Fiorella, una nostra lettrice, ci ha mandato delle riflessioni dopo aver visto alcuni atteggiamenti “ecclesiastici” nella sua terra, la Liguria. Pubblichiamo volentieri le sue annotazioni e chiediamo a tutti i nostri lettori di dire la loro – se lo ritengono opportuno – con pacatezza e garbo come fa Fiorella, che ringraziamo per la condivisione.
Ai bambini che frequentano il catechismo, al fine di ottenere una bramatissima comunione (immagino anche la cresima), viene rilasciata una tesserina con tutte le domeniche (ben 49) in cui è consigliato frequentare la messa. Sulla tesserina, il parroco, avrà cura ogni domenica di apporre un timbro, una firma oppure un bollino come quelli dei supermercati. Se a fine tessera i bollini non sono sufficienti, la comunione non si farà.
Probabilmente l’operazione strategica è funzionale anche all’aumento dello già scarso pubblico in chiesa la domenica. Bambino = genitore. Due persone in più che probabilmente avrebbero fatto altro.
L’altro giorno invece, sempre qui, ho visto fuori da una chiesa un bel cartello che diceva più o meno: “Gesù dice che se vivi in me vivrai per sempre”. Siamo onesti: non è un caso di pubblicità ingannevole? Addio rughe, addio sporco impossibile, addio calcare sui rubinetti, vita eterna…