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pubblicato sabato, 19 dicembre 2009 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Era lei, la neve. Una poesia di Evgenij Aleksandrovič Evtušenko

Era lei la neve
Era lei la neve

La meraviglia di una nevicata inaspettata nelle parole del poeta russo Evgenij Aleksandrovič Evtušenko. La poesia ha per titolo Era lei la neve e narra di come si possa gioire al mattino quando ci si sveglia e si scopre che tutt’intorno è bianco. Un’emozione che chi non ha provato non può capire e chi invece ha vissuto la tiene stretta nel cuore e tra i ricordi come qualcosa di particolarmente caro. La neve: così semplice (di «tenera semplicità» parla il poeta) eppure così altamente affascinante.

Era lei la neve

E un mattino
appena alzati, pieni di sonno,
ignari ancora,
d’improvviso aperta la porta,
meravigliati la calpestammo:
Posava, alta e pulita
in tutta la sua tenera semplicità.
Era
timidamente festosa
era
fittissimamente di sé sicura.
Giacque
in terra
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.

Foto | Pixabay


Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)








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