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pubblicato sabato, 13 giugno 2009 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

L’eros femminile in lirica ironia. Le poesiole doppiosensuali di Clara Vajthò


Recensione di Anna Toscano su Il Sole 24 ore / Nord Est
del 10 giugno 2009

Poesiole doppiosensualiUna plaquette di parole e immagini: poesie e illustrazioni di Clara Vajthó, autrice che da moltissimi anni vive al Lido di Venezia. Sono all’apparenza poesiole, giochi di parole che si rincorrono in rime e assonanze, doppi sensi e spesso intemperanze. Dopo una prima lettura che diverte e fa sorridere, emerge una scrittura che scava nei temi più profondi della realtà ed esprime un sentimento forte dell’esistenza attraverso la leggerezza del componimento. Nel percorrere segni grafici e suoni ritmici Clara Vajthó in questo libro mette in scena una commedia, all’apparenza scherzosa ma tra le pieghe a volte crudele, dell’eros al femminile.

L’elemento lirico e l’elemento ironico vestono e svestono le poesie, dando loro quella particolare andatura sempre al confine tra la confessione scritta e la vignetta tratteggiata. Il lessico spesso crudo e diretto evita la volgarità grazie al sapiente uso di una scrittura pulita e nitida, come il disegno sempre dichiaratamente allusivo si cristallizza nel suo avere anche un doppio senso: tutto in questo librino infatti, anche l’indice, è “doppio sensuale”.


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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)








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