Vi siete mai chiesti cosa significhi «sognare con i libri»? Diversi scrittori e scrittrici ne parlano nei loro testi. Tra questi anche Luis Sepúlveda. Per questo dal suo libro Il potere dei sogni riportiamo un suo pensiero per gli amici di GraphoMania sul senso profondo del «sognare con i libri». E voi ne fate di questi sogni a base di libri?
Sognare con i libri
Sognavo che tutti quei libri rinchiusi volevano parlare, che aspettavano il giusto interlocutore, e quello ero io. Sognavo che i libri mi parlavano con il loro linguaggio silenzioso, mi mostravano tutte le parole stampate sulle loro pagine, a una a una, ed esigevano da me una promessa: dovevo trasformarmi nel depositario, nel custode, nell’amoroso protettore delle parole. Allora io promettevo di vigilare che non perdessero mai il loro valore intrinseco, la loro capacità di dare un nome a tutte le cose e, a partire da questo, di farle esistere. (pag. 6)
La citazione è presa dalla pagina 6 del libro di Luis Sepúlveda. La traduzione italiana è di Ilide Carmignani.
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