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pubblicato giovedì, 5 febbraio 2009 da Susanna Trossero in Zibaldone
 
 

Cibo etico e cibo dietetico. Intervista a Giorgio Calabrese


Giorgio CalabreseNon molto tempo fa, in una piacevole serata trascorsa alla libreria Croce a Roma, in occasione della presentazione del libro Cibo etico e cibo dietetico di Caterina e Giorgio Calabrese, ho avuto l’onore di conoscere personalmente il nostro grande specialista in scienza dell’alimentazione e di constatarne la simpatia e la professionalità, nonché la capacità di avvicinare la gente ad un argomento discusso come quello del cibo.

Parliamo di un uomo con un curriculum da vero e proprio scienziato dell’alimentazione (che vi invito a leggere), consulente scientifico di varie trasmissioni televisive che noi tutti conosciamo (Linea Blu, Uno Mattina, Tg2 Salute, Medicina 33, ecc.), che collabora con importanti quotidiani nazionali e magazine settimanali, e in aggiunta a ciò anche sei libri pubblicati.

Che dire, professor Calabrese, un grande impegno per un grande esperto di alimentazione! L’abbiamo sentita tutti parlare di questo argomento non solo con cognizione di causa, ma anche con grande passione: com’è nato questo suo grande interesse per la materia?
Ho iniziato da giovane universitario occupandomi di diabete e chirurgia dei grandi diabetici. Capii allora il ruolo fondamentale del cibo sia prima, durante e dopo un grave intervento in un diabetico, e quindi in una
situazione metabolica squilibrata, e da allora non ho mai lasciato questo campo!

Già Ippocrate diceva: “Che l’alimento sia la tua medicina e la tua medicina sia il tuo alimento”, tuttavia si narra che lo stesso medico greco, considerato padre della medicina, soffrisse di intolleranze alimentari, argomento che ad oggi lascia perplessa proprio la medicina ufficiale (che neppure riconosce l’attendibilità scientifica dei più svariati test). Lei cosa ne pensa? Crede, come molti medici, che le intolleranze siano diventate una… moda? O ritiene possibile che il nostro organismo reagisca con avversione ad un alimento che ha accettato magari per anni?
Ci sono due intolleranze accertate: lattosio e celiachia! Le altre non sono dimostrate anche se è possibile ci siano! Bisogna essere sempre rigorosi nella scienza e non dare la parola a santoni o a non medici. Un cibo può essere accettabile fino ad una certa età e poi no, cambia anche il metabolismo!

A proposito di mode, si moltiplicano le teorie più bizzare in fatto di cibi, diete, associazioni alimentari e ciò, in verità confonde le idee: si dice tutto e il contrario di tutto! Lei ha dichiarato che per allungare e migliorare la vita in termini di qualità, occorre studiare l’alimentazione. Quanto è aperto al “nuovo” dei suoi colleghi?
Io e tanti colleghi, lavoriamo da anni in questo campo e le scoperte sono state tante nel mondo, ma ci sono troppi santoni che inventano cose a volte inutili, ma spesso dannose.

Ci siamo oramai abituati a mettere in bocca qualunque cibo ingurgitandolo velocemente, vuoi per la fame vuoi per la fretta o la distrazione, senza più soffermarci ad “ascoltarne” la poesia del sapore. E ci nutriamo spesso di frasi fatte come “tutto ciò che è buono fa male” o  “le diete intristiscono sempre”. Esiste un vero legame tra sostanze ingerite e umore?
C’è una grande link fra vista, olfatto, tatto, gusto e umore, sono rapporti biochimici, non psicologici, per cui se si studiano i rapporti si arriva a delle scoperte vere e salutiste!

Vorrei concludere la nostra chiacchierata con una frase che ho letto: “Cucinare significa simbolicamente sottomettere la natura (ingredienti) e ridurla in cultura (piatto finito). Vuole dirci qualcosa in proposito?
Sì, è giusta, tuttavia non è solo una trasformazione ma un’integrazione nutritiva coi nutrienti naturali del corpo umano. Basta armonizzarli!

Ringraziando il nostro grande Giorgio Calabrese per aver accettato di essere intervistato per GraphoMania, vi suggerisco di leggere il suo ultimo libro Cibo etico, cibo dietetico nel quale, con sua moglie Caterina – altra grande valida esperta di alimentazione –  ha raccolto, integrato e approfondito gli articoli sul cibo e su tutto ciò che vi ruota intorno, pubblicati negli anni passati su importanti riviste nazionali. Vi troverete aneddoti, origini, significato e scienza degli alimenti, in un efficace viaggio anche culturale scritto a quattro mani, che soddisfa molte curiosità in materia e ci invita a credere nella possibilità di realizzare un desiderio: quello di vivere sani e il più a lungo possibile.


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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