Il misterioso Punto G
Quando nella vita di coppia nascono incomprensioni e dissapori, il primo campanello d’allarme è il disinteresse sessuale, con la ricerca di alternative. In alcuni casi, l’uno o l’altro o ambedue ricorrono agli esperti o fanno ricerche personali sia di tipo farmacologico o di altro genere.
Una giovane signora chiede chiarimenti sul “famigerato” Punto G, che suscita normalmente numerose domande di approfondimento e di chiarimento. Esiste realmente e se c’è dove sta? È vero che contribuisce, anzi amplifica il cosiddetto orgasmo vaginale?
Il primo ricercatore che ne ha parlato in termini scientifici è stato il ginecologo tedesco Grafemberg, da cui la famigerata G, negli anni Cinquanta; ma le antiche discipline del piacere, come il Tantra o lo Zen, lo conoscono, così dicono i cultori, da “sempre”.
Anatomicamente il Punto G è definibile come una zona di sensibilità tattile erotica, situata sulla parte anteriore della vagina, a metà strada tra l’osso pubico e la cervice. Sono molti gli autori che negli ultimi decenni ne hanno parlato, e molte riviste femminili danno ampio risalto all’argomento. Nel 2003 una coppia di autori, Elmar e Michaela Zadra, hanno pubblicato un testo intitolato Il punto G. Una guida tantrica al mistero della sessualità femminile che rappresenta una ricerca molto interessante ed utile alle coppie.
Proviamo ad approfondire questo tema molto dibattuto, che ha le difficoltà relative alla riservatezza e rispetto della camera da letto di ciascuna coppia. Innanzitutto va detto che il punto G non è un bottone magico che basta toccare per avere un orgasmo ma piuttosto un’area piacevole da stimolare per alcune donne. Insomma non mitizziamolo tanto, semplicemente trattiamolo con il rispetto che merita. Infatti, sebbene si ipotizzi che tutte le donne lo hanno, purtroppo non tutte sono sensibili e/o provano piacere in quel punto.
Ma sulla certezza della sua esistenza si continua a discutere. Il punto G esiste, il punto G non esiste. M’ama non m’ama. Ad affermare che sia frutto dell’immaginazione di alcuni ricercatori fantasiosi è un gruppo di scienziati del King’s College di Londra. Secondo loro non esistono prove certe del punto erogeno che resta più probabilmente frutto della fantasia della donna. La ricerca, pubblicata dal Journal of Sexual Medicine, sostiene che il fulcro del piacere femminile sarebbe un mito propagandato dalle riviste e da alcuni terapisti.
Alcune donne sostengono non solo di avere il punto G, ma anche che la sua maggiore o minore attività sia dipendente da fattori come la dieta o l’esercizio fisico. In realtà è praticamente impossibile trovare prove tangibili dell’esistenza di questo punto erogeno, come ha spiegato il Prof. Tim Spector, docente di Epidemiologia genetica e coautore della ricerca inglese. La conclusione dei ricercatori si basa sul risultato di un sondaggio effettuato su oltre novecento coppie di gemelle britanniche, mono o eterozigoti. Nonostante i gemelli identici condividano i geni, infatti, durante lo studio all’interno delle coppie di gemelle identiche sono emerse forti differenze tra le donne che affermavano di avere il punto G e le loro sorelle gemelle identiche che dicevano di non averlo.
Spesso quella che viene considerata l’assenza del punto G è un modo per dare una spiegazione alle sensazioni di inadeguatezza o scarso rendimento sessuale. Non si può affermare l’esistenza di qualcosa che non è mai stato realmente individuato”.
Contro la ricerca inglese si è schierato il nostro Prof. Emmanuele Jannini, ricercatore e docente di sessuologia medica all’università de L’Aquila, il quale asserisce che il punto G l’ha proprio fotografato. Probabilmente le maggiori perplessità nascono da un errore iniziale che continua a creare fraintendimenti, invece che punto G dovrebbe essere ribattezzato… e seguiamo ancora il pensiero del Prof. Jannini:
…Forse arriverà il momento in cui verrà ribattezzato. Non si parlerà più di punto G ma di zona. E interesserà tutta quell’area anatomica che comprende la parte interna del clitoride, corpi cavernosi come quelli del pene, le ghiandole di Skene e le innervazioni che utilizzano gli stessi fattori biochimici dell’erezione maschile. Ma è inutile discutere dell’esistenza – conclude Jannini – perché resta il fatto che ci sono donne che riescono a provare l’orgasmo vaginale…
Insomma, sembra di essere tornati alla diatriba che coinvolgeva Sigmund Freud circa l’orgasmo clitorideo e l’orgasmo vaginale; per l’illustre inventore della psicanalisi, quello clitorideo ha caratteristiche adolescenziali, mentre l’orgasmo vaginale è più adulto e maturo.
