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pubblicato martedì, 18 marzo 2008 da Susanna Trossero in Zibaldone
 
 

L’origine della patata…


Susanna Trossero – tra le vincitrici del concorso EroticaMente ovvero l’inebriante sapore della vita – ci ha inviato una leggenda andina sulla patata, reperita in internet. Considerando che siamo nell’anno della patata, il racconto cade a fagiolo (per rimanere in ambito mangereccio…!)

PatateUna vecchia leggenda andina narra che i coltivatori di quinoa per molti anni dominarono i popoli delle terre più alte, e, per farli morire lentamente, ogni giorno diminuivano la loro razione di alimenti. In punto di morte gli uomini invocarono il cielo e Dio diede loro alcune sementi tonde e carnose, le quali, dopo essere state piantate, si convertirono in belle piante piene di fiori che tinsero di viola i gelidi altipiani. I dominatori non si opposero a questa coltivazione, con la speranza di impossessarsi di tutto il raccolto alla prima opportunità. E, in effetti, quando le piante diventarono gialle e apparvero i frutti, maturi e invitanti, gli oppressori rasero al suolo i campi e si portarono via tutto il raccolto. Sconsolati e moribondi per la fame, i vinti chiesero nuovamente pietà al cielo, e dall’alto una voce disse loro: «Rimuovete la terra e tirate fuori i frutti, perchè li ho nascosti lì sotto per burlarmi degli uomini cattivi e salvare i buoni». Fu così che sottoterra trovarono le belle patate, che raccolsero e mantennero segretamente. Ogni mattina gli uomini degli altopiani aggiungevano alla loro povera dieta una porzione di patate, e si ripresero rapidamente, recuperarono le forze e attaccarono gli invasori che, vedendosi contrastati, fuggirono per non tornar mai più a turbare la pace delle montagne.


Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.









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