Padre Charlò Camilleri
Il tuo ultimo libro è un connubio tra arte e spiritualità: cosa ti ha spinto a scriverlo?
Ero ancora studente a Roma e lavoravo alla tesi di laurea in teologia spirituale, quando, nella Quaresima del 2006, decisi di percorrere un itinerario interiore di preghiera e riflessione sulla passione del Signore. Visto il mio interesse per l’arte avevo deciso di aiutarmi in questo itinerario con delle immagini artistiche sulla Passione. Per me si tratta di un connubio felice in quanto sia l’arte autentica che l’esperienza spirituale sono testimoni della capacità di autotrascendenza dell’umanità. Ma non posso dire che volevo scrivere un libro: ho solo messo per iscritto le mie riflessioni e preghiere come faccio quasi sempre durante il tempo meditazione. Si tratta di un modo per concentrarmi che mi aiuta a focalizzare e centrare il pensiero e l’attenzione. Dopo la laurea e il rientro a Malta sistemando i bagagli ho ritrovato i miei appunti, lo ho riletti e mi sono piaciuti. Ho deciso, quindi, di pubblicarli, accompagnando le mie riflessioni con un saggio finale sull’arte di Dürer (saggio vergato dal dr Giuseppe Schembri Bonaci, mio caro amico e professore). Infine il prof Serracino Inglott, che è stato mio docente di filosofia nonché moderatore per la mia tesi di licenza sul concetto del Bello, ha stilato la prefazione.
Perché hai scelto proprio le immagini di Dürer?
Non saprei dirlo: non mi ricordo il perché e, forse, nemmeno c’è un perché! È successo. Quello che è certo è che ho scelto come sussidio delle immagini d’arte e non il kitsch religioso commerciale! Se non so come ho scelto proprio il Dürer, conosco le motivazioni che mi hanno spinto a soffermarmi proprio su questo particolare ciclo della passione secondo l’artista… il motivo lo scoprirete leggendo il libro!
Fra i quadri che commenti, quale ti piace di più?
Difficile questa! Posso dire che si è creata una profonda relazione tra me, i quadri e l’animo dell’artista. Una relazione che trascende lo spazio e il tempo. Forse le incisioni più belle per me sono quelle per le quali ho composto una preghiera mia.
Si dice sempre che l’uomo di oggi ha tanta sete di spiritualità, ma la cerca anche in contesti diversi di quelli cristiani. Chi è alla ricerca di un percorso spirituale, dunque, cosa potrebbe trovare nel tuo libro?
Penso che dipenda dall’interesse del lettore. Un lettore interessato alla spiritualità troverà una storia d’amore tra Dio Incarnato nella persona di Gesù Via-Verità-Vita e la persona umana. Il lettore interessato all’arte, troverà una bella esposizione teologico-artistica dell’opera di Dürer. Certo, come scrive il prof Peter Serracino Inglott nella prefazione, non si tratta di un lavoro tipico dell’ortodosso topolino di sacrestia!







