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pubblicato martedì, 29 novembre 2011 da Luigi Milani in Mondolibri
 
 

Ladri di vita. Intervista all’autrice Susanna Trossero


Susanna Trossero, scrittrice e poetessa con all’attivo diverse, fortunate, pubblicazioni, ha scritto per la collana eTales un racconto molto intenso, Ladri di vita. L’abbiamo incontrata per una breve chiacchierata su uno dei leitmotiv della sua vita e della sua carriera artistica: la scrittura.

Il tuo racconto ha un’impronta veristica, ma anche, direi, quasi femminista. Qual è stato lo spunto iniziale?
Difficile per me spiegare come nasce una mia storia. Spesso attingo da un ricordo, da una sensazione, da una frase che mi colpisce e che non mi lascia più. In questo caso, forse, dal rivedere la fotografia di un villaggio di pescatori che ho visitato più volte da bambina. Riflettendo su quella che era al tempo la vita di quel luogo, ho avvertito un vago senso di claustrofobia e la fantasia ha fatto il resto dando vita al bisogno di fuga dei protagonisti (sia uomini che donne, pensa al vile Carlos…). Naturalmente emerge il punto di vista femminile, come hai notato, ma non direi femminista, perché se è vero che nella storia vi si incontra un universo maschile poco edificante, è anche vero che quello femminile non ne viene fuori al meglio! Io direi che alla base ci sia la volontà di raccontare bassezze umane, ma anche vulnerabilità, ingenuità, passioni e inganni, temi che in effetti prediligo quando scrivo.

Quali sono i tuoi modelli letterari, se ne hai?
Non so bene se ho dei modelli, ma grandi amori sì, ne ho: Moravia, per esempio, e sono convinta che chiunque lo legga, nell’intimo, ci possa trovare qualcosa che conosce. O l’inquietudine disordinata di Pessoa, per le stesse ragioni. E che dire di Mc Grath, di Josephine Hart… Amo l’introspezione, l’analisi di ossessioni e tormenti, ma anche le leggere malinconie, o lo spleen dei classici. Ad essere onesti, ho anche qualche sentimento di invidia: per Stephen King e per Dean Ray Koontz per esempio, dei quali ho letto quasi tutti i romanzi pubblicati!

Una domanda capziosa, spero mi perdonerai: non sei una grande amante degli eBook – come mai però ti sei lanciata in quest’avventura?
Mi hai beccata! Devo subito spezzare una lancia a favore degli eBook, perché anche una antiquata come me si rende conto che rappresentano la più grande innovazione e comodità per i lettori, con significative riduzioni di prezzo e possibilità di avere – occupando uno spazio irrisorio – una vasta biblioteca a disposizione a casa propria, o addirittura in vacanza. Di ragioni ve ne sono altre, ma già queste giustificano la crescente risposta positiva. Che dire, il mio difetto – tra gli altri – è quello di arrivare un po’ in ritardo, mostrando inizialmente una forma di chiusura mentale al cospetto del progresso tecnologico, del nuovo. A scuola adoravo la macchina da scrivere e la sola idea del computer mi fece inorridire, adesso mai potrei farne a meno, anche se ci litigo di sovente: nessuno mi dica che quella macchina fa solo ciò che le si ordina: possiede un’autonomia mentale, vive di vita propria, con tanto di indole dispettosa e prepotente.
Come scrittrice, dunque, non potevo esimermi dall’arrendermi anche a questo; aprirsi al nuovo non può che farci bene e non deve significare necessariamente abolizione del “vecchio”: guai a chi mi tocca gli amati libri impolverati, con le pagine sgualcite dall’uso.

A cosa stai lavorando in questo periodo?
A un romanzo che sta catturando la mia attenzione in modo insolito: la notte, i personaggi cominciano ad affollare i miei sogni, quasi volessero decidere in modo autonomo come comportarsi durante il giorno, tra le pagine che credevo mie e che invece stanno diventando loro! Follia dell’autrice, o magie della scrittura?

Progetti futuri?
Più che progetti, una speranza: che la mia vena creativa non si esaurisca ancora per molto!




Luigi Milani

 

Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma.

Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.