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pubblicato giovedì, 8 maggio 2008 da Graphe.it in Mondolibri
 
 

Eros e ricerca di sé nel romanzo di Valeria Ferracuti


Gloria Ghioni sul blog Criticaletteraria recensisce il romanzo Non baciarmi sulla bocca di Valeria Ferracuti. Ecco alcuni stralci della recensione.

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Copertina del libro Non baciarmi sulla bocca di Valeria FerracutiTanti sono gli aggettivi che potrei dedicare a quest’opera: innanzitutto, ammaliante. L’autrice, giovanissima ma non inesperta, riesce a intessere di mistero e di sensualità una storia dai preamboli piuttosto sfruttati, ovvero la ragazzina in cerca d’affetto (Giulia) che s’innamora di un cinquantenne ricco, affascinante ma esigente e pericoloso (Daniele). È dunque proprio l’evoluzione della storia a intrigare: il misto bollente di masochismo femminile e disperata ricerca di approvazione in Giulia, la preoccupazione legittima e sana della sua migliore amica Sara, Daniele così inarrivabile e scontrosamente egoista.

In secondo luogo, direi che questo romanzo ha un altro pregio: la struttura. Parlo della scelta efficace di alternare capitoli di narrazione a brevi scambi di battute tra un anonimo ‘analista’ e una ‘paziente’ che invece ha di anonimo solo l’apparenza. Non è infatti difficile intuire che la sua identità coincida con quella della protagonista, né credo che Valeria Ferracuti volesse nasconderlo, ma semplicemente offrire un narratore alternativo alla terza persona che troviamo nella narrazione. Sembra piuttosto che la sua scelta di chiamare Giulia ‘paziente’ rientri nel segreto professionale (lo stesso cambiamento di carattere tipografico per queste sezioni sembra alludere alla scarna registrazione dei dialoghi da parte del terapeuta). In ogni caso, il risultato di questa scelta è decisamente felice, e si noti come le sezioni paziente-analista si concludano sempre con riflessioni che alludono o preparano al capitolo successivo.

Un altro elemento da non trascurare, come in ogni romanzo, è il titolo: qui si rivela parte integrante del testo, oltre che attirare l’attenzione del lettore. Non baciarmi sulla bocca è infatti la frase che Daniele, durante l’amplesso, rivolge a Giulia: “Non baciarmi sulla bocca, i baci veri sono per gli innamorati” (pag. 27). Dunque una crudele ma ben definita precisazione del rapporto: solo attrazione e sesso, niente amore. Paradossale questo, se ci addentriamo nelle pagine successive, nei tentativi spasmodici e irrazionali di Giulia di farsi accettare e di meritarsi un posto nella vita di Daniele, che continua invece a ritenerla semplicemente una “ragazzina bellissima” con cui fare sesso, il più estremo.




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