Quindi, tornando al nostro tema, non resta che aspettare che il dibattito vada avanti per sapere se si parlerà ancora di punto G o di altro. Per noi resta il fascino del mistero in cui questo tema legato alla sessualità suscita e stimola curiosità e scientificità.
Per queste ed altre domande è disponibile questa rubrica a cui risponde il sessuologo dottor Francesco Tassiello 06.98.52.852 – 392.97.53.748
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L’orgasmo vaginale (come il punto G: sono “truffe sulla pelle delle donne”?…) NON esiste (per questo le donne fingono!)!
“Grafenberg nel 1950 non ha scoperto nessun punto G (G-spot)” “L’ipotetica area denominata punto G non dovrebbe essere definita con il nome di Grafenberg” “Non esiste nessuna immagine ecografica del punto G”: nell’articolo di Jannini NON c’è nessuna foto del punto G: è una bufala mondiale o frode scientifica?… vedi questo video.
“ogni donna ha il diritto a provare il piacere sessuale… Fisiologicamente tutti gli orgasmi femminili seguono lo stesso schema di risposta riflessa, non importa quale sia la fonte di stimolazione sessuale… Orgasmo clitorideo / vaginale / uterino, orgasmo del punto G / A / C / U, sono termini che non devono essere utilizzati da sessuologi, donne e mass-media…Dickinson nel 1949 scrisse delle sequele a lungo termine per l’eccitazione sessuale femminile senza orgasmo… fisiologicamente la soddisfazione sessuale femminile è basata sull’orgasmo e risoluzione… L’orgasmo femminile dovrebbe essere una fase normale del ciclo di risposta sessuale, che è possibile raggiungere con una efficace stimolazione sessuale da parte di tutte le donne in buona salute… l’invecchiamento da solo non diminuisce il desiderio sessuale femminile… ; la risposta sessuale del clitoride non è influenzata dall’invecchiamento…”, da: Puppo V. Embryology and anatomy of the vulva: the female orgasm and women’s sexual health. Eur J Obstet Gynecol 2010:
Rapporto completo-fare l’amore deve significare orgasmo per entrambi i partner con o senza il rapporto vaginale (definizione per tutti gli esseri umani!), anche alla prima volta e dopo la menopausa e con la contemporanea stimolazione del clitoride durante il rapporto vaginale tutte le donne possono avere sempre orgasmi (perché non si possono usare le mani durante il rapporto vaginale, chi lo ha deciso? ma questo però viene spiegato nelle terapie sessuali: quante sono le responsabilità dei sessuologi?…)!
Sono disponibile per chiarimenti e collaborazioni.
Dr Vincenzo Puppo
Centro Italiano di Sessuologia
Sono colpita dalla frase iniziale, così categorica… “L’orgasmo vaginale non esiste, per questo le donne fingono?” Forse è vero, la responsabilità di certi problemi è da addebitare anche ai sessuologi, se sentenziano cose di questo tipo senza cognizione di causa. Lei è un medico ma è anche un uomo, parla basandosi sulla teoria. Io sono una donna e mi consenta di dirle – senza alcuna laurea – che di donne ha davvero capito poco, se la frase iniziale è la sua.
Scusami, ma qui non si tratta di una polemica tra un uomo e una donna! A te interessa la salute sessuale di tutte le donne? In qualsiasi libro di anatomia c’è scritto che la vagina non ha una struttura anatomica per scatenare un orgasmo, inoltre basta chiederlo a qualsiasi sessuologo… si sa da decenni! Il problema è: perché con i mass-media non viene divulgato… Ma la domanda principale è: tutte le donne hanno o no il diritto all’orgasmo quando fanno l’amore? Perché fingere se il clitoride lo hanno tutte? Chi ha deciso che rapporto sessuale completo è il rapporto pene-vagina e completo per chi? Chiaramente le sensazioni sono diverse con il pene in vagina, ma l’orgasmo è sempre scatenato dagli organi erettili femminili (clitoride ecc), quindi mi chiedo: ma che differenza fa se viene chiamato semplicemente “orgasmo femminile”? perché ci sono donne che vogliono assolutamente che il termine orgasmo vaginale esista, forse perché vogliono sentirsi superiori alle altre (tra l’altro la stragrande maggioranza)? Perché le donne devono essere divise in donne di serie A e B? Io dico che non ha più senso oggi che la sessualità femminile sia solo al servizio di quella maschile e che TUTTE hanno il diritto all’orgasmo sempre!!!
