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pubblicato martedì, 30 dicembre 2008 da Valeria in Recensioni
 
 

Simone Navarra, Il gatto che cadde dal Sole


Il gatto che cadde dal soleChe bello ritrovare per caso un “vecchio” blogger di GraphoMania e scoprire che, come a volte succede, non ha abbandonato la passione per la scrittura – magari deluso o demoralizzato dagli sconforti che, qualche volta, toccano noi scrittori – ma anzi è qui che ci presenta il suo nuovissimo lavoro, un romanzo ad ambientazione fantastica distribuito in formato ebook attraverso appunto il sito dell’autore.

Avete mai immaginato di essere un gatto randagio, e scoprire che cosa significa vivere tra le strade di Roma? Cosa pensereste degli esseri umani e delle loro automobili? Capireste mai il significato di una manifestazione, oppure avreste addirittura delle idee politiche tutte vostre? Credereste mai nell’esistenza di un dio dei gatti, o vi sembrerebbe una semplice storia inventata?

La storia del piccolo Nessuno, il cucciolo caduto dal Sole e adottato da una colonia di gatti randagi, vi mostrerà il mondo attraverso gli occhi di un altro mondo più piccolo, che gli scorre accanto non visto. Nascosto tra marciapiedi, cassonetti e auto parcheggiate. Simone Navarra ci racconta come nasce Il gatto che cadde dal Sole.

“L’idea di questo romanzo mi è venuta due o tre anni fa. Avevo appena terminato di correggere per l’ennesima volta uno dei miei primi romanzi di fantascienza, e mi sono detto che – una volta tanto – mi sarebbe piaciuto buttarmi su una storia meno complessa e intricata del solito.

L’idea di un gattino abbandonato in mezzo a un temporale e di tutte le vicende drammatiche a cui sarebbe andato incontro mi è parsa allora l’ideale per accantonare un po’ contenuti filosofici e trame intricate, pensando solo a una storia in cui contassero soltanto personaggi e situazioni, e così ho deciso di provare a scriverla.

Inizialmente, il testo doveva avere un taglio epico: una sorta di Odissea con i gatti randagi, per farmi capire, tant’è che nella prima pagina c’è anche un’invocazione alle muse che poi ho deciso di lasciare anche nella stesura definitiva. Dicevo inizialmente, perché mi sono presto reso conto che una storia di quel genere non avrebbe funzionato, o che forse non ero semplicemente pronto a scrivere qualcosa del genere.

Il romanzo insomma si è trasformato in un dramma con i gatti randagi ambientato tra le strade di Roma. La cosa più bella, secondo me, è che la storia è completamente ambientata in posti esistenti e riconoscibili visti però dal punto di vista dei gatti. In fin dei conti, credo che il fascino del libro nasca proprio da questo: metterci nei panni di un gatto randagio può farci vedere e anche vivere la realtà di tutti i giorni con altri occhi, e la fantasia può rinnovare posti e situazioni che in genere diamo per scontati”.

Come si è svolta la stesura?
Proseguendo con il lavoro, poi, mi sono detto che alla trama mancava ancora qualcosa. È vero che ero partito con l’idea di un libro “facile“, ma lasciare il tutto così senza aggiungere delle idee o delle semplici riflessioni che uscissero dalla banalità di una storia di gatti mi sembrava sempre più necessario. Insomma mi piaceva la storia che stavo scrivendo, ma volevo aggiungerci un livello di lettura in più che del resto ho sempre cercato in tutti i miei lavori. Ecco allora come sono nate tante delle idee e degli spunti che troverete nel libro, e che spero possano rendere piacevole la lettura anche a chi non è semplicemente in cerca di un romanzo con gli animali.

Anche se è un romanzo di fantascienza o fantasia che dir si voglia, dietro c’è un gran bel lavoro di studio.
Ci tengo anche a sottolineare infatti che il testo ha avuto una grossa parte di ricerca e di preparazione. Tutti i luoghi in cui è ambientata la storia sono reali, e ho avuto anche la fortuna di essere aiutato da due amici veterinari, che mi hanno dato spiegazioni e chiarimenti su tanti aspetti della vita dei gatti di strada. Se anche si tratta di un romanzo autoprodotto e distribuito gratuitamente, insomma, potete aspettarvi la stessa qualità e preparazione che vi aspettereste da un libro comprato in libreria.

Il romanzo di Simone Navarra può essere scaricato dal suo blog, oppure direttamente in formato A4 e in formato per lettori portatili.

Buona lettura…


Valeria