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pubblicato lunedì, 11 ottobre 2010 da Silvana Sonno in Poesia e dintorni
 
 

Omaggio a Moderata Fonte


Io sono l’altra metà di me
Conto su me
Sono viandante e via
Io sono mia.

Niente aspetto da te
Che pur succhi da me piena energia
In cambio d’un biscotto, un fiore, un amo
A cui allacci la lenza dell’amore

Perché io t’amo
e d’amore abbondate nutro e alimento
te, perché tu viva

Nutrire e amare è affare delle donne
E quindi mio.
Amore senza scambio, ricco dono
sostentamento e linfa della vita

Saziati dunque al latte del mio amore
Sii grato a Dio, ma non pensare mai
D’essere tu il padrone del mio cuore

Padrona sono io di dare e avere
Nel mio libero cor non servo alcuno
Conto su me, sono viandante e via

Nel rorido mio cuore d’altri non son che mia

Moderata Fonte, pseudonima di Modesta Pozzo de’ Zorzi (Venezia, 1555 – 1592), è stata una scrittrice e poeta italiana. Dopo la morte dei genitori, avvenuta un anno dopo la sua nascita, fu affidata alla tutela della nonna. Dopo aver trascorso due anni in un convento, all’età di nove anni tornò a casa, dove studiò il latino e il disegno; si dedicò anche alla musica, imparando a cantare e a suonare il liuto e il clavicembalo. Dopo aver sposato Filippo de’ Zorzi, un importante uomo veneziano, Moderata si vide costretta, nei dieci anni di matrimonio, a sacrificare molto la propria attività letteraria. Morì all’età di trentasette anni, mentre dava alla luce il suo quarto figlio. Aveva però fatto in tempo a terminare la sua opera maggiore, Il merito delle donne, che fu pubblicata postuma nel 1600 ed ebbe ampia risonanza. (da Wikipedia)

Il merito delle donne è l’espressione compiuta della sua consapevolezza di donna e un vero inno all’autodeterminazione femminile. (Nell’Omaggio i versi in corsivo sono tratti da una sua poesia)




Silvana Sonno