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pubblicato martedì, 15 settembre 2009 da Susanna Trossero in Recensioni
 
 

Il blog di Titty Cerquetti


Appassionata di scrittura Titty Cerquetti lo è di certo, e ce lo dimostra non tanto nel modo più consueto, ovvero attraverso l’elenco delle sue pubblicazioni, quanto più discretamente attraverso i post del suo blog.

Le parole superano lo spazio tra lo sguardo e il monitor del computer e passano velocemente dalla sua anima (“La mia colpa è essere diversa. Diversa perché accetto che gli altri siano diversi da me…”), a quella di chi legge. Malinconia, fierezza, desiderio di avere a disposizione più di una vita.

Cos’è per te, Titty, raccontarti in un blog?
Pubblica intimità. Mi piace pensare, fin da quando ho cominciato cinque anni fa, che il blog sia il luogo più adatto alla condivisione della propria anima e del proprio talento. Sul blog mi sono raccontata, confrontata, ho messo a disposizione di tutti i miei pensieri ma anche e soprattutto i miei lavori letterari. È un ponte tra quello che realmente siamo e ciò che vorremmo essere. È una ricerca di altri sé tra coloro che navigando si riconoscono in un pensiero, in una frase, in una intima sensazione. Nessuno di noi si metterebbe così a nudo che so, per la strada, in mezzo alla gente, il blog, invece, concede questa possibilità senza esporsi completamente. Trovate le anime amiche il percorso prosegue insieme, sul proprio o sui rispettivi blog, fino ad arrivare al tavolo di un pub. Per questo amo il blog e detesto i social network.

C’è un libro non tuo che tuttavia, in qualche modo, ti rappresenta?
Ce ne sono diversi, come diverse sono le sfaccettature della nostra anima, di ognuno di noi. Essere imprigionate in uno o più ruoli non deve mai farci dimenticare che siamo anche altro, tanto altro. Ragione e sentimento di Jane Austen, è il libro nel quale avrei voluto vivere, come Marianne Dashwood. Eppure adoro Stella, la protagonista di Follia, di Patrick McGrath, altro personaggio femminile che mi somiglia, nella sua irrefrenabile passione amorosa.

Cosa influenza maggiormente la tua scrittura e il tuo stile, ciò che leggi o le tue emozioni segrete?

Le mie letture, sicuramente. Sono una lettrice onnivora, ho cominciato in fasce con I ragazzi della via Paal e non ho più smesso. Durante il mio ultimo trasloco mi sono resa conto che metà del carico erano libri. Le idee vengono dalla vita quotidiana, dalle storie vissute, da quelle ascoltate, mentre lo stile non può che essere il prodotto personale di quanto letto nel corso degli anni.

Quando hai capito che era giunto il momento di farsi leggere?
Non c’è stato un momento preciso poiché ho sempre avuto l’abitudine di scrivere e poi leggere alle persone care le mie storie. Se parli invece di farsi leggere da altri lontani da me, o da addetti ai lavori, direi che è accaduto nel 2004, quando ho aperto il mio blog.

E, come scrittrice, hai un sogno nel cassetto?

Certamente, ed è pubblicare il mio primo romanzo. Fino ad oggi ho sempre partecipato a libri di racconti condivisi con altre autrici, e credo sia giunto il momento di mettersi in gioco, visto poi che il romanzo c’è. Vediamo se il cassetto è destinato ad aprirsi oppure no.


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.