pubblicato giovedì, 18 novembre 2010 da Graphe.it in Mondolibri
 
 

Adriana Zarri (1919-2010)

Adriana Zarri (1919-2010)

Adriana Zarri (1919-2010)

Nella notte è morta Adriana Zarri, “poetessa orante, teologa, donna libera, eremita comunicante, critica, preveggente, viva”. Per la Graphe.it Edizioni, Adriana Zarri ha scritto la prefazione del libro Così io sono ai suoi occhi come colei che procura pace (Ct 8,10). Sguardi femminili sul mondo e sul tempo.

Nel ricordarla con affetto e con profonda ammirazione, riportiamo l’epigrafe che si è scritta:

Non mi vestite di nero:
è triste e funebre.
Non mi vestite di bianco:
è superbo e retorico.
Vestitemi
a fiori gialli e rossi
e con ali di uccelli.
E tu, Signore, guarda le mie mani.
Forse c’è una corona.
Forse
ci hanno messo una croce.
Hanno sbagliato.
In mano ho foglie verdi
e sulla croce,
la tua resurrezione.
E, sulla tomba,
non mi mettete marmo freddo
con sopra le solite bugie
che consolano i vivi.
Lasciate solo la terra
che scriva, a primavera,
un’epigrafe d’erba.
E dirà
che ho vissuto,
che attendo.
E scriverà il mio nome e il tuo,
uniti come due bocche di papaveri.








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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)