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pubblicato martedì, 30 giugno 2009 da Davide Giansoldati in
 
 

Il racconto comico: parte terza


Racconto comico: terza parte

Rivoluzione francese: tra i condannati c’è anche un ingegnere. Prima di lui, devono però essere giustiziate altre quattro persone. Inspiegabilmente, la ghigliottina si ferma a pochi centimetri dal loro collo. È un segno divino e vengono tutti risparmiati. Poi tocca all’ingegnere. La ghigliottina sta per calare anche sulla sua testa, quando esclama: Fermi tutti! Ho trovato il guasto!

Dopo aver fatto alcuni esercizi di riscaldamento nella prima lezione e, dopo aver capito alcune delle regole per creare una storia comica nella seconda, ora possiamo scrivere il nostro racconto comico.

Potremmo decidere ad esempio di partire dal titolo. Dal titolo? Molti testi e insegnanti dicono spesso di non pensare al titolo fino a quando il racconto non sia finito. Proprio per questo motivo, io vi propongo un cambio di schemi. Pensiamo ad un titolo pazzo e divertente: poche parole ad effetto che racchiudano in sé già la traccia del racconto. Io ad esempio ho pensato a questi possibili titoli:

  • Un asino professore
  • Senti chi raglia
  • Harry Pota de Bergum
  • La spada nello sterco
  • L’auto da siesta
  • Palle al formaggio
  • Cappa e fornelli

Avrete sicuramente notato un riferimento alle esagerazioni consigliate nella seconda lezione. Anche per inventare un titolo comico, bisogna esagerare: prendere degli elementi lontani da loro e allontanarli ancora di più. Provate…

Il titolo è solo l’inizio: per scrivere un buon racconto comico, serve una trama, un’idea da sviluppare.

L’idea l’abbiamo creata col titolo e ora dobbiamo trasformarla in racconto. Le regole sono simili a quelle per la costruzione di un racconto thriller, fantasy o drammatico con qualche ritocco e semplificazione. Concentratevi un attimo sul titolo che avete scelto, poi scrivete un paio di righe massime per ognuno di questi punti:

  1. Chi è il protagonista?
  2. Cosa vuole? Cosa cerca?
  3. Cosa succede?
  4. La fortuna aiuta il protagonista
  5. La sfortuna colpisce il protagonista
  6. Il protagonista tocca il fondo
  7. Il protagonista gioca il tutto per tutto
  8. La ricompensa: cosa ottiene il protagonista?

Create un alter ego per il vostro personaggio principale, createlo pensando ad un suo opposto esagerato. Se avete in mente una storia d’amore, rendete i due protagonisti il più incompatibili possibile ma date loro ugualmente qualcosa comune (ad esempio, per un motivo particolare, devono vivere sotto lo stesso tetto). Create tensione.

Se avete in mente una trama d’azione, fatela affrontare al vostro eroe con mezzi totalmente inadeguati, ma che alla fine si rivelano ugualmente vincenti. Create tensione.

Se volete spaziare con la fantasia prendete due personaggi di due romanzi agli antipodi e metteteli insieme, nella vostra storia. Create tensione.

La tensione da creare è analoga a quella di un racconto drammatico. La tensione è la molla da comprimere, riga dopo riga, per poi rilasciarla in un’incredibile, fragorosa, risata finale.


Davide Giansoldati

 
Scrittore, Writing Coach, esperto di Marketing & Comunicazione, facilitatore di Creatività