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pubblicato venerdì, 30 gennaio 2009 da Valeria in Recensioni
 
 

Il blog di Pierluigi Adami


Pierluigi AdamiPierluigi Adami si può definire con tre semplici parole: scrittore, ingegnere, ambientalista. Nato a Roma Cinecittà proprio il giorno in cui Pierpaolo Pasolini completò la sceneggiatura di Accattone e “l’estate ardeva ancora bollente” come scrisse il poeta-regista. A Cinecittà vive tuttora: “Dal mio balcone vedo il Parco degli Acquedotti, e con un po’ di fantasia posso allungare lo sguardo sino all’Appia Antica. È un bel posto, e non mi lamento”.

Pierluigi ha scritto un romanzo storico uscito in libreria nel 2003, varie sceneggiature e soggetti per Cinema e TV. “Scrivere è la mia vita, ma non vivo scrivendo. Pochi se lo possono permettere in Italia. Sono ingegnere di comunicazioni spaziali, satelliti (ooh! qui ci vuole un segno di attonita sorpresa: che c’entrano i satelliti con la scrittura?). Essere ingegnere mi aiuta anche nella scrittura, grazie a una voglia di organizzare e progettare che fa comodo nella stesura di un romanzo. Non per questo consiglierei a chi vuole scrivere di studiare la meccanica quantistica. Anzi, lo sconsiglio fortemente! Non sono un ingegnere pentito, però. Mi piace il lavoro che faccio. Spero, tuttavia, di realizzare sempre di più la mia vocazione naturale: scrivere”.

Pierluigi è anche molto impegnato sul fronte delle battaglie civili e ambientali: “Ho fondato insieme con altri amici un circolo ecologista dedicato alla memoria di Alex Langer, formato da persone che si danno da fare per tutelare l’ambiente in cui viviamo, la qualità della nostra vita”. Chi è interessato può dare un’occhiata al loro sito.

Il sito di Pierluigi, invece, è nato nel 2002, all’inizio con l’intento di promuovere l’attività di scrittore di Pierluigi. “Ben presto, però, con la messa a disposizione su Web del mio Manuale di scrittura creativa e di sceneggiatura (scaricato liberamente da 20000 lettori), l’obiettivo principale del sito è diventato quello di condividere con tutti l’esperienza acquisita nelle tecniche di scrittura. Vengo da una famiglia di insegnanti, e sento molto il valore etico della didattica.

Il sito di Pierluigi è stato completamente rinnovato da poco proprio per centrarlo sul progetto editoriale sul quale sta ora lavorando: “la costruzione condivisa e interattiva di un nuovo, grande manuale di scrittura creativa, completamente libero e accessibile a tutti. Per rendere davvero interattivo il tutto, ho installato personalmente un server wiki e un motore di blog. Nel wiki sto ogni giorno inserendo nuove pagine del Manuale, che si compone di circa 150 pagine. Sono già nel wiki la prima parte del Manuale, incluso un interessante capitolo su come ‘superare il blocco da pagina bianca’ e un archivio dei generi narrativi, con indicazioni di opere letterarie, teatrali, cinematografiche e televisive rilevanti per ciascun genere. È un grande archivio in costruzione che vorrei completare con il contributo di tutti, per cui invito i lettori a iscriversi nel wiki e partecipare attivamente”.

Che riscontro hai da parte degli utenti?
È sempre emozionante condividere la propria passione letteraria e scoprire tante affinità con persone che sono magari lontanissime (mi scrivono anche dall’estero). Ricevo molte email di scrittori esordienti che chiedono consigli e, per quel che posso, cerco di rispondere a tutti. Tuttavia non riesco più a fornire letture critiche ai testi che mi inviano, perché il poco tempo a disposizione non me lo consente. Ricevo racconti e persino romanzi interi o copioni ma con rammarico devo rispondere che non riesco a leggere tutto il materiale che ricevo. Credo che il Manuale che via via sarà inserito nel wiki sia il miglior aiuto che posso offrire a chi scrive per passione e desidera migliorare la qualità del proprio testo.

Degno di nota del sito di Pierluigi un breve post, di cui riporto qui un estratto:

Molti pensano che gli scrittori producono pagine guidati da una sorta di estasi letteraria chiamata ispirazione.

Che cos’è l’ispirazione? È un motore nascosto, misterioso, che lancia messaggi interiori e li costringe a manifestarsi come parola scritta. È quella strana cosa che si ha dentro che ti porta a camminare per strada con una bozza d’idea in testa, ancora informe, una frase che gira nel cervello per giorni, affiora talvolta e poi scompare travolta dalle faccende della vita. Poi all’improvviso si fa coraggio e spunta con chiarezza, e diventa racconto, soggetto per il Cinema, trama di romanzo. Recentemente, m’è capitato di essere accompagnato dalla frase “Tutto cominciò per un paio di scarpe”. Non so perché. Quelle scarpe mi giravano in testa alla ricerca di un padrone, di un paio di piedi che le indossassero. Ebbene, quelle scarpe sono diventate un racconto. Però l’ispirazione è solo l’inizio di un lungo cammino, quello del “saper narrare”. Scrivere è soprattutto un processo artigiano, fatto di taglia e cuci e incolla. Più dell’arte sublime servono gli strumenti artigiani della pratica e dell’esperienza.

“C’è un po’ della mia vita e nei commenti alcune indicazioni sul processo della scrittura. Rispecchia la filosofia del mio blog: più che un diario personale, una condivisione con intento didattico dei metodi per scrivere bene.

Un commento successivo l’ho scritto su sollecitazione di una lettrice, Elsa, che si lamenta per l’angoscia che le prende ogni volta che tenta di buttare giù delle idee, mentre la pagina resta inossidabilmente bianca: Quella pagina che non ne vuole sapere di riempirsi di parole, che s’intigna nel restare vuota, che non si riesce a scalfire, genera la situazione più sconfortante che vive chiunque voglia scrivere (…) Non bisogna spaventarsi e mollare tutto. Bisogna convincersi che nessun ostacolo è insormontabile e, come in ogni altra attività, con la pratica e l’esperienza s’impara via via a governare i problemi.


Valeria