Giovanni Battista Moretti – in memoriam
“Nulla si perde di ciò che intensamente si vive”.
Ricordiamo Giovanni Battista Moretti, recentemente scomparso, uno dei più acuti studiosi della lingua italiana, uomo integerrimo e maestro premuroso.
Giovanni Battista Moretti ha formato una gran quantità di allievi che oggi insegnano l’italiano ovunque nel mondo. Burbero all’apparenza, con quella scorza tutta umbra cui non ha mai rinunciato, sapeva cogliere nell’altro le qualità sopite esaltandole, è successo con me quando mi ha scosso dalle fondamenta chiamandomi a collaborare con lui. Lui che era stato il mio più severo esaminatore. Tuttavia, non era di quegli insegnanti che fanno tremare, ma sapeva far pensare. Poneva domande efficaci e non aveva mai fretta nell’attendere le risposte, dal momento che non è stato mai animato dall’ansia valutativa cui troppo spesso noi insegnanti cediamo.
L’insegnamento della lingua italiana ha fatto grandi passi in avanti grazie ai suoi articoli e ai manuali che non ha smesso di limare e arricchire e per anni è stato un punto di riferimento autorevole all’interno dell’Università per Stranieri di Perugia.
Mi chiamava “figliolino”.











Sembra un gioco del destino, cercare proprio oggi, a pocchi giorni dalla sua partenza, informazioni sul mio Maestro di lingua italiana all’ Universita’ per Stranieri.
Mi ricordo con grande affetto le sue intense lezioni. Era un uomo affascinante per tutti. Severo ma anche dolce.
Un giorno, mentre insegnava, mi sono perso tra le sue parole: “Perche’ non fosse Lei mio padre?”, mi sono lasciato sfuggire la battuta, giusto per dirgli, in altre parole: “Grazie Professore”. Lui, smise di parlare. Si e’ girato e mi rispose:
“Guardi figliuolo. Per me tutti siete come i miei figli”.
Pocchi giorni dopo, ho saputo che si ricoverato in ospedale.
Non ho perso tempo. Appena mi ha visto, gli si e’ lasciato sfuggire delle lacrime… “Che ci fai tu qui”.
Era l’ ultima volta che l’ ho visto. Dopo lui ha continuato ad insegnare. Io mi sono laureato e partito per casa.
Giovanni Battista Moretti non era severo. Era giusto.
Ho imparato da lui che la lingua e’ vivente. Si trasforma, cambia continuamente. Ma ha anche delle regole. Come la vita.
Come le sue lezioni indimenticabili.
Caro PROFESSORE, Lei e stato per me e per migliaia di colleghi, insegnanti d’italiano in tutto il mondo, un esempio da seguire. Diceva spesso che per insegnare bene bisogna incantare gli studenti, destare l’interesse poi, una volta intrappolati, con metodi vari si puo condurli a gradi alti della sapienza senza che ne sentano la fatica.
La vivacita, l’umorismo, l’attenzione assoluta nei confronti dei nostri alunni possono rendere belle le lezioni, e l’insegnamento puo diventare la piu bella professione (e non un lavoro).
Mi sento fortunata che ho potuto partecipare ai suoi corsi di aggiornamento. Sono andata in pensione alcuni mesi fa: alla fine della mia carriera professionale vedo benissimo che il personaggio del prof.Moretti, i suoi pensieri, il suo metodo particolare sono stati determinanti per me. GRAZIE, PROFESSORE!
Ho sostenuto con lui le lezioni di stilistica e metrica, mi ricordo che entrava la mattina in aula col giornale e leggendoci i titoli ci metteva alla prova sulle figure retoriche. Ho appreso più con lui in poche lezioni che con tanti altri. Professor Moretti la ringrazio per tutto quello che ha saputo darmi e mi dispiace per quello che non ho saputo apprendere. Buon viaggio