Inoltre, che importanza ha se sono un uomo, io scrivo solo dal punto di vista scientifico! vedi come è stato inventato l’orgasmo vaginale da Freud(e ripeto, tutti i sessuologi lo sanno!).
Sono disponibile per chiarimenti e collaborazioni.
Vincenzo Puppo
P.S naturalmente mi riferivo al commento del Signor Vincenzo Puppo.
Gent.mi Dr. Vincenzo Pupo e Marina, è con molto piacere che leggo il Vs. interesse all’argomento molto discusso in varie sedi e da molto tempo. Le ipotesi scientifiche sono l’antitesi delle teorie, che hanno bisogno di validazioni inoppugnabili e critiche costruttive utili e stimolanti. Il punto G ha i suoi sostenitori e i suoi detrattori, così come avviene nelle migliori ipotesi teoriche e poi anche nelle teorie più solide. nel mio articolo credevo di aver portato un modesto contributo alla stimolazione di una discussione tra amici curiosi, come facciamo spesso in questa sede; ma ben venga un approfondimento scientifico, visto che non mancano i sostenitori scientificamente accreditati, purchè questo no diventi un mezzo per farsi, gratuitamente,conoscere.
@Signor Puppo: Il discorso “uomo donna” è l’equivalente di:
“chi meglio di una donna sa cosa prova una donna?”
Domanda che non prevede risposta vista l’ovvietà. Sono davvero stupita quando sento affermazioni così categoriche… dunque ho appena scoperto che – nel mio meraviglioso rapporto con il mio partner (uomo attentissimo ai miei desideri) – fingo! grazie per la gentile consulenza, e io che credevo di no! Ma pensa te… Non si finisce mai di imparare.
Re: “fingo! grazie per la gentile consulenza”:
Incredibile risposta!!! Ma quale commento hai letto??? E poi tu non hai dato neanche una risposta alle mie domande!!!…
Ripeto: “qui non si tratta di una polemica tra un uomo e una donna!”!!! “chi meglio di una donna sa cosa prova una donna?”: ma chi te lo ha contestato questo??? Io sono felice per i tuoi orgasmi, ma a te cosa cambia se invece di orgasmo vaginale si chiama orgasmo femminile??? Da 100 anni le donne sono cresciute con il termine di “orgasmo vaginale” inventato da Freud che non ha nessuna base scientifica come sanno anche tutti i sessuologi… Ripeto: “A te interessa la salute sessuale di TUTTE le donne? e per te tutte le donne hanno o no il diritto all’orgasmo quando fanno l’amore??” o pensi solo a te stessa?… per te: Rapporto completo-fare l’amore deve significare orgasmo per entrambi i partner con o senza il rapporto vaginale (definizione per tutti gli esseri umani!), anche alla prima volta e dopo la menopausa?… ecc vedi i miei commenti precedenti… e per favore vedi anche i video in youtube-newsexology prima di rispondermi…
Vincenzo Puppo
PS: nelle mie lezioni sessuologiche (universitarie e non) se io ho davanti 100 donne o ragazze io devo dare certezze scientifiche per tutte e cento!!! e non ipotesi (o truffe? per favore vedi i video sul punto G…)!
Gentile Dott. Puppo,
sono una donna, e distinguo perfettamente (e consapevolmente) quando fingo di godere e quando NON fingo di godere. Dunque per me la differenza tra fingere un orgasmo vaginale e invece provarlo intensamente è netta, chiara, lapalissiana. Non sono una sessuologa, ma la mia esperienza personale mi insegna che al contrario dell’orgasmo clitorideo (caratterizzato da un’unica scarica di piacere intenso), il piacere vaginale si manifesta in diverse ondate di piacere più o meno intense. Quando il piacere vaginale supera una certa soglia, lo chiamo orgasmo perché non posso definirlo una semplice scossa di piacere, per quanto potente. Lo chiamo orgasmo vaginale perché l’unico tipo di piacere a cui è paragonabile (seppure con alcune differenze) è l’orgasmo clitorideo, e cioè una scarica di piacere intensa ed inequivocabile che scuote l’intero corpo e non solo, e che subito dopo mi lascia felicemente spossata. Fingere è una cosa di cui sono capace e consapevole e mi creda, durante un orgasmo vaginale l’impresa ardua sarebbe fingere di non godere.
Dunque, la sua affermazione “l’orgasmo vaginale non esiste”, per quanto mi riguarda è del tutto falsa.
