Scrivere un thriller – quarta lezione

Uno dei grandi maestri del giallo è Rex Stout che ha dato vita al personaggio di Nero Wolfe: un incredibile talento per risolvere casi impossibili, una passione per le orchidee e un dono per la cucina e le ricette.
Ho deciso di ispirarmi proprio a questo grande maestro del brivido per servire questa quarta lezione sotto forma di una succulenta ricetta.
Settimana dopo settimana abbiamo creato i personaggi, abbiamo scelto l’ambientazione adatta e trovato il desiderio forte che spinge il carnefice ad agire e colpire la vittima.
Ora prendiamo questi ingredienti e mescoliamoli insieme per preparare il nostro piatto forte.
Preparazione:
Partite da un’introduzione dell’ambientazione: una panoramica dall’alto come introduzione.
Quindi presentate il carnefice: con quali occhi raccontate la vostra storia? Vi immedesimate nel carnefice o nella vittima, oppure siete un narratore esterno che tutto sa e tutto vede?
Se volete seguire il mio consiglio, mettetevi nei panni del carnefice, ma, se volete, potete sperimentare a piacimento altri punti di vista.
Fate incontrare vittima e carnefice: quando e dove si incontrano? Cosa succede?
È la vittima ad “attivare” il desiderio forte del carnefice? Oppure sono tante comparse che frase dopo frase contribuiscono goccia dopo goccia a far traboccare il vaso? A spingere il carnefice ad agire? Vittima e carnefice si incontrano solo alla fine, oppure il carnefice pianifica l’azione con freddezza meticolosa?
Fate emergere le emozioni, gli istinti e il desiderio forte del carnefice: deve essere il tema dominante della nostra storia.
Arricchite il tutto con alcuni dettagli essenziali che contribuiscono a rendere credibile la storia: riferimenti a negozi e strade, al tempo atmosferico ma anche allo scorrere del tempo, a eventi e fatti esterni di contorno.
Portate al massimo la tensione: il ritmo stesso delle vostre parole diventa rapido, veloce, concitato.
Servite quindi il finale che spezza la tensione e porta alla risoluzione della storia.
Il finale… è sul finale che la nostra storia si gioca tutto. Il racconto di solito dura poche pagine: in poche pagine bisogna colpire il lettore, rapirlo nella trama delle nostre parole e poi stupirlo con un colpo di scena efficace.
Avete presente la sensazione “caspita non me l’aspettavo proprio!”? Il finale della nostra storia deve provocare nel lettore questo effetto: sorpresa, stupore, meraviglia.
Scrivere un racconto è un po’ come gareggiare per una corsa: c’è la preparazione, poi la partenza, quindi le falcate che divorano la pista e infine lo scatto finale per superare l’avversario… un testa a testa tra campioni dove, fino all’ultimo, non si sa chi sarà il vincitore.
I nostri racconti devono trasmettere queste sensazioni ed emozioni.
Come creare tutto questo? Inseriamo imprevisti, cambi di scena, azioni e reazioni diverse dal consueto.
Chiedetevi quindi… e se andasse diversamente? Come potremmo trasformare una conclusione scontata in qualcosa di inconsueto?
Leggete questa citazione: Quando un uomo col fucile incontra un uomo con la pistola, l’uomo con la pistola è un uomo morto.
Da che film è tratta? Da che libro è ripresa invece? Com’è andata a finire?
Cosa succederebbe se proprio a quattro righe dalla fine vittima e carnefice invertissero i ruoli?
Cosa succederebbe se piani e teorie andassero a monte e la partita fosse nuovamente aperta?
Cosa succederebbe se… ora tocca a voi!
Mettetevi davanti ai fornelli e cucinate il vostro racconto: da servire freddo come la migliore delle vendette o caldo come l’inferno dei sette peccati capitali…
PS:
Quale modo migliore per festeggiare il primo compleanno di GraphoMania, se non quello di sfoderare tutta la vostra abilità e di incollare come commento i vostri racconti?
Le altre parti del corso:








Scrivere un thriller – quarta lezione…
Continua il corso di scrittura creativa con Davide Giansoldati sul thriller: in questa lezione viene richiesto di realizzare il “piatto forte”…
Devi avere pazienza Davide, le vacanze non aiutano…ma prometto che appena posso ti scrivo. Grazie.
Si si… immagino
Fate tesoro delle vostre esperienze in vacanza…
Saranno oggetto di un prossimo articolo…
Davide
[...] quarta parte Segnala presso: [...]
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