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pubblicato giovedì, 15 aprile 2010 da Graphe.it in Editoriale
 
 

Una riflessione su chi vuole scrivere ma non leggere


Libri e lettori....

Se tutti quelli che desiderano essere letti leggessero a loro volta, assisteremmo a un boom senza precedenti, in quanto mai prima d’ora ci sono stati così tanti milioni di persone che sognano di essere pubblicate. Tuttavia il narcisismo per nulla piacevole di chi dice: “Leggimi e io leggerò” è degenerato in un narcisismo che non è nemmeno reciproco: “Non chiedermi di prestarti attenzione, piuttosto, presta attenzione a me. Io non ho il tempo, né il denaro, né il desiderio di leggere quello che hai scritto tu. Io voglio il tuo tempo, il tuo denaro, il tuo desiderio. Che importano le cose che interessano a te, quando ciò che importa sono le cose che interessano a me?”.

Gabriel Zaid, I troppi libri. Leggere e pubblicare in un’epoca di “abbondanza”, Jaca Book, Milano 2005, pp. 80-81

Foto | capitano_teo




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)