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pubblicato lunedì, 5 ottobre 2009 da Susanna Trossero in Punti di vista
 
 

L’onore di un paese: difendiamo la libertà di stampa


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“La libertà di stampa – leggo su Wikipedia – è una delle garanzie che un governo democratico, assieme agli organi di informazione, dovrebbe assicurare ai cittadini ed alle loro associazioni”. Bella definizione, ma…

In Italia era sancita dall’articolo 21 della Costituzione, tuttavia in seguito il governo ne ha indebolito l’efficacia. Ciò è innegabile. Da noi infatti, è oramai palese che questa libertà sia divenuta parziale, data la concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto un’unica guida; pensate che il rapporto di Freedom House (è non solo quello) ci fa sapere che l’Italia è l’unico paese europeo ad essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei “Paesi con stampa libera”; indietreggiamo, a quanto pare, in compagnia di Israele, Hong Kong e Taiwan!

Sabato 3 ottobre, si è dunque svolta l’attesa e rimandata manifestazione per la libertà di informazione, promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa, che ha visto in Piazza del Popolo una partecipazione stupefacente, forse anche sottovalutata, tanto che ben presto la piazza si è rivelata inadatta a contenere una tale folla e sono state invase dalla gente anche le vie limitrofe, là dove purtroppo non si potevano udire gli interventi che – durante la giornata – si sono susseguiti. Sul grande palco, per circa dodici ore, l’instancabile “padrone di casa” Andrea Vianello – giornalista, conduttore, scrittore nonché insegnante di giornalismo radiofonico alla Sapienza di Roma – ha fatto il punto dei presenti, piacevolmente sorpreso: pare fossimo trecentomila, una grande ed efficace risposta all’impegno di tutti coloro che sono intervenuti a parlare di libertà e democrazia vera. Giornalisti, grandi firme a cui si sono affiancate testate della piccola e media editoria, personaggi dello spettacolo, scrittori e lettori, associazioni, e tante persone giunte da altrettante regioni, in una piazza di palloncini, cartelli, bandiere e striscioni, tutti uniti dal desiderio di leggere e scrivere senza alcun bavaglio: di verità, di crisi, di disagio, di giustizia. Un ordinato e compatto entusiasmo ha caratterizzato il lungo pomeriggio di parole, letture e canzoni mentre manifestazioni parallele si svolgevano in tante altre città italiane  ed europee.

Stare là, a respirare a pieni polmoni il diritto alla libertà vera, facendo nostre le parole di Roberto Saviano, giunto blindatissimo e scortato su quel palco: “Oggi abbiamo dimostrato che il Paese tiene al suo onore”.

Foto di Fabio Mazza


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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