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pubblicato domenica, 30 novembre 2008 da Graphe.it in Mondolibri
 
 

Alessandra Corsini


Alessandra CorsiniPerché scrivi? Quando hai iniziato a scrivere?
Ti rispondo come fanno i bambini: perché lo so fare. Perché sono le parole che mi misurano il tempo della vita, gli amori, i dolori, le fughe, i sogni, le idee, la conoscenza.  Scrivo fin da piccola. Scrivevo soprattutto per diversità, non mi sentivo terrestre. Avevo la sindrome di E.T.,, di chi sulla terra ci si trova per caso e non sa più dove ha parcheggiato la navicella spaziale. Ero una bambina vivace, amavo gli animali, la natura, il mare, ma parlavo poco, ascoltavo e guardavo il mondo dei grandi, poi mi ritiravo sul mio pianeta lontano. Allora le parole mi facevano da ponte, canto dell’anima, messaggio allo spazio, suono per la terra e non ho mai smesso di scrivere, perché è cibo e aria, le parole, le mie, quelle degli altri, queste parole che segnano la carta, una formula alchemica, diventano sostanza altra, come la preghiera e la passione. Allora le leggo, le scrivo.

Parlaci del tuo libro “Il vento racconta”
Realmente questo libro misura la mia storia. Tappe della vita. Ho iniziato a scriverlo da giovane, poi, anelli di una medesima catena, aggiungevo negli anni  un altro  racconto e poi un altro. Fino ad Angeli Nudi, l’ultimo, che segna il respiro di ora. Potrei dirti che erano più visioni che pensieri. Albero mi sono alzata una mattina e ho iniziato a scriverlo di corsa, l’aveva portato la notte. Poi ci sono i racconti indiani e ho sempre sentito di essere appartenuta a quel popolo, probabilmente in un’altra vita.

Globus è arrivato da lontano ed  è stato usato da un  collega psicoterapeuta per la preparazione al parto  e mi ha detto: “Si sono commossi pure i papà”.  Ma non te li racconto tutti, perché, come dice il titolo, sono parole del vento. Io le ho solo raccolte.

Quali sono le tue letture preferite?
Leggo molto, tanto, di tutto. Cerco tra le parole qualunque verità, falsità, conoscenza, passione, coraggio. Ti cito solo qualche titolo perché andrei oltre, come i libri nella mia libreria, esagerati, abbondanti, caldi: I quasi adatti, Fuoco, Le ceneri di Angela, Diario di Hetty Hillesum, Carol, Incontro con Gesù (del Dalai Lama). Scritto sul corpo, Un indovino mi disse, In volo dal silenzio, La casa degli spiriti, Medea, Donne rapite dall’estasi, Il giardiniere dell’anima, La città della gioia, La maga delle spezie. Basta, fermatemi! E poi la poesia: Mark Strand, Nina Berberova, Pedro Salinas, Anne Sexton, Alda Merini e sarebbe un fiume di nomi.

Un libro da leggere e uno da evitare
Da leggere: La principessa sposa, geniale struttura narrativa e leggerezza per lo spirito.

Da evitare: i libri che non cambiano la vostra vita, di cui dite: carino.


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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)