Inoltre trovo superficiale e sciatta la sua allusione al fatto che la presunta invenzione dell’orgasmo vaginale sia un’operazione femminile atta ad umiliare le altre donne che invece provano solo quello clitorideo. Ma come si permette? Questo non solo è falso ma anche offensivo. Non potrei mai sentirmi superiore per esempio a una donna anorgasmica, o farle pesare il fatto di non riuscire a provare orgasmi. Ognuno di noi ha le sue tare, che si tratti di assenza di orgasmi o di altri disturbi fisici o della personalità. Non basta certo vedere per essere offensivi nei confronti dei non vedenti. Bisogna nutrire la volontà di offendere, cosa che lei non può permettersi di attribuire a nessuna donna a meno che non la conoscesse personalmente e non la cogliesse sul fatto. Credo che uno scienziato, come lei si definisce, non dovrebbe mai indulgere a simili generalizzazioni.
Carolina
Ma quale commenti state leggendo???… vedi anche la mia replica a Marina sopra…
RE: “la sua affermazione “l’orgasmo vaginale non esiste”, per quanto mi riguarda è del tutto falsa”: vedi sopra, e che differenza fa per te se si chiama orgasmo femminile?…
RE: “trovo superficiale e sciatta la sua allusione al fatto che la presunta invenzione dell’orgasmo vaginale sia un’operazione femminile atta ad umiliare le altre donne che invece provano solo quello clitorideo. Ma come si permette?Questo non solo è falso ma anche offensivo.”: chi ha mai parlato di “una operazione femminile”??? casomai di maschilisti (Freud ecc)… scusatemi ma mi viene il sospetto che a scrivere siano uomini maschilisti che si firmano con nomi femminili…
Se siete davvero donne, ripeto sono felice per voi e per i vostri orgasmi… tutte le donne hanno o no il diritto all’orgasmo quando fanno l’amore?… per il resto vedi i miei commenti sopra e per favore i video in youtube-newsexology prima di rispondermi ancora…
Vincenzo Puppo
Scusa, non ho replicato a questa tua assurda frase: “Ognuno di noi ha le sue tare, che si tratti di assenza di orgasmi o di altri disturbi…”: ma non ti rendi conto di quello che hai scritto? (o sei un maschio…)…
L’assenza di orgasmo una tara?????????????
L’orgasmo è una normale funzione fisiologica presente in TUTTE le donne (NON esiste la frigidità!)!!!
La salute sessuale è fondamentale per il benessere generale e ogni donna ha il diritto a provare il piacere sessuale-orgasmo, che tutte possono avere con una corretta-efficace stimolazione… l’orgasmo è importantissimo per la salute sessuale delle donne perché senza non si ha la risoluzione della vasocongestione perineale e pelvica dovuta all’eccitazione, e se ripetuto, come spesso succede nella maggioranza delle donne di tutto il mondo, può portare a patologie genitali (vedi il mio articolo e video)… e questo si sa da decenni, dagli anni ’30-40 , ma i sessuologi e ginecologi non solo non lo divulgano, ma ora stanno ripristinando il “dovere coniugale”, mascherato pseudo-scientificamente con la soddisfazione sessuale con o senza l’orgasmo…
Vincenzo Puppo
Mi trovo perfettamente daccordo con Carolina e sono a dir poco sconcertata dalle affermazioni del dottor Puppo, così categoriche da rendere la sua ricerca e conoscenza ottusa, chiusa a qualunque tipo di dialogo o di confronto – che però dice di volere. La scienza ha fatto passi da gigante in ogni campo, ma proprio giorni fa una ricercatrice con grande e intelligente umiltà mi diceva “la medicina, la ricerca, la scienza, possono tanto e tanto ci insegnano a vedere e conoscere, ma il corpo umano nella sua perfezione mostra e dice cose a noi ancora incomprensibili. Dobbiamo accettarne la grandezza e la superiorità”.
Signor Puppo, lei resti tra i suoi libri e i suoi illustri luminari che cita, a noi donne lasci la capacità di andare oltre. E se le servissero consulenze per capirci qualcosa di più, non esisti a contattarci tutte.
