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Penelope. Una poesia per la festa della donna

Scritto da – martedì, 8 marzo 2011 – 08:004 commenti
Penelope. Una poesia per la festa della donna

Tessi la tela di giorno
E la disfi di notte
Aspettando il tuo uomo
E lo aspetti tutta una vita.
Egli arriva e vuole una prova della tua fedeltà
E non sa quanto è costata l’attesa
Alle tue mani e al tuo cuore.
T’hanno elogiato per pazienza e virtù
Macchiato d’insulti se magari
Non lo avessi aspettato
O amato altri uomini.
A me piace pensare che tu sia rimasta
Fedele
Solo a te stessa e ai tuoi sogni
Che tutto quel tempo
Hai intessuto la trama e l’ordito
Della tua vita
E se a Ulisse non piace quello che trova
Riprendesse pure i suoi lunghi viaggi
Perché Itaca è tua
Te la sei conquistata giorno per giorno
Con solitudine
Guardando il tuo mare usurpato da uomini
Camuffati da re
È Ulisse
Solo chi arrivando s’inchina dinanzi al tuo trono
senza indugiare o senza pretendere prove
senza chiedere tanti perché
e lo ami tutta una vita.
Questa e la sola Penelope
Che io riconosca.

Anna Rita Armati

4 commenti »

  • iannilli antonella scrive:

    donna

    tributaria di vita
    inclusa da parentesi
    di dolci inflessioni amorose
    gareggi con il mondo incapace.

    perché le variazioni del vivere
    giocano contro i tuoi sogni.
    chiedi amore, che vuoi che sia?
    nostalgia cristallina

    desideri che puntualmente
    non si avverano.
    ami la vita per eccesso
    e quello di un addio e un suono ripetuto

    donna nel tuo divenire fai
    di utopie il tuo sogno
    amati attraverso il tuo abbraccio
    amati attraverso il dolce timbro della tua voce

    lasciando che i fantasmi scivolino
    sovrapposti nel pozzo della
    dimenticanza,dosa la vita
    perché la vita ti dosa, senza pietà’ alcuna.

  • silvana scrive:

    Cara Antonella, è proprio vero: la vita ci dosa e una “nostalgia cristallina” è spesso la lente con cui ci troviamo a rivisitare il trascorso, dentro le “variazioni del vivere. Bei versi!

  • antonella iannilli scrive:

    ..grazie anna rita… a volte penso e scrivo, non sempre riesco a pensare e piu facile osservare lo scorrere altalenante della vita, pensare e difficile, complesso .

  • iannilli antonella scrive:

    scusami Silvana ti ho chiamato erroneamente ” anna rita” ciò a dimostrazione che non penso molto … a discapito dei miei mille errori , scusami ancora .

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