0
pubblicato venerdì, 15 gennaio 2010 da Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Leggiamo insieme ai nostri figli


Mi dai un passaggio?In questa rubrica dedicata alle interviste ai lettori e alle librerie, abbiamo parlato di tante cose e toccato ogni età; se ricordate, l’ultimo lettore intervistato aveva ben novant’anni e affascinanti aneddoti da raccontare, per esempio. In questo periodo invece, mi è capitato di conversare con giovanissime proprio sui loro gusti in fatto di lettura, e tra varie risposte ne è emersa una che abbraccia una precisa fascia d’età che va dai dieci anni ai dodici più o meno (adolescenza e preadolescenza), e che rivela un grande apprezzamento per il settimanale Cioè. Io dico sempre che non importa ciò che si legge, purché si legga; tuttavia devo ahimè fare un piccolo appunto per questa rivista della Panini tanto in voga.

Mi rivolgo con solidarietà ai genitori, che tanto faticano a star dietro ai loro figli proprio mentre attraversano quel campo minato che è l’età della “crisi”, delle novità, della destabilizzazione e della naturale confusione. Sudate sette camicie per insegnar loro per esempio a non fidarsi degli sconosciuti, a non accettare passaggi da ragazzi mai visti prima, a non fingere scioltezza per colpirli di più. Cercate di sapere sempre con chi escono e con chi rientrano, temete i motorini altrui e la cronaca – in tv o sui giornali – vi fa star male, con tutto ciò che ci racconta sempre più spesso. È così, non è vero? Non è facile, certo che no. E non possiamo certo tenerli dentro una campana di vetro, questi figli, perché paghino il prezzo delle nostre lecite paure. Ma… a proposito dei vostri sforzi, oggi mi preme segnalarvi uno dei tanti consigli preziosi della loro rivista preferita. Ditemi cosa ne pensate…

Dritte furbe per agganciarlo. Mi dai un passaggio?
La festa sta per finire. Lui ti ha colpita davvero tanto, ma sei riuscita solo a scambiarci qualche battuta e non hai ancora il suo numero di cellulare! Da un momento all’altro potrebbe andare via e tu potresti non rivederlo presto! Allora, quando sta per lasciare la festa, corri da lui trafelata e un po’ preoccupata. Inventati che hai litigato con la tua amica – consiglia chi scrive – e che non sai come tornare a casa! Lui si offrirà di sicuro di accompagnarti e allora avrai un’occasione in più per prendere tutto il coraggio del mondo e chiedergli il suo numero… (Cioè, 51/52-2009, pag 23).

Ecco, questo è ciò che consiglia la rivista, con la stessa leggerezza con la quale parla di look, di cantanti del momento, di tendenze e di bellezza.

Non so voi, ma io che di figli neppure ne ho, sono rimasta esterrefatta!

Ebbene, spingiamoli di certo a leggere, questi giovanissimi fin troppo catalizzati dal virtuale e dalle immagini già confezionate della tv; seguiamo insieme a loro il cambiamento dei tempi e dei gusti, rispettiamo le loro preferenze e insegniamogli che la lettura è un prezioso strumento per comprendere, per esercitare il loro spirito critico e fornire gli strumenti per porsi domande, cercare risposte. Per scegliere. Ma… allo stesso tempo, diamo una sbirciatina non troppo sbadata a ciò che leggono, per discutere insieme di certe castronerie che taluni chiamano erroneamente “consigli”.

Foto | jorisfa


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








Potrebbe interessarti anche…