Per favore vedi le mie repliche sopra e i video…
Comunque, RE: “la sua ricerca e conoscenza ottusa, chiusa a qualunque tipo di dialogo o di confronto”: di mio non ho scritto niente, ho ripreso tutto da testi di medicina e articoli e libri specialistici, e soprattutto da fonti FEMMINISTE!!! Per favore leggete anche il libro della Shere Hite se vi interessa veramente che la sessualità femminile sia divulgata scientificamente e se credete davvero che TUTTE le donne abbiano il diritto al piacere sessuale, all’orgasmo e alla salute sessuale… o pensate che Shere Hite sia una maschilista travestita da donna?…
Anche a te chiedo: tutte le donne hanno o no il diritto all’orgasmo quando fanno l’amore?…
Vincenzo Puppo
Ho seguito la discussione e da quanto ho letto mi sembra un po’assurda. Quando Masters e Jhonson hanno parlato di sessualitá umana, nessuno é andato a dire che dovevano essere uomo o donna per capire i sessi, ma si basarono su dati scientifici, anche se dopo alcune cose si sono evolute. Io credo che il fato del punto G, sia un’invenzione, ma anche credo che l’eccitazione di alcune donne é superiore (qui entrano fattori educativi, sociali, emotivi) e non a la “capacitá”del uomo di dare piacere, perché visto in questo modo, lasciamo soltanto a lui il potere di far godere…quando il rapporto sessuale é di due per due.Pensare in questo modo (che é l’uomo che da il piacere) é nettamente maschilista e non tiene conto della sessualitá femminile.
Dott. Puppo,
rinuncio a ragionare con lei, non ha senso ed è anche un inutile dispendio di energie cercare di confrontarsi con un muro di gomma.
Si tenga strette le sue certezze lette sui testi scientifici e non, io mi terrò la mia, imparata (e da imparare) dal mio proprio corpo del quale, se permette, mi fido più che di qualunque teoria.
Re: “muro di gomma”: ????… Leggi la fine del primo commento…. e tu non hai risposto a nessuna mia domanda…
Re:”le sue certezze lette sui testi scientifici e non”: ????… leggi bene tutti i miei commenti…Re:”mi fido più che di qualunque teoria”: ti assicuro (e al 100%!) anche io!!!…
RE:”io mi terrò la mia”: sempre e solo “io”…, ma conosci la parola”solidarietà”?… a me non interessa fare discussioni “personali” e parlo e scrivo per TUTTE le donne… (ma se tu sei soddisfatta sessualmente, che fastidio ti da la possibilità che TUTTE le donne possano godere nei rapporti sessuali?…)
Concludo: TUTTE le donne hanno il diritto all’orgasmo quando fanno l’amore SEMPRE, anche alla prima volta e dopo la menopausa… è necessario insegnare ai ragazzi a fare l’amore e come dare piacere (stimolare efficacemente) alle donne… vedi i video…
Sono disponibile per chiarimenti e collaborazioni.
Vincenzo Puppo
@ Signor Puppo
Testuali sue parole: “ma se tu sei soddisfatta sessualmente, che fastidio ti da la possibilità che TUTTE le donne possano godere nei rapporti sessuali?…”
Ha ragione Carolina, se poi lei arriva anche ad una affermazione del genere, che non si legge neppure velata nei commenti di Carolina, discutere con lei è una perdita di tempo. “Muro di gomma” è appropriato direi.
Un grazie al dottor Tassiello per i suoi pezzi molto interessanti e per il suo garbo a apertura. La supponenza non è mai un fatto positivo, in nessun campo.
Sì, Marina, e lo ripeto anche a te: ma se tu sei soddisfatta sessualmente, che fastidio ti da la possibilità che TUTTE le donne possano godere nei rapporti sessuali?… e come al solito, come le tue amiche, non hai risposto alle mie domande… di chi è “La supponenza” e il “Muro di gomma”?…
Concludo: TUTTE le donne hanno il diritto all’orgasmo quando fanno l’amore SEMPRE, anche alla prima volta e dopo la menopausa… è necessario insegnare ai ragazzi a fare l’amore e come dare piacere (stimolare efficacemente) alle donne… vedi i video…
Sono disponibile per chiarimenti e collaborazioni.
Vincenzo Puppo
Che dire di un uomo che pretende di conoscere le sensazioni di una donna, c’è da chiedersi “forse in un altra vita è stato una donna?” sicuramente il punto G esiste, ma vogliamo parlare dell’affinità di coppia, dell’attrazione fisica, dell’atmofera, del sentimento? Dopo 4 figli posso garantire che non conta soltanto sapere dov’è il punto G, ma è l’insieme di tutti i fattori sopra descritti che sicuramente sono i più fondamentali. .
Re:”uomo che pretende di conoscere le sensazioni di una donna”:
Ripeto: ma quali commenti leggete???… non certo i miei… per favore, leggete bene tuti i miei commenti, e poi perché scrivete commenti “prevenuti” e anche a volte con “battutacce” e “offensivi” su di me (quindi contro le donne in generale..)? vedi sopra… (per questo sono costretto a replicare, ora anche a Frida). Perché le donne che scrivono non restano nell’argomento? (“Sii gentile, rimani in argomento” c’è scritto sopra…).
