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pubblicato giovedì, 13 gennaio 2011 da Mirtilla in Recensioni
 
 

Cercando online il Principe Azzurro


Com’è cominciata? Non saprei… forse in un giorno di pioggia, o di rabbia, o di euforia. Chi può dire come comincia, in fondo. Non c’è “il momento” ma c’è la voglia che cova per un po’ e alla quale si prova a resistere o si tentenna, semplicemente. Fino a quando, un lunedì di quel lontano anno…

Oggetto: Basta non aver paura
Cerco un uomo che non abbia paura di rapportarsi direttamente, che non si nasconda dietro il computer ma che riesca a parlarmi, un uomo che abbia sempre il coraggio di dire quello che pensa.
È chiaramente importante che sia in grado di pensare.
Mirtilla

Che universo sommerso è, quello di internet, che ci fa vedere il mondo seduti in salotto, con le pantofole ai piedi e spesso malvestiti! Una bacchetta magica che ci rende tante Uma Turman o tanti Richard Gere a seconda dello scopo che siamo intenzionati a raggiungere. Ebbene, io ho iniziato per gioco credo, quando di internet conoscevo soltanto la precisione dell’orario ferroviario, e una mia cara cugina mi ha parlato delle chat line, a cosa servono, come sono fatte, chi ci si trova dentro, come cercare, che cosa e perché. Faceva un gran freddo, questo sì me lo ricordo. Dentro e fuori.

Sebbene ognuno di noi abbia un obiettivo da inseguire, utilizzando le chat siamo tutti accomunati dalla voglia di conoscere nuove persone; cosa fare poi con le persone conosciute varia a seconda di ciò che si può o si vuole dare. Del resto è lo stesso comportamento che si adotta quotidianamente con coloro che conosciamo sul luogo di lavoro, in autobus oppure al bar. E, come nella vita slegata da cavi, l’umanità è varia e variopinta. Si hanno però, in questo modo, molte più opportunità; cadono i freni inibitori della timidezza, cade la diffidenza, e ben nascosti dietro un video e una tastiera ci si lascia vivere per ciò che si è o per ciò che si vorrebbe essere.

Non ho mai pensato si usasse questo strumento soltanto “per fare finta di”, ma per potersi comportare più liberamente, o per poter dire tutto ciò che nella vita di tutti i giorni ci verrebbe censurato o ci auto censureremmo.

Ciao Mirtilla, eccomi qui! Ritengo di essere quello che tu descrivi, ma certo se mi consenti ti sei presa una bella responsabilità. Tu come ti rapporti con il “pensare”? Comunque io accetto volentieri la tua provocazione, ti mando un saluto in attesa di tue notizie, che spero arriveranno.
Ciao, Nicely

Ecco, che il gioco cominci, vi racconterò tutto, è una promessa. Alla prossima,

vostra Mirtilla

Foto | Mercedes Ramirez Guerrero



Mirtilla