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	<title>Commenti a: Intervista ad Alberto, un non-lettore</title>
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		<title>Di: Allessandro Spissu</title>
		<link>http://blog.graphe.it/2010/09/11/intervista-ad-alberto-un-non-lettore#comment-5359</link>
		<dc:creator>Allessandro Spissu</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 00:15:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gentile Alberto
non ti nascondo che, non appena ho letto l&#039;intervista rilasciata alla nostra Susanna, ho pensato le peggiori cose ma non ti nascondo, altresì, che la comprensione, non la condivisione, ha preso il soppravvento nell&#039;istante in cui ti ho immaginato chino sui libri nell&#039;ottemperare all&#039;esigenza dell&#039;aggiornamento professionale che è prerogativa vitale di tante professioni, compresa la mia, ma che, purtroppo, non è praticata da tutti gli interessati come si converrebbe. 
Alberto, complice il logorio del vivere contemporaneo, forse complice il tuo mestiere, tuo malgrado per mille esitazioni, diffidenze, timori, non trovi la forza di vincere la sfida nei confronti del libro, questo guerriero obbiettivamente sempre meno battuto ma molto erroneamente combattuto, perchè sei abituato, da protagonista e con l&#039;aiuto del fido telecomando, a ben altre sfide dall&#039;esito certo, felice e spensierato nella convinzione che soltanto queste rispondano alle tue aspettative.
Protagonista che non mi permetto di giudicare.
&quot;Sfide&quot; che non mi permetto di discutere ma che mi permetto di indicare quali poco idonee per incendiare l&#039;animo.
Credo che tu abbia bisogno di questo:
di incendi emotivi, di ardere dentro di intimità intensa mai chiassosa, che non parla ma sussurra, che insinua nuove ed inaspettate dimensioni dentro il tuo cuore certamente capace di cogliere l&#039;estraneità ma anche di farla emergere quale linfa vitale.
Questa sarà il sole che scalda e la luna che refrigera secondo un processo che diverrà sempre più naturale.
Questa mia non per sottolinearti le differenze esistenti fra diverse forme d&#039;arte quali il cinema, la pittura, la scrittura, eccetera, in quanto convinto che ben le conosca e che, quindi, ben sappia che una forma d&#039;arte, per quanto a noi gradita, non esclude l&#039;altra;
nemmeno per invitarti alla lettura, quella che si intraprende per soddisfare un piacere personale, in quanto, anche in questo caso convinto che ben sappia dell&#039;importanza che riveste la lettura per la nostra età vitale piuttosto che per quella anagrafica;
Unicamente, pertanto, per esortarti a rilasciare un&#039;altra intervista.
Domattina, quando apri la finestra per sorseggiare il tuo caffè, posa il tuo sguardo sul cielo.
Quando e se vorrai, raccontaci di quello che vedrai.
Peccato che tu non sia un lettore, Alberto.
Ci racconteresti di quello che vivrai.
Ne sono certo.
Saluti.
Alessandro Spissu]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Alberto<br />
non ti nascondo che, non appena ho letto l&#8217;intervista rilasciata alla nostra Susanna, ho pensato le peggiori cose ma non ti nascondo, altresì, che la comprensione, non la condivisione, ha preso il soppravvento nell&#8217;istante in cui ti ho immaginato chino sui libri nell&#8217;ottemperare all&#8217;esigenza dell&#8217;aggiornamento professionale che è prerogativa vitale di tante professioni, compresa la mia, ma che, purtroppo, non è praticata da tutti gli interessati come si converrebbe.<br />
Alberto, complice il logorio del vivere contemporaneo, forse complice il tuo mestiere, tuo malgrado per mille esitazioni, diffidenze, timori, non trovi la forza di vincere la sfida nei confronti del libro, questo guerriero obbiettivamente sempre meno battuto ma molto erroneamente combattuto, perchè sei abituato, da protagonista e con l&#8217;aiuto del fido telecomando, a ben altre sfide dall&#8217;esito certo, felice e spensierato nella convinzione che soltanto queste rispondano alle tue aspettative.<br />
Protagonista che non mi permetto di giudicare.<br />
&#8220;Sfide&#8221; che non mi permetto di discutere ma che mi permetto di indicare quali poco idonee per incendiare l&#8217;animo.<br />
Credo che tu abbia bisogno di questo:<br />
di incendi emotivi, di ardere dentro di intimità intensa mai chiassosa, che non parla ma sussurra, che insinua nuove ed inaspettate dimensioni dentro il tuo cuore certamente capace di cogliere l&#8217;estraneità ma anche di farla emergere quale linfa vitale.<br />
