Grigore Vieru: un profilo
Di Grigore Vieru e del suo rapporto con la Graphe.it Edizioni abbiamo parlato in occasione della morte del grande poeta avvenuta recentemente. Tra i diversi articoli apparsi in seguito alla sua dipartita, il seguente ci è parso particolarmente interessante per la sintesi effettuata. L’autrice dell’articolo è Iulia Postica e il testo è stato pubblicato sul sito Osservatorio Balcani e Caucaso, che ringraziamo vivamente per averci concesso il permesso di riprodurre il testo di Postica. Intanto vi comunichiamo che l’edizione italiana di alcune poesie di Grigore Vieru è in lavorazione, grazie anche alla solerzia dell’Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia.
Non ho niente
a che fare con te,
morte
“Non ho niente a che fare con te, morte”… Così incomincia una poesia scritta dal poeta moldavo Grigore Vieru. Egli non temeva la morte, non la odiava, provava per essa solo pietà… Perché la morte non ha mai avuto una madre, né ha mai avuto dei bambini.
La madre e i bambini
Vieru si affermò come uno dei poeti più talentuosi della Repubblica moldava e come uno dei più vivaci attivisti per il risveglio della coscienza nazionale dei romeni ad est del fiume Prut. Egli contribuì essenzialmente a sviluppare la letteratura per bambini, dato che il suo centro di interesse artistico è sempre stato l’amore per la madre. Nei suoi lavori per adulti, Vieru evoca il divino o l’adorazione di figure e verità che la letteratura sovietica del realismo socialista cercava di mantenere nell’ombra, non riuscendo a distruggerle completamente.
La sua Albinuta (La piccola ape), per bambini dell’asilo, e Il libro dell’ABC, scritto in collaborazione con Spiridon Vangheli, altro famoso scrittore moldavo per bambini, sono i libri più amati dai più piccoli. Questi libri furono pubblicati negli anni ’70 ed ebbero molte riedizioni successive. Molte generazioni di bambini hanno imparato a scrivere con l’ABC di Vieru e sono cresciuti con la sua poesia.
Grigore Vieru è stato l’artefice di una vera e propria rivoluzione nella letteratura moldava dopo la morte di Stalin. Invece di adoperare i temi della propaganda che si riferivano all’amicizia tra i bambini di diverse nazionalità, alla gioia di amare la patria sovietica e ad altri slogan che abbondavano nella – fino ad allora – noiosa letteratura moldava per bambini, Vieru raccontava ai bambini grandi verità con parole semplici.
La madre è la sua verità più grande. Interrogato su cosa significasse per lui l’amore per la madre, il poeta spiegò: “È la dignità della casa dei tuoi genitori, del posto in cui sei nato, la stabilità, la lingua – tutto. Chi non ha una madre non ha nulla. Il libro più antico del mondo è la madre; il libro più bello del mondo è la madre”.
Il patriottismo di Grigore Vieru
L’intero popolo moldavo ha pianto la sua dipartita, avvenuta in seguito ad un tragico incidente automobilistico, dato che Grigore Vieru non era solo il maggiore poeta contemporaneo della Moldavia; ma anche uno dei principali scrittori nella letteratura contemporanea in lingua rumena. La Romania ha definito Grigore Vieru un grande poeta rumeno, un uomo che lottò tutta la vita per un ideale: l’unificazione delle terre separate dal fiume Prut, che funge da confine tra la Romania e la Repubblica moldava.
“C’è chi desidera volare nello spazio”, scrisse il poeta nel 1994; “Ebbene, io per tutta la mia vita ho sempre desiderato attraversare il fiume Prut. Ci sono riuscito solo in età avanzata – all’inizio degli anni ’70. Penso che quello sia stato il giorno più felice della mia vita”.
Autodefinendosi un nazionalista, Vieru ribadisce con forza che tutti i popoli gli sono cari. Ma si ribella con determinazione contro la degradazione della lingua del suo popolo dovuta alle incursioni degli “occupanti”, presentate come un “dono”; e contro le scuole miste, che il poeta considerava essere i vivai della russificazione delle giovani generazioni locali. Questo è il nazionalismo di Vieru, che non ha nulla a che fare con la xenofobia, come scrive il linguista Michael Bruchis.
I libri: Versi (1965), Il tuo nome (1968), Vicino (1974), Perché amo (1980), Il segreto che mi protegge (1983), Quello che sono (1987), Ora e per sempre (1997), pubblicati a Chişinău, sono le pietre miliari dell’opera di Vieru, e fonte d’ispirazione per molti. Le sue pubblicazioni in Romania hanno rivelato un autentico poeta, che appartiene a tutti i romeni: La stella del venerdì (1978), La radice del fuoco (1988), La primavera e il momento (1991), Cristo non ha colpe (1991), Pulire il pozzo (1993), Vedo e confesso (1996).
Grigore Vieru in Italia
Anche il pubblico italiano avrà la possibilità di familiarizzare con le opere del maggiore poeta contemporaneo moldavo. La casa editrice italiana Graphe.it e la Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia hanno firmato un contratto che riguarda la traduzione in italiano di alcune opere poetiche di Vieru. Una serie di serate letterarie dedicate al poeta sono già state organizzate lo scorso anno nella provincia italiana di Varese, con letture in italiano della sua opera.








Mi piacerebbe sapere dove posso trovare le poesie di Grigore Vieru.
Grazie
Franco
@Franco: puoi ordinare il libro di Grigore Vieru “Orfeo rinasce nell’amore“ in libreria oppure, se preferisci, acquistarlo direttamente sul sito della casa editrice Graphe.it Edizioni