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L’uomo che dava in prestito sogni: un libro che apre il cuore

 

 
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In sintesi

Una recensione al libro L’uomo che dava in prestito sogni di Anna Rita Armati tratto da Lib(e)ro Libro. L’uomo che dava in prestito sogni è la speranza che Anna Rita Armati narra con leggerezza quella stessa leggerezza che sembra non appartenerci più, forse per il tram tram del quotidiano di ognuno, o forse perché la […]

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pubblicato lunedì, 22 marzo 2010 da

 
La nostra recensione
 
 

Una recensione al libro L’uomo che dava in prestito sogni di Anna Rita Armati tratto da Lib(e)ro Libro.

L'uomo che dava in prestito sogniL’uomo che dava in prestito sogni è la speranza che Anna Rita Armati narra con leggerezza quella stessa leggerezza che sembra non appartenerci più, forse per il tram tram del quotidiano di ognuno, o forse perché la vita, spesso, con le sue intemperie, ci porta via lontano da noi stessi facendoci dimenticare quali sono le cose che colmano il cuore.

Amina la protagonista della favola narrata dall’Armati è una fanciulla troppo giovane per comprendere il male di vivere, ma non troppo per capire che l’unica cosa da ricercare per vivere una vita serena è l’amore, e per quando le persone che la circondano cerchino di convincerla che l’amore abiti solo nei sogni, lei non demorde nella sua ricerca: “Se l’amore vero esiste solo nei sogni ebbene un giorno lo andrò a cercare dall’uomo misterioso che vive nella città fantasma e gli chiederò il mio sogno in prestito!

Il viaggio di Amina è una metafora che calza perfettamente la ricerca interiore di ognuno, solo un cuore puro avrà gli occhi per vedere oltre lo sguardo spesso offuscato e deluso “Non vedi nulla perché nel tuo cuore è scesa la paura, come una spessa nebbia ti acceca e rende arido e senza vita tutto ciò che ti circonda”; la protagonista con grande sacrificio riuscirà a trovare la strada che la condurrà a vivere il suo sogno, un sogno in prestito, un sogno da restituire, tuttavia nel momento in cui si riesce ad apprezzare ogni singolo attimo e far sì che ogni istante resti impresso nel proprio cuore, quando non si ha paura di lasciarlo andare perché si ha la certezza che risiederà per sempre dentro di noi, allora è proprio in quell’istante che accade il miracolo e si spalancano le porte verso la felicità.

L’uomo che dava in prestito sogni è il viaggio che ci porta nelle regioni sconosciute della nostra anima, è il riconoscimento che le nostre vite terrene sono l’espressione del nostro mondo interiore, è la capacità di sottrarsi al tedio e alla monotonia della vita combattendo i “mostri” interiori quali paura, sconcerto, sfiducia, fino a vincerli divenendo così protagonisti della propria esistenza.

Una favola che apre il cuore.



Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)


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