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pubblicato domenica, 23 maggio 2010 da Susanna Trossero in Editoriale
 
 

Regalami e regalati un libro


Chi di noi non ha visto, in questi giorni, la campagna in tv per la promozione della lettura, con lo slogan Se mi vuoi bene, il 23 maggio regalami un libro?

È in questa data infatti, che si terrà la Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura, un’iniziativa di cui il nostro Paese ha un grande bisogno, visto che – alla luce dei tristi dati Istat 2009 – ci è stato confermato che metà della popolazione non legge neanche un libro all’anno! Perché?

Si dà la colpa alla scuola, che insegna a leggere ma non ad amare la lettura.

Si dà la colpa alle famiglie, che non passano più il tempo con i figli in compagnia di libri, educandoli alla lettura già dall’infanzia.

Si dà la colpa alla televisione, con le sue immagini già confezionate, e i messaggi pubblicitari devianti che spingono verso altre forme di comunicazione.

E, non ultimo, si dà la colpa al tempo, che oggi non è mai abbastanza e non concede spazio alla lettura.

Ma noi, noi in tutto questo, dove siamo finiti? In questo caos che è la vita di tutti i giorni, dov’è finita la necessità di conoscerci? Quel bisogno intelligente di dialogo interiore, di introspezione, da condividere poi con altri, dove è andato? Il libro è un dialogo intimo e silenzioso SEMPRE, che si tratti di saggistica, di narrativa, di prosa o poesia, poco importa. Perché in un libro si cerca sempre qualcosa e qualcosa si trova: una frase illuminante, un concetto che ci appartiene, un’idea che ci apre nuovi orizzonti, una parola nuova di cui ci innamoriamo, un’affermazione da contestare. Perfino un’autobiografia può coinvolgerci, se i fatti narrati sono impregnati di sensibilità feroce o se ci ritroviamo nelle cose, nelle emozioni! Ogni libro cela tra le sue pagine un’avventura, un viaggio, fino a che continuare a leggerlo non diviene una sorta d’urgenza, di bisogno impellente al quale non sottrarsi più fino all’ultima pagina. Quando si tratta di narrativa poi, il libro è un dipinto, un quadro che viene mostrato alla nostra immaginazione e noi è con questa che lo elaboriamo. Se ci pensate bene, la letteratura è la più assurda e bizzarra disciplina, l’unica in cui seguiamo vicende o pensieri di qualcuno che non esiste! Ci si appassiona dunque all’inesistente, con l’irreale che irrompe nel reale, ma per quanto possa sembrare strano, ciò accade anche nella vita di tutti i giorni…

L’editore Einaudi ha detto che al pari di un quadro, una scultura o un monumento, un libro ti arricchisce non solo nell’immediato, ma ti muta nell’essenza. Tuttavia continuiamo a sottovalutarne l’importanza, perdendo anche una grande parte di noi.

Sarebbe così bello se gli unici luoghi affollati di parole, nelle nostre case, non fossero i salotti della tv ma gli scaffali della libreria, con tutte quelle parole intrappolate dalle pagine, che attendono di essere liberate per insegnarci a sentire, a vedere, a VOLERE. E a pensare con la nostra testa.

Che la nostra pigrizia mentale sia data proprio da un improvviso timore di… pensare?

E allora… Se TI vuoi bene, il 23 maggio REGALATI un libro.

Foto | IBookYou




Susanna Trossero

 

Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.