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pubblicato domenica, 30 dicembre 2007 da Graphe.it in Mondolibri
 
 

Intervista ad Anna Rita Armati


Anna Rita ArmatiParlaci un po’ di te
Sono una donna tendenzialmente attiva, ma ciò che più mi contraddistingue è la mia tendenza alla riflessione.
Mi interesso di varie cose: suono il violino, faccio restauro di mobili antichi e lavoro nella pubblica amministrazione occupandomi delle assenze e presenze del personale delle circoscrizioni.
Sono una persona che tutto ciò che ha ottenuto se lo è guadagnato sul campo, niente mi è stato regalato e considero la mia vita piena. La mia attività preferita, comunque, è la scrittura.

Perché scrivi?
La scrittura, sia essa poesia o narrativa, fa parte di me. Non scrivo per hobby ma perché è il mio modo di sentirmi libera di essere me stessa e credo che non cesserò mai di scrivere. Scrivendo do libero sfogo alla mia creatività. Potrei dire che la scrittura sono “le mie ali per volare”, “i miei pattini per disegnare sul ghiaccio”…

Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato da giovanissima ma non ho mai pensato di pubblicare i miei lavori.
Solo due anni fa ho pubblicato un romanzo dal titolo Nel silenzio della notte ascoltai.

Parlaci della tua raccolta di poesie dal titolo Intermezzo
Intermezzo è una raccolta di ventinove poesie. Ventotto hanno in comune un linguaggio che rimanda alla nostalgia, alla riflessione, al ricordo. C’è poi una pagina vuota segnata da una chiave di violino, un intermezzo appunto, e voltando pagina arriva l’ultima poesia Il treno a vapore. È, quest’ultima, una poesia simbolica: il treno a vapore è quella spinta che ci permette di voltare pagina di sognare di nuovo di andare avanti di conoscere altri lidi altri linguaggi, di far emergere insomma le stelle che sono rimaste nascoste nel nostro cuore.

Quali sono le tue letture preferite?
Romanzi di carattere esoterico e storico. Saggi di filosofia e psicologia e anche libri di poesie.

Un libro che consiglieresti e uno da evitare
Vorrei consigliare, soprattutto in questo periodo, Neve di M. Fermine: è un romanzo lieve e profondo e ti cade dentro come la neve.
Da evitare Il codice da Vinci: non mi è piaciuto il tono quasi presuntuoso nell’affermare certi concetti sul Cristo.




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)