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pubblicato giovedì, 5 maggio 2011 da Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

In ricordo del poeta Mario Quintana (1906-1994)


Il 5 maggio 1994 moriva a Porto Alegre (Brasile) il poeta Mario Quintana. È stato un grandissimo poeta brasiliano, uno di quei poeti che in vita hanno visto riconosciuta la propria arte.

Di Mario Quintana la Graphe.it edizioni sta pubblicando piano piano varie opere: abbiamo iniziato con Il colore dell’invisibile nel 2008, per poi pubblicare Per vivere con poesia nel 2010; nel prossimo mese di gennaio vedrà la luce il libro L’apprendista stregone, poesie che Mario Quintana scrisse nel 1950.

Ecco tre poesie – L’ultimo viandante, Le bambole di pezza, Al cimitero – tratte da Il colore dell’invisibile per ricordarlo nell’anniversario della sua morte. La traduzione è di Natale Fioretto, che è il curatore di tutti i libri di Mario Quintana pubblicati dalla Graphe.it edizioni.

L’ultimo viandante

Era un sentiero così vecchio, figlia mia,
che non sapeva più dove andava…
Era un sentiero
vecchierello,
perso…
Non c’erano orme
di passi nel giorno
in cui per caso lo scoprii:
pietre ed erica stavano coprendo tutto,
il sentiero agonizzava, moriva
solitario…
E ho capito…
Sono i passi che fanno il sentiero.

Le bambole di pezza

Le bambole di pezza
così maternamente cullate
dalle bimbe povere
sono molto più belle
delle bambole sontuose come principesse
– orgoglio delle vetrine …
Queste umili bambole di pezza
con gli occhietti di grano
le boccucce sbaffate da inchiostro
sono molto più belle perché più amate!

Al cimitero

Sulla stessa pietra si trovano,
secondo la tradizione popolare,
una stella per quando si nasce,
una croce per quando si muore.
Ma quanti qui riposano
devono correggerci così:
«Mettetemi una croce all’inizio…
e la luce della stella alla fine!»


Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)








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