0
Posted giovedì, 24 marzo 2011 by Francesco Tassiello in Zibaldone
 
 

Effetto Lucifero nella vita di coppia


Nel precedente articolo abbiamo parlato dell’amore erotico che contraddistingue ed accompagna la vita di coppia, in questo prendiamo in considerazione il sentimento negativo per eccellenza rappresentato dall’odio.

Scrive Zimbardo nel suo ultimo lavoro:

“Siamo soliti pensare che il bene e il male siano due entità contrapposte e tra loro ben separate, così come i buoni e i cattivi che riteniamo tali per una loro interna disposizione. Per effetto di questa comoda schematizzazione che ci rende innocenti a buon prezzo, noi, che ci pensiamo “buoni”, escludiamo di poterci trasformare nel giro di poco tempo in carnefici crudeli, attori in prima persona di quelle atrocità che ci fanno inorridire quando le leggiamo nei resoconti di cronaca o le vediamo in tv”.

L’effetto Lucifero ci può aiutare a capire la negatività che alberga insieme all’amore.

Le “finestre rotte” furono solo il primo di una serie di esperimenti che hanno condotto Zimbardo alla fama internazionale. Il più famoso di questi fu senz’altro lo Stanford Prison Experiment. Nel 1971, lo psicologo reclutò – con un annuncio su un giornale che invitava “maschi adulti a prendere parte a uno studio psicologico di vita carceraria. Compenso: 15 dollari al giorno” – ventiquattro studenti “sani, intelligenti, di classe media, psicologicamente normali e senza alcun precedente violento”.

L’esperimento di Zimbardo doveva durare due settimane e coinvolgere i soggetti in una simulazione di vita carceraria. Dopo soli cinque giorni, Zimbardo dovette interrompere i lavori: metà degli studenti si erano trasformati in spietati aguzzini e una delle vittime mostrava evidenti segni di traumi psichici. Scopo di Zimbardo era dimostrare come in situazioni di anonimato, norme coercitive, disumanizzazione e garanzia di impunità, le dinamiche di gruppo scatenino comportamenti malvagi anche in soggetti “buoni”.

Il presupposto morale che sta alla base dell’effetto Lucifero è mutuato dalla religione?

“Lucifero era l’angelo favorito del Signore. Il suo nome significa luce e in alcune scritture è noto anche come “stella del mattino”. Egli rifiuta di obbedire agli ordini di Dio e perciò viene inviato all’inferno. D’altra parte Lucifero è anche la prova che corrompere la natura umana è possibile, anzi, semplice. Le convinzioni religiose degli individui hanno un ruolo duplice: hanno spesso agito per il male nella storia dell’umanità, a partire dall’inquisizione fino allo jihad musulmano. Ma hanno anche diretto la moralità dell’uomo, sin dai primordi”.

L’effetto Lucifero nelle relazioni interpersonali quali bullismo, pedofilia, aggressioni tra vicini di casa, violenze domestiche, separazioni e divorzi: negli ultimi tempi il male pare essersi insinuato pesantemente nella vita quotidiana. Colpa dell’effetto Lucifero? L’effetto Lucifero non è una specie di alibi. Tuttavia, è necessario tenere sempre conto delle condizioni che influenzano le azioni di malvagità estrema senza dare per scontato che abbiamo a che fare con soggetti criminali.

In Eros e Thanatos Freud distingue le pulsioni in due specie: Eros e Thanatos. Le prime sono le pulsioni che tendono a conservare ed unire e sono quindi erotiche; le seconde tendono, invece, a distruggere. Nella lotta tra Eros e Thanatos, Freud ha visto condensata l’intera storia del genere umano. Nei termini della psicologia transazionale l’atteggiamento io non sono ok gli altri sono ok significa alimentare sentimenti autodistruttivi che diventano distruttivi nell’atteggiamento opposto: io sono ok tu non sei ok. Quando i sentimenti negativi riguardano sia il sé sia l’altro è evidente la sintomatologia schizofrenica: esclusa la base relazionale l’individuo perde i contatti con la realtà e li sostituisce con la fantasia, da cui allucinazioni visive ed uditive, deliri intesi come costruzioni di situazioni immaginarie senza alcun riferimento con la realtà. Nell’atteggiamento transazionale positivo, l’io sono ok tu sei ok, le pulsioni di morte sono convogliate all’interno della costruttività del pensiero e dell’azione già nel cercare di eliminare, in modi adeguati, gli ostacoli che impediscono i giusti rapporti esistenziali. I pensieri negativi vengono corretti e ciò implica un disfare per rifare qualcosa di nuovo e così ritrovare l’equilibrio dell’istante.

Per queste ed altre domande è disponibile questa rubrica a cui risponde il sessuologo dottor Francesco Tassiello 06.98.52.852 – 392.97.53.748
E-mail

sito

Foto | Greenwich Photography




Francesco Tassiello