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Una riflessione sugli eBook: democrazia editoriale?

Scritto da – sabato, 15 gennaio 2011 – 08:003 commenti
Una riflessione sugli eBook: democrazia editoriale?

Vi proponiamo una riflessione sugli eBook dell’ingegner Fabio Marzocca (che con noi ha pubblicato La valle di Átopon e Fili di fumo) dal titolo Democrazia editoriale?

Il fenomeno dell’ebook non riuscirà certamente – a mio parere – a far sparire la “fisicità” del libro di carta, il piacere sensoriale di sentire la pagina sotto le dita, il peso di un particolare testo a cui teniamo con amore, le note scarabocchiate sul margine della pagina con la matita spuntata.

I più noti sociologi occidentali inneggiano – con poca cautela e scarsa fiducia nell’animo umano – al nuovo traguardo tecnologico ponendo come grande vantaggio il fatto di riuscire a portarsi dietro oltre diecimila titoli in un singolo lettore di pochi grammi. Ma qual è l’esigenza di portare con sé migliaia di libri contemporaneamente? E se un solo libro pesa un chilogrammo mentre la massa del lettore digitale arriva a 600 grammi, riteniamo veramente che quella differenza di 400 grammi possa cambiarci lo stile di vita?

Con questa premessa, e vista la grande qualità di lettura che i moderni lettori digitali consentono, ho comunque accolto con curiosità e interesse questa nuova modalità di approccio ai testi stampati. Personalmente non sono riuscito a concludere la lettura di un ebook, tuttavia ritengo che ciascun essere umano debba poter fare le proprie scelte sulla base delle modalità personali che meglio si adattano alla sua indole. Se l’invenzione dell’ebook ha convertito alla lettura anche una sola persona che precedentemente non aveva l’abitudine o la tendenza a leggere libri, allora ritengo sia stata un successo.

Secondo me, però, la più interessante e positiva novità del libro digitale è rappresentata da un’altra conseguenza, spesso ignorata dai citati sociologi: l’insita democraticità della distribuzione e della vendita. Le attuali librerie digitali di tutto il mondo, infatti, non sono più schiave del monopolio editoriale delle grandi industrie al quale invece sono sottoposte le librerie tradizionali. I punti vendita online degli ebook accolgono liberamente anche i titoli delle case editrici minori, per anni ignorate dalla grande distribuzione soggiogata al cartello editoriale dei colossi del settore.

Il moderno lettore può infatti oggi scoprire un più vasto mondo a disposizione della sua lettura, usufruendo di alternative che dipendono così solo dalla sua scelta e non dalle selezioni imposte dal mercato. I costi di produzione – e quindi di vendita – di un libro digitale sono notevolmente più bassi rispetto a quello tradizionale e ciò comporta che anche una piccola casa editrice possa accedere alla stessa vetrina con pari dignità rispetto ai monopolisti del settore.

In pratica viene proposta dall’ebook una “democrazia editoriale” ormai perduta, a tutto vantaggio del lettore il quale potrà sfogliare anche il titolo altrimenti introvabile nella distribuzione tradizionale, e poi scegliere se acquistarne anche una copia “reale” e fisica. D’altronde, non tutti gli editori possono avere una grande industria o una rete televisiva alle proprie spalle…

È probabile che ben presto qualcuno si accorgerà di questa “troppa” libertà e correrà ai ripari, ma nel frattempo buona democrazia a tutti!

Foto | striatic

3 commenti »

  • gloutchov scrive:

    [quoto]Il fenomeno dell’ebook non riuscirà certamente – a mio parere – a far sparire la “fisicità” del libro di carta[quoto]

    Lo dicevano anche del vinile, della pellicola fotografica 35mm… e lo dicono anche del CD (ma Sony, il più grande produttore di contenuti su disco, ha già deciso di chiudere i suoi stabilimenti).

    Il fondatore di IBM affermò che al mondo c’era spazio al massimo per una ventina di computer…

    E’ solo questione di tempo. Mai dire Mai. Senza contare che il vantaggio dell’ebook non è il fatto di portarsi dietro 1000o titoli nel peso di mezzo libro tradizionale… sta nella possibilità di trovare titoli rari, di trovare titoli non presenti nelle librerie, di far sparire per sempre l’espressione “mi spiace, ma il libro che cerca è fuori catalogo”.

    Senza contare che, i libri tradizionali occupano molto spazio (più che peso) e… in casa mia cominciano a uscire persino dalle finestre. O cambio casa, o passo agli ebook! ^_^

  • Fabio scrive:

    @gloutchov: mi permetto di non essere d’accordo con la tua considerazione. La rivoluzione digitale nel cinema e nell’audio non ha stravolto la loro modalità di fruizione. Il cinema si continua a guardare su uno schermo, e la musica si continua a sentire dagli altoparlanti.

    L’ebook invece pretende di snaturare la lettura di un libro…

  • Gabriele scrive:

    Alla tecnologia non vi si pone freno, nel bene e nel mele, avanza, avanza, avanza…. Porto un esempo per me molto significativo:
    Quando sul mercato apparirono le prime macchine da cucire i sarti vennero presi dallo sconforto e pensarono di restare senza lavoro. Fino a quel momento gli abiti si confezionavano a mano con ago e filo, ma gli individui potevano disporre di pochi abiti. Le parti che si usuravano erano intercambiabili occorreva rispoarmiare.
    Oggi chi farebbe rivoltare un cappotto….
    La stessa cosa sarà con gli ebook. I libri su carta costono troppo e la gente non legge, non legge perché non ha tempo, perché non ci si può portere dietro una biblioteca. I libri su carta sono belli ed hanno il loro fascino. Non spariranno i libri cartacei e si affermeranno i lettori di ebook in quanto sono dei PC, dei telefonini, ecc. C’è comunque un problema con gli ebook, la pirateria. Nessuno si mette a fotocopiere un romanzo, è stupido costerebbe di più, se gli piace lo compra. In quanti prima di comprare un ebook tenntano di copierlo…..dall’ amico o …. Il popolo di internet, ormai per consuetudine pensa che quello che viaggia sulla rete sia gratis. Prima o poi ci cadiamo o chi siamo caduti tutti….
    Buona lettura.

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