RE:”è l’insieme di tutti i fattori sopra descritti che sicuramente sono i più fondamentali”: quali?… il punto G NON esiste e non è stato mai fotografato da Jannini (è una “truffa?”) chi vuole replicare a questo per favore veda questo video: ma ce ne sono altri in youtube-newsexology… NON c’è NIENTE di scientifico nel punto G solo ipotesi (fraudolente?)!!!
TUTTE le donne (100%!)hanno il DIRITTO a CERTEZZE!!!
L’orgasmo è una normale funzione fisiologica presente in TUTTE le donne (NON é una “tara” come una di voi ha scritto sopra!!!), e se volete ancora replicare, per favore prima di tutto “netiquette” (educazione), poi rispondete alle domande sopra (perinenti!!) che ho fatto e che nessuna di voi ha risposto, infine per voi: TUTTE le donne hanno il diritto all’orgasmo quando fanno l’amore SEMPRE, anche alla prima volta e dopo la menopausa?… è necessario insegnare ai ragazzi a fare l’amore e come dare piacere (stimolando efficacemente…) alle donne?…
E: Rapporto completo-fare l’amore deve significare orgasmo per entrambi i partner con o senza il rapporto vaginale (definizione per tutti gli esseri umani!)? se per voi no, spiegate il perché… comunque vedi i video…
Sono disponibile per chiarimenti e collaborazioni.
Vincenzo Puppo
Buon giorno e buon anno!
Ribadisco il mio completo soddisfacimento professionale per i risvolti e gli esiti stimolati dall’articolo. Mi piace aggiungere e sottolineare un aspetto che è emerso dai commenti: la diversità tra le conoscenze pratiche e teoriche. Su questo aspetto recito a memoria un pensiero di Masters, illustre maestro, il quale raccomandava a chi si occupava di ricerca, di seguire anche le persone nella clinica e viceversa; purtroppo lui che è stato un accanito ricercatore e clinico si è “consumato” in breve tempo. Questo pensiero per ribadire che gli aspetti che ci coinvolgono nella sessuologia sono di natura complessa ed abbisognano tanto di ricercatori, che di clinici; ma la complessità dell’essere umano su questo tema deve essere approfondito sia negli aspetti fisiologici che psicologici. Come ha, opportunamente, scritto Susanna, la complessità psicofisica del corpo umano resta per molteplici aspetti ancora un mistero. In questo senso il binomio Masters e Jonhson, il primo medico e l’altra psicologa, ha fatto scuola. Purtroppo il loro impegno nella ricerca e nella clinica è stato fonte di grave stress.
Ancora auguri
Francesco
Sono finita per caso su questa pagina e ho letto quanto scritto dal dr puppo. I commenti seguiti alla sua liberatoria affermazione che l’orgasmo vaginale non esiste li ho letti di corsa perché li ho trovati inutilmente polemici…
Vorrei ringraziarlo perché finalmente, alla verde età di 49 anni, potrò smettere di sentirmi che mi manca un pezzo perché non sono MAI riuscita ad avere un orgasmo vaginale (cioè senza la stimolazione del clitoride) e non ho MAI finto di averlo, cosa che non nascondo mi abbia creato qualche difficoltà soprattutto da ragazza, quando “lui” si ostinava ad insistere perché non accettava l’idea di non riuscire a farmi raggiungere l’orgasmo, con frustrazione infinita quanto inutile. Pensavo che avere bisogno di stimolazioni molto precise per arrivare all’orgasmo fosse un mio limite, un errore nella disposizione delle mie cellule nervose.
Grazie dr puppo, ora dormirò meglio e mi godrò il doppio i rapporti con il mio compagno, grazie per avermi veramente tolto un peso.
Sono affascinata dalla dichiarazione di Spighealvento, perchè – a dispetto di certe affermazioni di Mr Puppo – è una donna come tante che NON finge nè si nasconde. Il mondo è bello perchè vario, lei non prova orgasmi vaginali ed è in buona compagnia, altre sì e ben venga la loro esperienza a completare il nostro conoscere più di teorie e citazioni, esperienza che non deve MAI essere messa in discussione. Non c’è una regola nè esiste “la normalità” nel sesso, e il piacere è un fatto individuale, non è uguale per tutti. Tutto qui. Al dottor Puppo chiedo un pizzico in più di umiltà, perchè se tutte hanno “frainteso”, a suo dire, forse dovrebbe mettersi un attimo in discussione e rileggere con attenzione ciò che scrive, potrebbe ritrovarsi a “fraintendersi” lui stesso.
