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pubblicato lunedì, 15 marzo 2010 da Maurizio Molinari in Poesia e dintorni
 
 

Frammenti d’insieme


Frammenti d'insieme

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da “Il tempo ritrovato” – Marcel Proust).

Sono queste le parole scelte per introdurre il lettore alla prefazione di Frammenti d’Insieme, raccolta di quattro voci che presentano tre mini-sillogi di poesie e un racconto breve. Il commento di questo volume è abbastanza complesso in quanto presentare quattro autori e le loro opere mi costringerebbe ad eccedere lo spazio abituale dedicatomi, ma sono certo che capirete.

Introspezione: da me a me… (di Concetta Aiello). Un dialogo che non ha mai fine (parole dell’autrice canavese) che dipinge meravigliosamente affreschi di natura e d’emozioni, scegliendo parole e suoni con grande cura.

Confusa
tra nuvole rosa che il vento sospinge a oriente
con ali di foglia e petali secchi… Sorvolo giardini fioriti
boccioli di rosa
candide calle… Volo tra pagine vuote
tra titoli vaghi
tra rime perse in riviere di lacrime.

La pelle che odora di talco e di mele…
La pelle…seta
che odora di zagare e mandarini…
avvinghiata ad un corpo
sudata d’amore
ebbra di vita
a colori
che sorge e respira.

Alcuni semplici estratti che raccontano preziosamente la bellezza della natura, la passione per la poesia, il piacere di sentire la vita quotidiana, una concentrazione di verità e realtà che Concetta Aiello tratteggia con rara maestria.

Ad ognuno la sua fine (di Anna di Nardo). Un racconto breve molto intenso di questa giovane autrice di Caserta, dalla scrittura moderna, chiara e scorrevole, che tuttavia non rinuncia mai ad essere intrigante e coinvolgente.

Sento bruciarmi la pelle, ho le mani insofferenti, muovo avanti e indietro le dita dei piedi, guardo imperterrita quell’insopportabile cellulare che non suona mai (pag. 23). Lo spettacolo che ho visto mi ha lasciato letteralmente senza parole, vedevo l’incanto del tuo essere uomo e mi è venuta voglia di diventare la tua Eva…(pag. 31). Riconosco la grafia, è la tua: mi dici di raggiungerti su in terrazza stasera perché devi dirmi tutta la verità (pag. 35).

Il suo stile è già ben delineato, predilige la sintesi, tratteggia personaggi e descrizioni per preparare alla sorpresa finale che scoprirete solo leggendo Frammenti d’Insieme…

Il Pellegrino (di Federica Morini). Una scrittura raffinata ed elegante quella di Federica Morini, poetessa ravennate, che ricama delicatamente temi quotidiani all’interno di una struttura dal sapore ermetico, dove la sintesi trionfa e le argute similitudini aprono squarci preziosi del vivere quotidiano regalando al lettore più di un pensiero e di una riflessione.

Un’ombra
ho scoperto
può anche sorridere
Stare in silenzio
ma parlar di tutto.

Se fuggi
nulla di te
si potrà mai conoscere…
La tua anima:
una fiamma soffocata

Spazio
Tempo
pazienza
la stoffa di cui era intessuta la trama.

Gocce importanti della poetica della Morini, estrapolate dalla mini-silloge, che autorizza il “pellegrino” ad essere un inquilino importante in questa raccolta.

Percorso sui sensi (di Maurizio Alberto Molinari). La mia partecipazione a quest’opera vive della sintesi di “Risabbia di Luce” (immagine di copertina da me donata per Frammenti d’Insieme) dove la luce, l’acqua e la sabbia lasciano trasparire la voglia di usare il verbo in modo autentico, senza dimenticare gli altri sensi.

Sei dono e amore
sei come il vento
che incrocia il cuore…
Sei vero
solo se sei vero…
Essere è un viaggio
sincero e vero
nell’unico universo dell’uomo

Quell’ultimo viaggio
d’un uomo vestito
di grazia e coraggio…
Una vittoria
avrebbe il sapore d’una pace
mai dimenticata…
il suo viso già risplende
di assolute trasparenze
in luce divina
ed estatico amore

Osservo
il balcone
di un uomo
distrutto
dall’esistenza
stanco forse della resistenza…

La natura, l’uomo, il quotidiano si presentano al lettore in versi liberi, liberi di attrarlo, liberi di riscaldarne l’animo, muovendo e attraversando con garbo le corde della loro sensibilità e delle loro emozioni.

Dedico infine la chiusura di questo mio intervento a Rupe Mutevole Edizioni (l’editore) e alla mia nuova amica (e poetessa) Gioia Lomasti senza la quale questo volume non sarebbe mai nato, così come potrete apprezzarlo se deciderete di acquistarlo. Ho il piacere di informarvi, inoltre, che ogni raccolta letteraria inserita nella collana “Poesia e Vita” di Rupe Mutevole Edizioni sarà “immagine d’impegno” per la realizzazione di raccolte fondi destinate a favore di progetti benefici.




Maurizio Molinari