Questa sarà il sole che scalda e la luna che refrigera secondo un processo che diverrà sempre più naturale.<br />
Questa mia non per sottolinearti le differenze esistenti fra diverse forme d&#8217;arte quali il cinema, la pittura, la scrittura, eccetera, in quanto convinto che ben le conosca e che, quindi, ben sappia che una forma d&#8217;arte, per quanto a noi gradita, non esclude l&#8217;altra;<br />
nemmeno per invitarti alla lettura, quella che si intraprende per soddisfare un piacere personale, in quanto, anche in questo caso convinto che ben sappia dell&#8217;importanza che riveste la lettura per la nostra età vitale piuttosto che per quella anagrafica;<br />
Unicamente, pertanto, per esortarti a rilasciare un&#8217;altra intervista.<br />
Domattina, quando apri la finestra per sorseggiare il tuo caffè, posa il tuo sguardo sul cielo.<br />
Quando e se vorrai, raccontaci di quello che vedrai.<br />
Peccato che tu non sia un lettore, Alberto.<br />
Ci racconteresti di quello che vivrai.<br />
Ne sono certo.<br />
Saluti.<br />
Alessandro Spissu</p>
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		<title>Di: rita</title>
		<link>http://blog.graphe.it/2010/09/11/intervista-ad-alberto-un-non-lettore#comment-5355</link>
		<dc:creator>rita</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 11:27:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.graphe.it/?p=4784#comment-5355</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti,
come sempre, il mondo è bello perchè vario e credo che ognuno di noi sia libero di passare il tempo come meglio crede o come crede sia meglio. Purtroppo, almeno qui a Bologna, moltissime librerie hanno chiuso, resistono soltanto i monopoli coop e anche in questa coop,non c&#039;è fila alla cassa, segno tangibile di quanti Alberto ci siano, più o meno dichiarati. Una cosa però mi dispiace, i toni accesi di molte risposte, in fondo Alberto non vi pesterà i piedi in libreria o all&#039;incontro con l&#039;autore, non frequenterà mai gli stessi luoghi che frequentate voi, a meno che non vogliate rubargli quel pezzetto di divano fronte tv.. Buona giornata]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,<br />
come sempre, il mondo è bello perchè vario e credo che ognuno di noi sia libero di passare il tempo come meglio crede o come crede sia meglio. Purtroppo, almeno qui a Bologna, moltissime librerie hanno chiuso, resistono soltanto i monopoli coop e anche in questa coop,non c&#8217;è fila alla cassa, segno tangibile di quanti Alberto ci siano, più o meno dichiarati. Una cosa però mi dispiace, i toni accesi di molte risposte, in fondo Alberto non vi pesterà i piedi in libreria o all&#8217;incontro con l&#8217;autore, non frequenterà mai gli stessi luoghi che frequentate voi, a meno che non vogliate rubargli quel pezzetto di divano fronte tv.. Buona giornata</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: cristina</title>
		<link>http://blog.graphe.it/2010/09/11/intervista-ad-alberto-un-non-lettore#comment-5354</link>
		<dc:creator>cristina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 19:58:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.graphe.it/?p=4784#comment-5354</guid>
		<description><![CDATA[...che dire... 

Non condivido affatto le tue posizioni, il mio sentire e&#039; diverso, forse per formazione, per necessita&#039;, fortuna....forse perche&#039; leggere mi ha aiutata a crescere a migliorarmi a conoscermi a socializzare.... 
Siamo ai lati opposti della barricata ma...rispetto la tua posizione, forse potevi risparmiarti la battuta finale su Van Damme, perche&#039; l&#039;ho trovata scioccamente gratuita.

 Ovvio, quando si ama qualcosa, e&#039; sempre un dispiacere non poter condividere questa passione ma grazie a dio la vita ci offre un milione di possibilita&#039; per &quot;appassionarci&quot; e hai ragione non e&#039; assolutamente necessario amare la lettura.

 Alla tua domanda finale é difficile rispondere, sicuramente per uno che soffre di allucinazioni l&#039;immaginazione non e&#039; un bene, magari e&#039; sopravvalutata come dici tu, ma dovremmo allinearci sullo stesso concetto di immaginazione per poterne discutere.

 In contraddizione con quanto detto fin&#039;ora ti proporrei di andarti a leggere &quot; Come un romanzo&quot; di Daniel Pennac, e&#039; un libretto breve che parla proprio dei diritti del lettore, mettendo tra essi, come 1°, il diritto di non leggere.

