Valeria Ferracuti si racconta
Liberidiscrivere ha pubblicato una lunga intervista a Valeria Ferracuti, autrice del romanzo Non baciarmi sulla bocca. Ne riportiamo dei passi.
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Che tipo di lettrice sei? Inizi a leggere tanti libri alla volta magari non finendoli o ti soffermi su uno solo per volta magari rileggendolo più volte?
Purtroppo a questo proposito lascio un po’ a desiderare. A volte penso che mi stia fossilizzando un po’ troppo su un unico genere. Ho iniziato ad appassionarmi davvero tanto alla lettura quando mi è stata regalata una copia di Justine di De Sade. Il libro in sé e in particolare il genere erotico mi hanno subito attratta e spesso penso di tralasciare troppo altri generi. Di solito comunque leggo un libro alla volta, anche se ne compro a decine e ogni volta che entro in libreria spendo un patrimonio. Se poi un libro non mi coinvolge nei primi capitoli però è difficile che io riesca ad andare avanti e ad arrivare alla fine.
Ami la poesia? Qual è il tuo poeta preferito?
Alla poesia in generale preferisco la prosa. Comunque uno dei poeti che ho letto e che mi ha appassionato è Mario Quintana, poeta brasiliano conosciuto in patria come il poeta delle cose semplici. Uno dei pochi poeti che non ha dato spazio alla critica e che ha scritto proprio per la pura necessità di scrivere.
Valeria sei responsabile della sezione Interviste ai blog nel giovane blog-magazine GraphoMania, recensisci blog, è un lavoro che ti sei scelta o te l’hanno offerto?
La collaborazione con GraphoMania è iniziata per caso. Conoscevo Mariella Calcagno perché frequentavo un sito di scrittura nel quale lei collaborava come parte attiva. Quando è andata via da questo sito ed è entrata a far parte della casa editrice Graphe.it, essendo lei diventata direttrice della collana Afrodite che si occupava, appunto, di romanzi erotici, le ho sottoposto il mio romanzo. Le è piaciuto e abbiamo dato il via all’iter per la pubblicazione. Solo dopo qualche mese, con la nascita di GraphoMania, Roberto Russo direttore della casa editrice, mi ha proposto la collaborazione.
“Non baciarmi sulla bocca” è da poco uscito. Sei emozionata?
Sono più che emozionata. Non sto nella pelle. Quando mi sono arrivate le prime copie del libro e le ho potute finalmente “toccare con mano” non mi sembrava vero. Può sembrare strano ma quando lavori per tanto tempo a un progetto e poi lo vedi realizzato, non solo nel suo percorso, ma anche “tridimensionalmente”, è come se avessi dato vita a qualcosa. I propri libri, per uno scrittore, sono un po’ come dei figli.
Che libro stai leggendo al momento?
Ho appena finito di leggere Le amicizie pericolose di Choderlos de Laclos e che è, da pochi giorni, anche disponibile in versione digitale e gratuita sul mio sito. Capolavoro della letteratura libertina e ultimo grande esemplare di narrativa epistolare, alla sua uscita nel 1782 suscitò un grande scandalo pari a pochi altri libri, moderni e non.
Perché secondo te i temi legati alla sessualità e all’amore fisico fanno più clamore che i temi legati alla violenza e alla guerra?
La sessualità, la pornografia, l’erotismo sono tra i temi più censurati ancora oggi e la censura, si sa, crea grande interesse. Il proibito, il condannato, l’inquisito, tutto ciò che è disapprovato e deplorato dalla critica, dallo stato, dalla religione, suscita sempre molta attenzione.
Che differenza c’è per te tra erotismo e pornografia?
Oggettivamente, la pornografia è esplicita, cruda, non lascia nulla all’immaginazione. L’erotismo, invece, si può trovare in cose che non sono esattamente rappresentabili con il rapporto sessuale: può essere erotico un bacio, una carezza, uno sguardo, un atteggiamento. Per quanto riguarda la letteratura, sono d’accordo con ciò che diceva Oscar Wilde: “Non esistono racconti morali o immorali. Ci sono solo racconti scritti bene e racconti scritti male”.








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