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Le cinque libertà fondamentali degli animali domestici e di allevamento

Scritto da – giovedì, 6 maggio 2010 – 08:004 commenti
Le cinque libertà fondamentali degli animali domestici e di allevamento

Proseguono le discussioni animate sulla caccia, argomento che vede scendere in campo coloro che abbracciano le doppiette, gli ambientalisti, i politici pro e contro, le regioni, la gente comune… si propone, si boccia, si raggiungono compromessi che vedono tutti insoddisfatti allo stesso modo, e intanto continuano ad essere messe a repentaglio tutte quelle specie di uccelli oramai in via d’estinzione.

Se l’estinzione di massa più recente – e più naturale – è avvenuta circa 65 milioni di anni fa ed ha cancellato dalla faccia della terra i dinosauri, ad oggi si può dire senza pericolo di smentita che lo scempio successivo è stato sempre e comunque operato dall’uomo. La CITES (convenzione internazionale sul commercio di fauna e flora) vigila sulle razze in estinzione, ma non riesce ahimè a bloccare o frenare per esempio il mercato clandestino di animali vivi e di prodotti. E loro, gli animali, come si difendono? A volte in modi a dir poco stupefacenti… Sapete che per sfuggire ai bracconieri, alcune razze di elefanti africani, indiani e cinesi, hanno addirittura adottato un’arma genetica? Parte degli esemplari possiede adesso un gene che previene lo sviluppo delle zanne! Considerato che le zanne più lunghe sono le più ricercate dai commercianti d’avorio, un ancora esiguo numero di elefanti sta trovando finalmente il modo di sfuggire a questa atroce fine. Trovo commoventi questi miracoli adottati dalla natura… Scienziati di fama internazionale hanno dimostrato come gli animali provino angoscia, depressione e stress al punto di ammalarsi, e pensate che da noi, soltanto prima del 2004 (ovvero ieri!!!) il codice civile ancora giudicava i comportamenti lesivi verso gli animali, punibili solo se lesivi per l’opinione pubblica. Non lo trovate sconvolgente?

In Italia, ancora oggi 45 mila animali sono sacrificati per testare creme, 250 mila sono soggetti da pelliccia, 900 mila sono tenuti nei laboratori… Un dato significativo? Solo nel 2013, in Italia, saranno vietate le gabbie di gestazione per le scrofe gravide (per 16 settimane sono chiuse in gabbie le cui inferriate sono aderenti al corpo, su misura. Impossibile qualsiasi movimento per oltre 4 mesi!), già abolite da tempo dagli inglesi e in Svezia. Noi siamo sempre gli ultimi, e non ce ne vergogniamo abbastanza, ma compriamo i vestitini in tessuto scozzese ai nostri cagnolini…

Singolarmente, nel nostro piccolo, potremmo intanto ricordare sempre e ricordare a tutti, ciò che nel 1992 la Farm Animal Welfare Council ha pronunciato, ovvero le 5 libertà fondamentali degli animali domestici e di allevamento:

  • 1. Libertà dalla fame, dalla sete e dalla malnutrizione
  • 2. Dalla costrizione di vivere in ambiente disagevole
  • 3. Dal dolore, dalle lesioni, dalle malattie
  • 4. Di esprimere un comportamento normale
  • 5. Libertà dalla paura…

Foto | MïK

4 commenti »

  • susanna scrive:

    “Due cose mi hanno sempre sorpreso: l’intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini. ”
    Tristan Bernard

  • pupa puddu scrive:

    Non dovrebbe esserci nullla di scritto che tuteli la libertà, il diritto alla salute, l’amore e il rispetto per i nostri fratelli pelosi, piumosi, squamosi….., a due a quattro o più zampe, perchè tutto ciò dovrebbe essere inciso nei nostri cuori e nel nostro DNA. Tuttavia pensando che non tutti gli uomini hanno cuore è bene che le leggi tutelino l’integrità fisica e mentale degli amici animali. Un bacio per Susy.

  • iannilli antonella scrive:

    eccelse le parole di Susanna Trossero leggo con gioia
    il bellissimo articolo e mi commuovo di fronte a chi scrive
    con tale sensibilita’ , questa e’ poesia un pensiero furtivo e tenace nei confronti dei cari amici animali.

  • iannilli antonella scrive:

    E’ talmente bello l’ articolo di Susanna Trossero che non posso non intervenire , mi trascina piacevolmente in un intervento dedicato ai cari animali e ringrazio l’ autrice . certo la natura si ribella a modo suo ed e’ straordinaria ! devo aggiungere che la crudelta’ umana catapulta la natura e i suoi frutti in una lotta impari poiche’ l’ uomo e capace di tutto !
    ad ogni modo molte battaglie sono state vinte con la forza sotterranea e silenziosa di uomini e donne che con il loro grande amore per la natura hanno lottato con durezza, con dolcezza ,con tristezza ,soffrendo immensamente per un vivere piu’ civile dei cari amici animali,l’ organizzazione o.i.p.a ne e’ un esempio concreto, poi ve ne sono altre ed in collaborazione grazie alle migliaia di petizioni firmate hanno ottenuto grandiosi risultati come il bando da parte dell’ unione europea delle pellicce di cane e di gatto, il divieto dell’ utilizzo della stessa carne e inoltre dopo molti appelli lanciati dalle associazioni antivivisezioniste americane molte facolta’ americane hanno rinunciato all’ utilizzo degli animali per la sperimentazione atta a creare farmaci o sostanze chimiche sara’ un precedente fondamentale che dara’ l’ esempio anche all’ europa e al resto del mondo in groenlandia sempre grazie alle petizioni arrivate al ministro dell’ industria si sta muovendo qualcosa , ossia sono già state avviate azioni concrete in difesa dei cani da slitta
    certamente il dibattio che Susanna Trossero ha aperto e’ significativo e importante, poiche’ ovunque si parli di questa piaga dell’ umanita’ qualcosa si muove la parola e’ il mezzo piu’ forte che ci sia per cambiare le cose.

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