pubblicato sabato, 11 settembre 2010 da Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Intervista ad Alberto, un non-lettore


E oggi, per la consueta intervista ai lettori, qualcosa invece di inconsueto e un po’ provocatorio: un non lettore.

Alberto, 39 anni, ingegnere, sostiene infatti di trovare noiosa la lettura e la definisce addirittura una perdita di tempo! Ma, prima di storcere il naso indignati, lasciamo che sia lui a spiegarci cosa intende…

“Beh, intanto voglio precisare che ho trascorso una bella fetta della mia vita tra i libri, e ancora sono costretto a farlo per tenermi sempre aggiornato, ma sto parlando di una materia specifica, di testi universitari, di specializzazioni, ovvero di tutto ciò che ruota intorno al mio lavoro. Ecco, al di là del libro inteso come strumento lavorativo, non riesco a concepire la lettura come momento di relax o come mezzo per conoscere e conoscersi.”

È un punto di vista anche il tuo, certo, ma non è una semplice teoria attribuire al libro la grande capacità di aprirci la mente, di mostrare, di farci conoscere!
Allora diciamo che di strumenti efficaci ce ne sono altri! Io sento tutti demonizzare la televisione in favore dei libri, e poi tutti ci stanno incollati notte e giorno e di lettori – siamo sinceri – ce ne sono sempre meno. E volete sapere perché? È… riposante! Vuoi una storia? Ci sono i film, e neppure devi lavorare di immaginazione, star là ad inventare volti, espressioni, toni di voce, luoghi, tutto in base alle informazioni date dallo scrittore. Vuoi viaggiare? Vuoi conoscere la storia, la scienza, vuoi vagabondare in altre epoche: ci sono i documentari! E di politica o attualità, mi sembra che ce ne sia per tutti i gusti. Mi pare tutto molto meno faticoso, già pronto e ben confezionato. Sbaglio?

È di certo un discorso spiazzante, il tuo, ma non posso non ricordarti che un’immagine preconfezionata, proprio per la sua ricchezza di dettagli, non stimola né la fantasia né l’immaginazione, visto che l’immaginazione è la facoltà della mente umana che permette di dar vita a ciò che ancora non esiste. È a dir poco mutilante privarsi di tutto ciò, e trasformarci in chiusi fanatici della tv, non credi?
Sai una cosa? A me a volte, quelli in treno, con il libro aperto, così intenti nella lettura da perdere la fermata giusta, o quelli sotto l’ombrellone estranei a tutto perché “sul più bello”, mi sembrano alienati quanto quelli che si incollano ai videogiochi e alla televisione. E se invece, l’immaginazione non fosse altro che qualcosa di sopravvalutato e non sempre positiva per il nostro equilibrio? Facciamo così, oggi sono io, l’intervistato, a concludere con questa domanda per voi lettori. E adesso devo proprio lasciarvi, perché in tivvù c’è Van Damme!

Foto | gothopotam


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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