“Sapere di non sapere è la cosa migliore. Fingere di sapere quando non si sa è una malattia”.
Lao Tzu
RE: “lei non prova orgasmi vaginali ed è in buona compagnia”
Ma perché non leggete i miei commenti (e non rispondete alle mie domande)??? Per gli uomini esiste “l’orgasmo maschile”, lo stesso per TUTTE le donne “l’orgasmo femminile”, l’orgasmo con il pene in vagina dipende sempre dagli organi erettili feminili… (scusate ma non posso ripetermi di nuovo!!!), TUTTE le donne hanno il diritto e possono avere uno o più orgasmi SEMPRE!!!… Che differenza fa se si chiama orgasmo femminile invece che orgasmo vaginale per te???… hai letto il libro di Shere Hite (o i video in youtube-newsexology prima di rispondermi?)?…
RE:”il piacere è un fatto individuale”
Ma per te quante donne non hanno il clitoride?… perché ci devono essere donne che non devono provare l’orgasmo???…
RE:”dottor Puppo chiedo un pizzico in più di umiltà”
Ancora:ma quali commenti leggete???…
RE:”se tutte hanno “frainteso”
Ma di cosa stai parlando??? cosa c’entrano le donne se dalla nascita viene inculcato a loro il termine “orgasmo vaginale”???… e la frase di Lao Tzu la rimando al mittente!!! Io non scrivo NIENTE di mio!!!… e TUTTI i sessuologi sanno che l’orgasmo vaginale NON esiste, prova a chiederlo… ma a te che fastidio ti da se TUTTE le donne possono godere nel fare l’amore con una corretta educazione sessuale???…
Vincenzo Puppo
Centro Italiano di Sessuologia
PS: perché mi si “attacca” sempre sul piano personale o con battutacce ecc (e sempre anonime)???… perché non è possibile una discussione seria???… perché non è possibile per voi una “solidarietà femminile”???…
Per fortuna ci sono donne come Paola e spighealvento (che ringrazio!) NON prevenute ecc (leggi sopra)…
Il piacere sessuale ha delle componenti fisiologiche e psicologiche, per gli esseri umani, da cui non possiamo prescindere, dalle une ne dalle altre! Riporto la spiegazione di Gèrard Lutte, illustre maestro e docente di Psicologia degli adolescenti e dei giovani: In questa spiegazione egli, parlando della masturbazione così teorizza:<<… Come spiegare tutte queste differenze? Gli uomini che hanno scritto sulla sessualità delle donne le attribuiscono spesso alla natura, ossia alle diversità somatiche e fisiologiche tra i sessi. E' la posizione classica degli autori freudiani. Ma si ritrova anche questo tipo di spiegazione presso psicologi di indirizzo fenomenologico come Van Lier che scrive a proposito della masturbazione:"Se è più rara e comunque più incompleta nelle ragazze che nei ragazzi, questo è dovuto ad evidenti ragioni: la molteplicità delle sue zone erogene fa che la donna non sia soddisfatta da un comportamento che non la raggiunga nella sua totalità … soprattutto il processo sessuale trasforma il corpo della donna in ambiente recettore che se non riceve nè circonda nulla prova un vuoto doloroso: nella stessa situazione, il soggetto maschio, benchè frustrato, ottiene almeno il risultato concreto della eiaculazione".
Dottor Puppo non manifesti manie di persecuzione con frasi come “sono tutte anonime”, l’unica anonima qui sono io che scrivo insieme ad un’amica, le altre si sono firmate TUTTE. E le consiglio di leggere LEI attentamente ogni commento, perchè il mio “chiedo un pizzico in più di umiltà, perchè se tutte hanno “frainteso”,è riferito al fatto CHE IN OGNI SUA RISPOSTA DICE CHE NESSUNO HA CAPITO CIò CHE LEI SCRIVE, che ciò che scrive viene frainteso. Ma lei doveva per forza dare altro significato anche a questa frase, non è vero? Chi l’ha chiamato “muro di gomma” non ha tutti torti, mi perdoni, perchè a rileggere tutti i commenti e tutte le sue risposte pare che lei non metta alcuna attenzione a ciò che le viene scritto, troppo concentrato su ciò che invece scrive lei. Peccato. Per lei intendo. Può anche non rispondermi, cedo per stanchezza così come hanno ceduto le altre, che non le rispondono più.
