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pubblicato giovedì, 28 aprile 2011 da Graphe.it in Mondolibri
 
 

La pagina 69 di “Così io sono ai suoi occhi come colei che procura pace”


Marshall McLuhan (1911-1980) sociologo canadese, ebbe ad affermare che “per decidere se comprare un libro, aprilo a pagina 69”. Secondo McLuhan, infatti, le prime pagine servono solo per attrarre l’attenzione del lettore e lo stesso vale per le ultime; statisticamente parlando, la pagina 69 è un ottimo punto per poter apprezzare l’autore e il suo modo di scrivere.

Non è il solo metodo statistico in merito: secondo lo scrittore Ford Madox Ford (1873-1939) era la pagina 99 a indicare la qualità di un libro: “Apri il libro a pagina 99 e leggi: ti verrà svelata la qualità di tutto il testo”.

Nulla vieta che si legga sia la pagina 69 che quella 99. E, nel caso in cui il libro avesse meno pagine, magari si può dividere per due.

Proponiamo, quindi, le pagine 69 – e 99 – dei libri della Graphe.it edizioni sì da stimolare la vostra curiosità.

Iniziamo con la pagina 69 dell’ultimo libro pubblicato Così io sono ai suoi occhi come colei che procura pace (Ct 8,10). Sguardi femminili sul mondo e sul tempo. Il libro ha 80 pagine, quindi non è possibile riportare la pagina 99.

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  • Signore, tu volgi lo sguardo alla nostra tribolazione (Gdt 4, 13)
  • Signore, tu hai posto il tuo sguardo nei nostri cuori (Sir 17, 7)
  • Signore, tu poni il tuo sguardo su di noi per il nostro bene (Ger 24, 6)

È bello fissare il ritornare di alcuni verbi particolari legati a questo guardare, a questo osservare del Signore: Lui volge il suo sguardo verso di noi; poi lo pone, cioè lo fissa sulla nostra vita, sulla nostra storia, sui nostri cuori; e non lo distoglie, non lo allontana mai, perché, come dice la Scrittura, il suo sguardo «passa da un’eternità all’altra» (Sir 39, 20).
Instancabile, il Signore sempre ci guarda, incessantemente ci ama.

Infatti è proprio qui la grazia, la misericordia più grande: nel suo amore. Un amore già nascosto nello sguardo, già rivelato e donato nello sguardo.

È facile, penso, sentir risuonare dentro di noi le parole di Marco, nella sua narrazione dell’incontro di Gesù col giovane ricco: «Fissatolo, lo amò» (Mc 10, 21).

«Fissatolo», cioè «guardandolo dentro», come suggerisce il verbo greco qui usato. È il modo proprio di Gesù, il suo stile unico e inimitabile. Noi, che ci sentiamo così tanto abbandonati, lasciati da parte, non guardati o considerati da nessuno, dovremmo ricordarci spesso di questa verità, di questa grazia sempre offerta anche a noi: il Signore ci guarda e ci guarda dentro, fino in fondo, fino alla nostra più lontana e profonda solitudine. E, guardandoci così, Lui ci ama. Anzi, ancora di più: Lui ci fa vivere, ci fa essere. Infatti questo stesso verbo compare nel Vangelo di Giovanni, al primo capitolo, quando leggiamo della chiamata dei primi discepoli: «Gesù, fissando lo sguardo su Pietro, disse: Tu sei Pietro» (Gv 1, 42). «Tu sei», cioè la nostra possibilità di esistere, di esserci ogni giorno, ogni momento, scaturisce unicamente da qui, da questo sguardo creatore, generatore del Signore su di noi, dentro di noi.

Noi, che non riusciamo a trovare la forza di stare al mondo, di continuare a portare avanti il nostro compito, rispondendo ogni giorno alla nostra chiamata; noi, che forse siamo davvero troppo stanchi, troppo logorati, per rimanere ancora in scena, dovremmo ritornare a questo punto sorgivo, a questo principio di vita, che è lo sguardo del Signore su di noi. Uno sguardo offerto con occhi di donna, occhi di madre, perché capaci di farci essere, di farci vivere.

2. Le mani, le braccia di Dio

Ma facciamo un altro passo in avanti, verso l’incontro con Dio. Se ci siamo lasciati guardare, anche da lontano, anche nella nostra incompletezza, anche nel punto più intimo e profondo del nostro essere, ora lasciamoci toccare.

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Anastasia di Gerusalemme – Aurora della Resurrezione – Maria Concetta Bomba – Maria Concetta Brachino – Silvana Sonno
Così io sono ai suoi occhi come colei che procura pace (Ct 8,10). Sguardi femminili sul mondo e sul tempo
prefazione di Adriana Zarri (1919-2010)
ISBN 978-88-97010-01-2
pp. 80 – stampato su carta riciclata
2011 | euro 10,00




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)