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pubblicato mercoledì, 30 settembre 2009 da Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

La libreria Lilith a Carbonia


Interno della libreria Lilith a Carbonia

La libreria Lilith, a Carbonia, che oramai tutti conoscono come Libreria delle donne, appare subito come un luogo di nicchia, dove il profumo della carta è quello di un tempo e lo è – volutamente – anche l’aspetto, con tanti e tanti volumi in ogni dove che invitano a curiosare senza mèta alcuna. Come nasce e qual è la sua storia ce lo racconta Anna Lai, una delle fondatrici.

La libreria Lilith è nata nel dicembre del 1984, aperta da una cooperativa formata nove donne provenienti da diverse esperienze politiche e di vita: insegnanti, professioniste, casalinghe, impiegate. Nasce quando il movimento delle donne tendeva ad uscire dalle piazze e dalle provocazioni e ad entrare nei luoghi del pensiero e della cultura, proponendo nuove categorie per l’interpretazione della realtà in tutte le discipline: e quale luogo se non una libreria era più adatto ad assecondare questo cambiamento?

Perché “Libreria delle donne”?
Il nome della cooperativa e della libreria sintetizza le nostre finalità: lo studio e la diffusione del pensiero e della scrittura delle donne, del libro e della lettura, ma anche il desiderio di coinvolgimento in una esperienza di relazioni tutte femminili che metteva alla prova capacità e limiti di fronte ad una impresa culturale che doveva tener conto delle leggi del mercato e, insieme, della marginalità del mercato del libro.
E siamo ancora qui, con una esperienza professionale derivante da una presenza quotidiana, da una rete di relazioni con altri gruppi di donne o misti, con scrittori e scrittrici, con le scuole e le insegnanti, con le stesse istituzioni.

Che approccio avete con la piccola e media editoria,in una realtà in cui il monopolio è in mano a pochi editori? Che spazio concedete a tutto ciò che abitualmente non sta in “vetrina”?
Abbiamo un patrimonio di circa ventimila titoli, investiamo tutti gli utili negli acquisti, perché il nostro lavoro e quello delle nostre collaboratrici è volontario. Offriamo un servizio che resiste di fronte alla invasione delle decine di punti vendita del libro che, anche nella nostra città, offrono grandi sconti ai cittadini consumatori, soffocando le possibilità di scelta ai cittadini senza aggettivi: offriamo un servizio di esercizio di libertà, proponendo titoli di tutte le case editrici, anche delle più piccole, che garantiscono la presenza di scrittori e scrittrici emergenti o poco conosciuti/e. Questa è la nostra resistenza alla omologazione del mercato della globalizzazione che non risparmia i libri: che cosa è più omologante di un angolo di un centro commerciale, che espone libri uguali a tutti gli angoli di centri commerciali dal nord al sud del mondo? e che cosa è più multiculturale di una libreria che espone migliaia di titoli, manifestazione della varietà e delle infinite possibilità espressive di ogni paese?
Siamo una libreria indipendente: ci possiamo permettere un serio lavoro di selezione che risponde prima di tutto ai nostri gusti e costituisce l’identità della nostra libreria e fa di noi, oltre che delle venditrici di libri, delle consulenti di lettura.

A questo punto, i lettori di GraphoMania saranno curiosi di conoscere le vostre future iniziative, di certo degne di nota vista la vostra politica…
Avrete di certo compreso che non stiamo chiuse fra gli scaffali, svolgiamo nella nostra città un ruolo attivo come operatrici culturali: animiamo iniziative sulla lettura, insieme ad un Presidio del Libro, che coinvolgono soprattutto le scuole, dove abbiamo svolto corsi di aggiornamento sulla lettura e sulla produzione editoriale per bambini e bambine e per adolescenti, oltre che laboratori di lettura e scrittura sulla pedagogia della differenza e sulle relazioni insegnanti alunni/alunne. Proponiamo dei percorsi di lettura basati sulla relazionalità che la scuola favorisce e rende possibile, nel confronto fra chi ha scritto e racconta, fra chi propone e media la lettura e chi legge.
Con il Presidio del Libro in Ottobre e Novembre, a conclusione di “La città che legge 2008-2009 Mediterraneo: navigare fra le letterature”, che ha coinvolto 205 classi di scuole di ogni ordine e grado, ospiteremo scrittori e scrittrici israeliani/e e palestinesi ed esperti di letterature arabe, mentre cominceremo a preparare “La città che legge 2009-2010” sempre sulle letterature del mediterraneo.

Dopo più di venti anni di lavoro appassionante, vi sentite soddisfatte del risultato ottenuto come donne e come operatrici culturali?
In dicembre la Libreria compirà un quarto di secolo di attività: inviteremo tutte le donne che hanno collaborato con noi a discutere sul tema “Donne fra tradizione femminile e cambiamenti” e sullo stesso tema proporremo un concorso letterario, con sezioni articolate per età e per sesso. Saranno momenti di riflessione aperti a chiunque ne voglia far parte, che ci costringeranno a riflettere sul passato e sul presente. La storia delle donne è una storia di lunga durata, che cambia lentamente, ma oggi assistiamo a tanti cambiamenti che ne hanno accelerato il corso …ma che cosa è da cambiare e che cosa dobbiamo conservare?

Libreria Lilith
gestita dalla Coopertativa Lilith
Presidente Anna Erminia Lai; vicepresidente Maria Teresa Anolfo
via Satta, 34 – 09013 Carbonia
Telefono e fax 0781660057 / 392581437
orario: lunedì-sabato ore 9,00-13,00 / 17,00-20,00


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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