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Simone Navarra

Simone Navarra ha 32 anni e lavora come ingegnere libero professionista. Il suo blog Lo scrittore emergente è dedicato proprio a coloro che non hanno ancora avuto la fortuna di essersi sentiti chiamare “scrittori affermati”.

All’interno dei post Simone Navarra racconta passo dopo passo le sue esperienze di scrittore, la stesura dei suoi libri e i vari tentativi di farsi pubblicare. “Mi piace anche pubblicizzare libri di scrittori ancora poco conosciuti nonché recensire romanzi famosi nell’ottica che, se fossero stati scritti da un nuovo autore, nessuno accetterebbe mai di pubblicare. In tutto questo cerco di mantenere sempre uno stile per quanto possibile allegro e ironico (per quanto si possa essere allegri nel ricevere certe stroncature) con l’idea che in fondo forse non è il caso di prendere certe cose troppo sul serio”.

Come è nata l’idea del blog?
L’idea di aprire il blog mi è venuta dopo l’ennesimo rifiuto ricevuto da parte di una casa editrice: usavo già da diverso tempo Internet per diffondere i miei lavori in formato e-book, e mi sono detto che rendere pubbliche le mie disastrose esperienze di aspirante scrittore poteva essere un’idea simpatica e un ottimo modo per farmi conoscere un po’ di più come autore. Trattandosi però di un mezzo assolutamente nuovo, non ho alcuna idea di cosa aspettarmi e dei risultati che potrò ottenere. Quello che spero invece è di raggiungere un numero sempre maggiore di lettori interessati al mio lavoro e alle mie esperienze, e magari un bel giorno poter addirittura dare la notizia che ‘ce l’ho fatta’ e un editore serio ha deciso di darmi un’opportunità.

C’è un genere letterario che prediligi o cerchi di spaziare in più campi?
Come scrittore mi piace raccontare storie con una forte componente fantastica: sono partito dalla fantascienza con cloni ed esperimenti sui sogni, sono passato per astronavi e viaggi spaziali e il mio ultimo romanzo è una storia con dei gatti randagi come protagonisti. In questo momento sto preparando il mio quinto romanzo e sto anche dando gli ultimi ritocchi a una sorta di corso su ‘come scrivere un libro che non pubblicheranno mai’, realizzato a partire dagli articoli del mio blog.

Dal blog di Simone potete scaricare più di un e-book. La Sindrome di Reinegarth è un romanzo breve, per esempio, di fantascienza/horror che, oltre a essere disponibile appunto in e-book (la copertina qui a lato è idea della pittrice Rita Tagliaferri), è in vendita come libro autoprodotto attraverso il servizio di Lulu.com.
“Si tratta del primo romanzo che ho scritto”, ci dice Simone Navarra. “Racconta di un giovane autore di fumetti che, dopo aver accettato di sottoporsi a degli studi sui sogni, inizia a perdere la facoltà di distinguere la realtà dall’immaginazione. È una lettura divertente anche se – trattandosi di un testo giovanile – forse non ha lo spessore delle cose scritte più avanti. Ho deciso di metterlo in vendita per avere qualcosa di stampato da far leggere a chi segue il blog, e per provare allo stesso tempo il funzionamento dei servizi di ‘print on demand’ [la cosiddetta ‘stampa su richiesta’, ndr]. Inizialmente al posto de La Sindrome di Reinegarth avevo reso disponibile la stampa di Mozart in Atlantide, un mio lavoro più recente e che giudico migliore. Adesso però con questo romanzo sto partecipando al premio Urania, e per non rischiare di andare contro il regolamento, ho preferito rimuoverlo dalla rete”.

Vi propongo qui una parte del racconto Il Cubo, disponibile insieme ad altri racconti e romanzi, in e-book gratuito sul blog di Simone Navarra:

Il Cubo era formato dai sei lati di diverso colore: il lato blu si trovava in posizione opposta a quello verde, il lato giallo era opposto a quello rosso e il lato bianco si trovava di fronte al lato nero. Su ogni faccia del Cubo, tranne che su quella bianca, si trovava un uomo con indosso una tuta dello stesso colore del lato su cui viveva. […] L’uomo con la tuta nera (o ‘Nero’, come lo chiamavano gli altri) si trovava sdraiato sul lato del Cubo del proprio colore, con le braccia incrociate dietro la testa mentre osservava il cielo. Tutto lo spazio al di sopra di lui era costellato di quei puntini di quello strano colore luminoso. […] L’uomo passava gran parte delle sue giornate ad ammirare quel meraviglioso spettacolo (non che avesse niente di meglio da fare, a ogni modo), tentando di immaginare quale fosse l’utilità di un così grande numero di quei microscopici puntini che, sebbene egli avesse provato più e più volte saltando e protendendosi verso l’alto con tutte le sue forze […], si trovavano troppo in alto per poter essere afferrati.
‘Forse oggi ce la potrei fare’, pensò, ‘forse mentre dormivo sono cresciuto quel tanto che mi basta per arrivare per lo meno a toccarne uno!’.
Nero si alzò in piedi, con gli occhi puntati verso l’alto, conscio che molto probabilmente il suo tentativo si sarebbe trasformato in un altro fallimento ma allo stesso tempo con il cuore pieno di speranza. Dopo aver scelto quale delle luci avrebbe cercato di afferrare, piegò le ginocchia di alcuni centimetri e saltò verso l’alto con tutta la forza che aveva, allungando allo stesso tempo il braccio destro fino a far scricchiolare l’articolazione della spalla: le sue dita sembrarono accarezzare il piccolo globo luminoso che pareva quasi prendersi gioco dei suoi inutili tentativi, e un attimo dopo l’uomo vestito di nero ricadde al suolo nuovamente sconfitto. […].

Simone Navarra è presente, oltre che nel blog, anche nel suo sito. Che aspettate? Passate a trovarlo…

Categoria: Blog & Web
Valeria:

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