Aggiungo che forse ho fatto quasi piu&#039; fatica a capire e condividere alcune delle risposte; non capisco perche&#039;, una posizione diversa, anche se provocatoria, debba far scaturire cosi&#039; tanti giudizi, quasi come se il lettore fosse un supremo che possa permettersi di autoeleggersi come migliore. Qualcuno si e&#039; detto disorientato, qualcuno ha parlato di anima, di dio,qualcuno ha parlato di esseri umani incompleti...non state esagerando ?  Mi chiedo se fra tutti questi lettori c&#039;e&#039; qualcuno di veramente sportivo, per uno sportivo la vita senza sport non ha senso, eppure io non mi sento inferiore perche&#039; non corro o non gioco a tennis, un musicista considera il proprio strumento un prolungamento di sé e senza la musica non potrebbe vivere eppure... ci sono persone straordinarie stonate come campane. Potrei fare milioni di esempi ma non serve. Quel che voglio dire e&#039; semplicemente che dobbiamo prendere un controaltare come spunto per migliorarci o interrogarci nessuno e&#039; esente da dubbi e poi  magari provare a consigliare un bel libro... forse  il  libro giusto  potrebbe fargli cambiare idea... Saluto tutti e mi scuso per essermi dilungata. cristina]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;che dire&#8230; </p>
<p>Non condivido affatto le tue posizioni, il mio sentire e&#8217; diverso, forse per formazione, per necessita&#8217;, fortuna&#8230;.forse perche&#8217; leggere mi ha aiutata a crescere a migliorarmi a conoscermi a socializzare&#8230;.<br />
Siamo ai lati opposti della barricata ma&#8230;rispetto la tua posizione, forse potevi risparmiarti la battuta finale su Van Damme, perche&#8217; l&#8217;ho trovata scioccamente gratuita.</p>
<p> Ovvio, quando si ama qualcosa, e&#8217; sempre un dispiacere non poter condividere questa passione ma grazie a dio la vita ci offre un milione di possibilita&#8217; per &#8220;appassionarci&#8221; e hai ragione non e&#8217; assolutamente necessario amare la lettura.</p>
<p> Alla tua domanda finale é difficile rispondere, sicuramente per uno che soffre di allucinazioni l&#8217;immaginazione non e&#8217; un bene, magari e&#8217; sopravvalutata come dici tu, ma dovremmo allinearci sullo stesso concetto di immaginazione per poterne discutere.</p>
<p> In contraddizione con quanto detto fin&#8217;ora ti proporrei di andarti a leggere &#8221; Come un romanzo&#8221; di Daniel Pennac, e&#8217; un libretto breve che parla proprio dei diritti del lettore, mettendo tra essi, come 1°, il diritto di non leggere.</p>
<p>Aggiungo che forse ho fatto quasi piu&#8217; fatica a capire e condividere alcune delle risposte; non capisco perche&#8217;, una posizione diversa, anche se provocatoria, debba far scaturire cosi&#8217; tanti giudizi, quasi come se il lettore fosse un supremo che possa permettersi di autoeleggersi come migliore. Qualcuno si e&#8217; detto disorientato, qualcuno ha parlato di anima, di dio,qualcuno ha parlato di esseri umani incompleti&#8230;non state esagerando ?  Mi chiedo se fra tutti questi lettori c&#8217;e&#8217; qualcuno di veramente sportivo, per uno sportivo la vita senza sport non ha senso, eppure io non mi sento inferiore perche&#8217; non corro o non gioco a tennis, un musicista considera il proprio strumento un prolungamento di sé e senza la musica non potrebbe vivere eppure&#8230; ci sono persone straordinarie stonate come campane. Potrei fare milioni di esempi ma non serve. Quel che voglio dire e&#8217; semplicemente che dobbiamo prendere un controaltare come spunto per migliorarci o interrogarci nessuno e&#8217; esente da dubbi e poi  magari provare a consigliare un bel libro&#8230; forse  il  libro giusto  potrebbe fargli cambiare idea&#8230; Saluto tutti e mi scuso per essermi dilungata. cristina</p>
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	<item>
		<title>Di: giuliana</title>
		<link>http://blog.graphe.it/2010/09/11/intervista-ad-alberto-un-non-lettore#comment-5353</link>
		<dc:creator>giuliana</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 19:28:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Credo che le risposte di Alberto siano tutto sommato un&#039;efficacissima promozione alla lettura! 
Pur nel rispetto delle idee di ognuno, non credo che la sua domanda finale sull&#039;&quot;utilità&quot; dell&#039;immaginazione meriti una risposta.
