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Posted mercoledì, 19 marzo 2008 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

Un mese di Donne


Ginevra Brandi, DonneSiamo a poco più di un mese dall’uscita di Donne. Un successo auspicabile, ma inaspettato. Un bilancio.

Dal sito Gay.it riportiamo un’intervista di Monica Maggi all’autrice del libro, Ginevra Brandi.

Sei impegnata fino a maggio in serate di promozione, in cui la gente viene curiosa per ascoltarti. Che cosa avverti in loro? Quali le loro richieste?
La maggior parte del mio pubblico è femminile, ma non solo, ho avuto il piacere di vedere anche uomini. Sono curiosi, appassionati, alla ricerca di formule sull’amore. Questo è un libro a nudo, spoglia tutto, il corpo, l’anima, la paura, l’amore. Mi piace la verità, in ogni forma, trasgressiva o meno, ma una verità. Chiedono come amo, perché? Riconoscono la temerarietà dell’amore, chiedono come faccio a continuare ad essere così aperta dopo tanti dolori e storie irrisolte, chiedono per sé: come si fa? Perché in realtà quello che vogliamo tutti, per questo andiamo a frugare nelle storie degli altri, è trovare un modello, una formula, una soluzione che ci lasci l’amore e ci preservi dal dolore. E poi c’è il corpo, questa meravigliosa espressione della vita, con tutti i suoi sensi che chiede carezze, bellezza, piacere e anche gioia.

Cosa ti chiede chi acquista il tuo libro?
La prima domanda è: è tutto vero? Hai ancora un amore e dov’è? Qualcuno interroga l’anima e chiede come unisco spiritualità e passione. Qualcun altro vuole sapere che cosa mi spinge a scrivere, il motore che muove tante parole e tanta passione. Poi domande piccanti e curiose. E il desiderio di sapere chi è Ginevra.

E hai avuto dei ritorni?
Le persone mi scrivono dopo aver letto il libro o dopo aver letto le mie interviste. Spudorate, curiose, sempre alla ricerca di altro, irrequiete, così sono le donne e mi cercano. Qualcuna mi corteggia, e non mi dispiace, qualcun’altra vuole più particolari sulle storie raccontate, oppure scambiare parole, quest’arte magica che trasforma le forme, i destini, l’amore.

Secondo te perché vogliono ‘Donne’? Cosa cercano? E sono più uomini o donne?
Vogliono ‘Donne’ perché è una porta nuova sull’universo femminile, perché ci rappresenta tutte, è il mio libro, ma è il libro di tutte le donne, della nostra complessità, di cosa vogliamo dall’amore, le paure, la ricerca, il piacere. Anche se mi cercano più donne e più donne chiedono il libro ci sono tanti uomini che lo vogliono. Adesso gli uomini vogliono saperne di più, perché se è importante per una donna riconoscersi e condividere la vita con le altre donne, sperimentarsi, magari, attraverso il corpo e la sensibilità di un’altra donna, gli uomini adesso hanno capito che devono conoscere l’universo femminile, altrimenti gli sfugge, diventa sempre più lontano, se ne perde la comprensione e la comunicazione. Lo perdono. Ci perdono.

E una città dove vorresti andare a parlare di ‘Donne’?
Non una, ma tutte le città possibili, per portare voce e parole di donne, voce e amore di donna. Un amico mi ha detto che sono nata per parlare dell’amore. Questo non lo so, non lo so se sono nata per parlare dell’amore, certo che non l’ho mai evitato e ne cerco l’essenza, il suo piacere, le profondità, il destino più lontano, i suoi disegni, le forme, musica e profumi. E non mi arrendo alle sue mistificazioni e alla paura. L’ultimo giorno come il primo, spavalda, fiduciosa, innamorata.




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)