio.. Giuro che ci ho provato, ma trovo migliore il racconto. Il raccontato posso continuarlo a tenere per il gatto? Ti prego di scrivere ancora, mai però per ricettari di cucina. Baci