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pubblicato venerdì, 17 settembre 2010 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

La formula


“Poco a poco tutto diventa abitudine
come mangiare, dormire e fare all’amore”
Questo mi ha detto Vic
buona stella in camice bianco
che mi da una mano per il futuro che verrà
ma non riesco a sopportare il peso
di una vita così
così irreale da non poterla nemmeno immaginare

Posso fingere di credere
che sia soltanto un gioco:
un popolo di marziani vive già fra noi
Nudi nei loro meccanismi
hanno deciso di uscire allo scoperto,
di invadere il pianeta
osservano, scrutano,
aspettano il momento opportuno
per sferrare l’attacco mortale.
È una storia delicata
sembra un film di Craven
ed io, protagonista della trama complicata,
vivo con sospetto in questo corridoio desolato
stretto fra tubi e fili elettrici

“Bastano poche spinte alle ruote
per girare fra le stanze”
Questo mi ha detto Vic
buona stella in camice bianco
che come me non riesce a sopportare il peso
di questo pericolo imminente…
hai presente quando si dice
una minaccia per il mondo intero?

Ma io sarò il tuo eroe, vedrai
non mi consegnerò ai nemici
non riusciranno a torcermi un solo capello
Ho rubato una penna
e anche se stai dall’altra parte dell’oceano
perché hai scelto di non restarmi accanto
stasera ti scriverò, amore mio
due parole, soltanto due
chiuse in un messaggio da abbandonare alla corrente
E già ti vedo china, l’acqua alle caviglie
“…tieni su il vestito…”
con gli occhi gonfi dalle lacrime
ed un sorriso imbarazzato
intenta a leggere la mia rima

La formula per uccidere questi mostri,
per scardinare l’ordine difensivo dei tuoi pensieri
Quella che, per quanto troverai inaccettabile,
è la formula dell’esistenza

Cuore-Amore

Alessandro Spissu

Foto | eriwst



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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)