Buona giornata a tutte voi e buon lavoro al dottor Tassiello
RE: “Peccato. Per lei intendo”: ??????… ma delle altre donne non ve ne frega niente???… “che ciò che scrive viene frainteso”: dove si capisce questo (se io faccio solo domande)???… e poi tanto per cambiare sempre e solo sul “personale”…
“troppo concentrato su ciò che invece scrive lei”: possibile che non ti sei accorta che io scrivo risposte solo a quello che voi scrivete???… vedi le tante virgolette nei miei commenti…
E come al solito non si risponde alle mie domande…
Almeno a queste:
- TUTTE le donne hanno o no il diritto all’orgasmo quando fanno l’amore SEMPRE, anche alla prima volta e dopo la menopausa?
- è necessario o no insegnare ai ragazzi a fare l’amore e come dare piacere (stimolare efficacemente) alle donne?…
Sono disponibile per chiarimenti e collaborazioni.
Vincenzo Puppo
PS:”cedo per stanchezza così come hanno ceduto le altre, che non le rispondono più”: non mi rispondono perché non vogliono rispondere alle mie domande, sulla salute sesuale di TUTTE le donne, come te!!! (e poi non è sicuro che siano tutte veramente donne quelle che scrivono…)
“Non potrei mai sentirmi superiore per esempio a una donna anorgasmica, o farle pesare il fatto di non riuscire a provare orgasmi. Ognuno di noi ha le sue tare, che si tratti di assenza di orgasmi o di altri disturbi fisici o della personalità. Non basta certo vedere per essere offensivi nei confronti dei non vedenti”
Possibile che sia una donna a scrivere questa frase (vedi sopra)???…
oppure tu-voi sei-siete d’accordo su “Ognuno di noi ha le sue tare, che si tratti di assenza di orgasmi o di altri disturbi”?…
Che dire? la vita è una questione di Punti… di vista, G,e tante altre lettere… Punti di raccolta.. punti raccolti e raccolta punti… punti di sutura e punti in classifica… Il punto G…. … un punto che genera piacere nella donna e che dovrebbe generare piacere anche per l’uomo che ama quella donna… un punto misterioso, o forse no….
ho l’impressione che quando non riusciamo a trovare i punti che rendono felice qualcuno… allora abbiamo bisogno di concentrarci in uno solo di quelli che esistono..
le donne son belle per tutto quello che sono e per il loro mondo che le circonda.. per i difetti e peri pregi, per i misteri e per le certezze che esprimono. per la serenità che donano e per l’inquietudine che generano in noi. Nulla è scontato in loro. I loro pensieri, le loro fantasie sono sorprendenti ed è per questo che un rapporto una relazione con loro non potrà mai adagiarsi sul letto della monotonia… L’amore nel cuore d’una donna non è un “posto fisso”… va conquistato, scoperto, vissuto, alimentato…desiderato e ricostruito se occorre e se ne abbiamo piacere..
Difficile avere sempre la forza per farlo… le difficoltà son tante a volte immani… per noi uomini è molto più semplice abbandonale la lotta per affidarsi alla più semplice infatuazione del momento…, all’apparente fimma che riaccende la passione, il corpo, che ti fa sembrare di nuovo giovane e bello, di nuovo desiderabile e desiderato.. Mi perdonino le donne che leggeranno il paragone che sto per fare…
Nei meccanismi del consumismo… consumiamo anche i nostri affetti… preferiamo una vettura nuova, di colore fiammante, lucida e dalle forme nuove e mai avute… con i mille nuovi optional e non pensiamo che siamo invece fatti per la nostra vettura di sempre.. con la quale abbiamo condiviso tanti chilometri.. che ci ha accompagnato nei nostri lunghi e mai dimenticati viaggi.. che conosciamo a menadito, che da sempre abbiamo curato, manutenuto… protetto dalle intemperie e della quale sappiamo tutto, pregi e difetti… Preferiamo l’effimera soddisfazione di accompagnarci ad una “vettura” nuova… preferiamo che ci guardino per questo che i più sciocchi ci invidino… una “vettura” che abbia i più invidiati otionals.. ma che in fondo non ci appartiene affatto… optionals che non capiamo e che in fondo non ci servono e non usiamo mai…
Tra le mille penne nuove, dalle punte scorrevoli, scivolose, mai abrasive, usa e getta… io scelgo la mia cara “stilografica” che ancora, mentre scrivo mi dona emozioni ed il piacere di trasformare i miei pensieri in una linea articolata, mossa, sali scendi, ondeggiante, calma ed impetuosa…e che sembra a volte legga nei miei pensieri ancora prima che i miei pensieri possano giungere al foglio…
come diceva Totò… metteteci ora 7 punti, 5 o sei virgole, punti escalativi e punti e virgola.. non sono mai stato bravo nella punteggiatura.