1
pubblicato lunedì, 30 marzo 2009 da Roberto Russo in Recensioni
 
 

I blog di Daniela Rindi


Daniela RindiDi Daniela Rindi abbiamo pubblicato su questo blog-magazine tre racconti: Because the night, Una donna chiamata cavallo e Napoli-Roma e… ritorno. Daniela, però, è anche blogger e in questa veste oggi la intervistiamo.

La tua è una vera e propria passione per i blog: dal tuo profilo su Blogger risulti autrice/collaboratrice di ben sei blog. Come nasce questa passione?
Nasce dalla curiosità per questo nuovo mezzo di comunicazione, dalla volontà di capirne l’indotto e la potenza, di verificarne l’efficacia. Io scrivo, è fondamentale farsi leggere… I blog mi hanno aiutato molto.

Per capirci un po’ di più, consigliaci un percorso di lettura dei tuoi blog…
Digitando il mio nome e cognome su Google, se non si è a conoscenza del mio indirizzo esatto, oppure attraverso le pubblicazioni, nelle quali allego sempre, assieme alla firma, i miei indirizzi ai blog, si giunge al blog principale Daniela Rindi. Questo è un po’ il “contenitore” di tutte le pubblicazioni, racconti inediti, poesie e progetti e riflessioni. Da lì si trovano facilmente le indicazioni per arrivare a leggere gli altri, attraverso indirizzi condivisi, segnalazioni e link. Un mio blog Stai lontano da me è dedicato ad un romanzo inedito, mentre Soda caustica contiene tutti i racconti – o riflessioni – un po’ provocatori. Always tired mum invece è uno spazio aperto, dove invito tutte le mamme a postare riflessioni su se stesse, il loro ruolo e i figli. Quest’ultimo mi dispiace non poterlo seguire di più, per motivi di tempo, ma meriterebbe. Ho un blog letterario e poetico L@ Nuov@ Mus@, nome dell’associazione a cui appartengo e collaboro con L’altra Musa, un salotto poetico virtuale.

Nel blog Daniela Rindi raccogli i tuoi racconti: da dove nasce la tua passione per la scrittura?
L’ho sempre avuta, ho sempre sentito l’esigenza di esprimermi “fisicamente”, l’ho fatto con il teatro e ho proseguito con la scrittura. Penso sia importante trasmettere il proprio mondo interiore e se poi sei bravo e hai sensibilità riesci pure a far parlare, attraverso i tuoi personaggi, chi non ci riesce, immedesimandoti nella vita di qualcun altro, nei suoi problemi, nelle sue gioie e frustrazioni.

Hai pubblicato due libri con un sito di self-publishing: come mai questa scelta? Non ti “fidi” dell’editoria “tradizionale”?
L’editoria è una strada lunga e tortuosa e difficilmente ci arrivi per un “miracolo”! Devi anche lì farti conoscere e avere relazioni con le persone giuste. Io non avevo questa esigenza prima, c’ero già passata con la recitazione, per me l’importante era scrivere e essere letta, non vendere. Adesso mi sono posta un altro obbiettivo e penso che un buon editore sia fondamentale. Mi trovo così di fronte al bivio: piccolo editore di qualità, o grande editore, venditore spesso di fumo…?

Dal tuo profilo leggo che sei stata attrice e hai lavorato con Federico Fellini, Roberto Benigni, Monica Vitti, Elliott Gould, Catherine Spaak, Carlo Verdone, Lino Banfi, Paolo Villaggio, Renato Pozzetto, Fabio Testi, Nino Manfredi, Ornella Muti, Sergio Castellitto… Ci racconti qualcosa di questa tua esperienza?
Perché? È tutto materiale del mio prossimo libro! Sto scrivendo il mio primo vero romanzo, quello che considero “della maturità” e ho anche avuto il beneplacito di uno scrittore contemporaneo che stimo molto. Romanzo autobiografico, ma anche no, sicuramente pregno di aneddoti e di esperienze personali, soprattutto come attrice.

Lo so che non vuoi che ti si chieda, ma io ci provo lo stesso: come mai hai sette cani e un gatto?
I sette cani si alternano nelle vicende quotidiane. Vivendo in campagna vanno e vengono come vogliono, io li accolgo tutti a tornate alterne! Il gatto invece è un “sopravissuto” di una colonia, ha sopraffatto i suoi antagonisti, sconfitto i cani, tirato fuori le unghie, combattuto in bilico tra la vita e la morte e si è meritato un posto in casa, al calduccio. Ora ha più di sedici anni, ma merita tutta la mia considerazione e rispetto. Per questo vive in casa… adesso tocca a me proteggere la sua vecchiaia e ripagarlo della sua fedeltà.



Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.