Potrei star qua a scrivere della bellezza della lettura, della fantasia, dell&#039;immaginazione per ore e ore, perchè il libro che sto leggendo è là che mi aspetta sul comodino ... in fondo anche la libertà di scegliere quando leggere mi dà un certo potere sul mio tempo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che le risposte di Alberto siano tutto sommato un&#8217;efficacissima promozione alla lettura!<br />
Pur nel rispetto delle idee di ognuno, non credo che la sua domanda finale sull&#8217;&#8221;utilità&#8221; dell&#8217;immaginazione meriti una risposta.<br />
Potrei star qua a scrivere della bellezza della lettura, della fantasia, dell&#8217;immaginazione per ore e ore, perchè il libro che sto leggendo è là che mi aspetta sul comodino &#8230; in fondo anche la libertà di scegliere quando leggere mi dà un certo potere sul mio tempo.</p>
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		<title>Di: Geppo il folle</title>
		<link>http://blog.graphe.it/2010/09/11/intervista-ad-alberto-un-non-lettore#comment-5352</link>
		<dc:creator>Geppo il folle</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 18:29:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Boh! Che dire?
I gusti sono gusti, io conoscevo un tipo che si soffiava il naso con due mattoni e diceva che era più igenico dei fazzoletti,di carta e non; un&#039;altro invece si era tagliato gli zebedei per fare un dispetto alla moglie...insomma se uno decide di privarsi di Dickens, Bukowski, Ungaretti, Manfredi,Verne, Evangelisti, Dumas, Cooper ( non continuo che non ne ho voglia )sono affari suoi.
Certo senza di loro non ci sarebbero neanche televisione, cinema, architetti, ingegneri...ma solo esserri umani incompleti, mutilati, chiusi nel recinto della propria esistenza fisica con un cervello capace di riposarsi solo quando in stand by come un PC (magari con la bavetta all&#039;angolo della bocca e l&#039;espressione da(huu).
Quando una persona sta leggendo, in treno, in spiaggia od in qualunque altro luogo preferisca, non è alienato ma semplicemente in quel momento si trova in un&#039;altra dimensione, un altro mondo, un altro tempo, nel corpo di un&#039;altra persona, vede con i suoi occhi, piange con lui, ride con lui, quando i caratteri e le righe scompaiono dal foglio si è parte della storia, il suo cervello è in fermento, lavora freneticamente, elabora situazioni, scenari, mondi interi. Davanti alla televisione il cervello è vuoto ed inerte, se non per quel tanto sufficente agli occhi di vedere ed alle orecchie di sentire, che cosa poi?, spesso neanche si guarda o si ascolta; meglio farsi una bella dormita e sognare. Neanche si sogna? E che vita di merda! hahahah 
Non leggere letteratura? Secondo me è&#039; come non credere, ci si priva della propria anima, si rinuncia al trascende a favore del materiale...forse per questo motivo l&#039;umanità è arrivata ad un abbrutimento tale da doversi vergognare di se stessa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Boh! Che dire?<br />
I gusti sono gusti, io conoscevo un tipo che si soffiava il naso con due mattoni e diceva che era più igenico dei fazzoletti,di carta e non; un&#8217;altro invece si era tagliato gli zebedei per fare un dispetto alla moglie&#8230;insomma se uno decide di privarsi di Dickens, Bukowski, Ungaretti, Manfredi,Verne, Evangelisti, Dumas, Cooper ( non continuo che non ne ho voglia )sono affari suoi.<br />
Certo senza di loro non ci sarebbero neanche televisione, cinema, architetti, ingegneri&#8230;ma solo esserri umani incompleti, mutilati, chiusi nel recinto della propria esistenza fisica con un cervello capace di riposarsi solo quando in stand by come un PC (magari con la bavetta all&#8217;angolo della bocca e l&#8217;espressione da(huu).<br />
Quando una persona sta leggendo, in treno, in spiaggia od in qualunque altro luogo preferisca, non è alienato ma semplicemente in quel momento si trova in un&#8217;altra dimensione, un altro mondo, un altro tempo, nel corpo di un&#8217;altra persona, vede con i suoi occhi, piange con lui, ride con lui, quando i caratteri e le righe scompaiono dal foglio si è parte della storia, il suo cervello è in fermento, lavora freneticamente, elabora situazioni, scenari, mondi interi. Davanti alla televisione il cervello è vuoto ed inerte, se non per quel tanto sufficente agli occhi di vedere ed alle orecchie di sentire, che cosa poi?, spesso neanche si guarda o si ascolta; meglio farsi una bella dormita e sognare. Neanche si sogna? E che vita di merda! hahahah<br />
Non leggere letteratura? Secondo me è&#8217; come non credere, ci si priva della propria anima, si rinuncia al trascende a favore del materiale&#8230;forse per questo motivo l&#8217;umanità è arrivata ad un abbrutimento tale da doversi vergognare di se stessa.</p>
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