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pubblicato lunedì, 30 novembre 2009 da Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

La libreria “Liberi di leggere” di Marina di Massa


Una foto della libreria Liberi di leggere di Marina di MassaCarissimi lettori di GraphoMania, oggi incontriamo una libreria di Marina di Massa, dal nome decisamente intrigante: Liberi di leggere.

Che cosa contraddistingue questa “giovane libreria indipendente” (per usare la vostra stessa definizione) e quali obiettivi vi siete prefissati alla sua nascita?
La caratteristica principale di una piccola libreria non può che essere il servizio: la cura del cliente, non come vuoto “customer care” per usare la terminologia del marketing, ma capacità di suscitare e accogliere le emozioni e i desideri del cliente. Progettando la mia libreria, mi sono continuamente chiesto: che cosa distingue il cliente di una libreria, da quello di un qualsiasi altro negozio o supermercato? Io credo che il cliente di una libreria sia prima di tutto una persona che cerca un confronto umano, un’occasione di dialogo. Non a caso il fattore determinante per il successo di un libro è sempre tuttora il passaparola, al di là di ogni strategia promozionale. Dialogo, dunque; che non necessariamente passa attraverso le parole. Il libraio, soprattutto in una piccola libreria come la mia, parla attraverso i libri che sceglie, la cura con cui vengono esposti, la prontezza nel fornire un consiglio o raccogliere una prenotazione al momento opportuno; quel tipo di servizio, insomma, che non è più possibile trovare nelle grandi librerie di catena, e che non sarà mai possibile riscontrare in un supermercato.

Parole, dialogo, confronto umano dunque; anche la scelta del nome con il quale è stata battezzata la libreria, ci fa immaginare momenti di relax da vivere in un ambiente che invita e induce alla lettura. È questo che il viandante-lettore trova tra le vostre mura? Un porto sicuro e interessante per lettori che non vanno di fretta?
Ho scelto per la libreria un nome che si prestasse a molteplici interpretazioni, ma la mia intenzione era prima di tutto la più ovvia: pensavo a quei bambini che si avvicinano curiosi ai libri, vedendoli prima di tutto come oggetti da tastare. “Liberi di leggere” vuol essere prima di tutto un invito a guardare al libro come un oggetto tattile; la lettura come un gesto della mano, prima ancora che un esercizio mentale. Tante persone sono disabituate alla possibilità di entrare in una libreria e prendere liberamente in mano i libri, sfogliarli leggerli senza sentirsi obbligati a pagarli prima. È una sorta di timore reverenziale, che vorrei sfatare, perché recuperare la libertà di leggere significa forse anche recuperare il senso di quella libertà interiore che tutti più o meno sentiamo minacciata, per tanti motivi.

Oltre 4000 titoli disponibili, significa offrire ampia scelta per tutti; che rapporto avete con le giovani case editrici e che spazio concedete loro?
Una piccola libreria non può certo, innanzitutto per ovvie ragioni di spazio, offrire quell’ampio assortimento generalista, tipico delle grandi librerie di catena. Questo in realtà è un privilegio e una opportunità, per il piccolo libraio, il quale può sviluppare in questo modo la sua competenza fondamentale, che è quella di scegliere, selezionare. Abbiamo settori diversi, sia di saggistica che di narrativa, e tanti libri per ragazzi, ma anche guide, su vari argomenti, per i grandi. La maggior parte dello spazio è necessariamente dedicato, per le logiche di mercato che purtroppo prevalgono anche nel mondo dei libri, alle novità delle grandi case editrici; tuttavia fin dall’inizio ho individuato alcune case editrici minori, soprattutto – mi piace ricordarli –  due piccoli editori locali che fanno un lavoro molto accurato, di cui abbiamo ospitato tutto il catalogo: Transeuropa e Intermezzi. In futuro mi auguro di poter instaurare altri proficui rapporti con ulteriori piccoli e medi editori, che selezionerò sempre in base alla qualità e alla passione che mettono nel loro lavoro.

Sconti per i lettori più fedeli, buoni regalo e tanti progetti o eventi culturali. Abbiamo letto nel sito di una vostra originale iniziativa primaverile: “il cambio di stagione”. Ce la raccontereste?
Una libreria, per quanto piccola, non può limitarsi a essere un puro spazio commerciale, ma deve porsi come punto di riferimento per la zona in cui opera, anche a livello umano, quotidiano; per questo abbiamo pensato a diverse iniziative – la prima delle quali è stata la partecipazione – come unica libreria della Toscana (sic!) – alla Giornata mondiale del libro organizzata dall’Unesco, ad aprile. In quello stesso periodo, abbiamo promosso, con l’iniziativa del “cambio di stagione”, l’opportunità di liberarsi di libri vecchi, usati, ritenuti non più interessanti, ricevendo in cambio un buono sconto per l’acquisto di libri nuovi; successivamente, i libri usati raccolti in questo modo sono stati oggetto di ulteriori iniziative di bookcrossing all’interno della libreria.

Una domanda riservata al libraio-lettore: c’è un libro al quale si sente particolarmente legato dal punto di vista affettivo?
Ho sempre letto tanto, ma ovviamente da quando ho una libreria leggo ancora di più – eppure le persone si stupiscono sempre, quando scoprono che il libraio non ha ancora letto quel libro, il loro libro del cuore o quello che desiderano leggere.

Dovendo citare un libro che ho particolarmente a cuore, però, si tratta di una lettura adolescenziale – dunque abbastanza lontana nel tempo. Mi riferisco alle Lettere a Milena, di Franz Kafka, uno dei primi libri in cui ho sentito davvero che ne andava del mio io più profondo, leggendolo; un libro dove si dice, della donna amata, “amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso”, e cos’altro si potrebbe dire, alla fine, dell’amore, oltre a questo?

Salutiamo i nostri nuovi amici, riportando fedelmente dal sito di “Liberi di leggere” dieci comandamenti destinati agli appassionati lettori, liberamente tratti dal decalogo dei diritti imperscrittibili del lettore di Daniel Pennac, certi del fatto che – ognuno di voi – lo farà suo volentieri.

Sei libero, leggi ciò che vuoi
Sei libero, salta le pagine
Sei libero, non finire il libro
Sei libero, rileggi ciò che vuoi
Sei libero, fermati qui e leggi
Sei libero,vola via leggendo
Sei libero, leggi ovunque
Sei libero, spizzica i libri
Sei libero, racconta il tuo libro
Sei libero, puoi tacere

Liberi di leggere
Centro commerciale I Portici
via Gioacchino Ascoli, 42 – 54100 Massa

Orario: tutti i giorni 9,30/13 – 16/19,30. Lunedì chiuso
D’estate e in occasione di ponti e festività, si effettuano anche aperture serali a partire dalle ore 21.

Sito; email; gruppo su Facebook

Tel 0585 1900898 – Se vuoi conoscere la disponibilità di un libro, manda un sms al 320.7250393


Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.









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