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pubblicato sabato, 10 dicembre 2011 da Graphe.it in Zibaldone
 
 

Dichiarazione universale dei diritti dell’animale

Dichiarazione universale dei diritti dell'animale

Si celebra oggi la Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali, istituita il 10 dicembre 2007. A proposito di animali e loro diritti scrive Adriana Zarri nel libro La gatta Arcibalda e altre storie pubblicato dalla Graphe.it edizioni:

Se un generico senso umanitario deve portarci al rispetto di ogni essere vivente (e anche non vivente ma che ha un suo posto nell’equilibrio del mondo), queste considerazioni teologiche dovrebbero aggiungere qualcosa al sentimento cristiano. Nell’animale egli vede non solamente una creatura di Dio, ma un fratello nella salvezza operata dal Cristo.
La nostra teologia morale si è molto occupata dell’anima. Solo recentemente ha cominciato a considerare la vita fisica ma sui diritti dell’animale e sul rispetto a lui dovuto, quasi niente finora è stato detto. È una lacuna che dovrà essere colmata poiché riteniamo che il nostro rapporto con la bestia non sia corretto e che si impongano radicali cambiamenti. Un esempio tra i tanti. Fino a non molto tempo fa, si accecava un ciuchino per farlo girare, incessantemente, intorno a una mola; e nessuno trovava da ridire. Forse anche il parroco, per sant’Antonio abate, andava a benedire le stalle, benediceva anche il ciuco e non rimproverava il proprietario. Antonio avrebbe certo reagito. I Padri del deserto avevano un profondo rapporto con le bestie; ma era stampato su un santino (i più vecchi ricordano l’immagine con tutti gli animali, ai piedi del grande anacoreta) e non poteva protestare.
Forse anche qui, come altrove, sarà la cultura non credente a doverci svegliare.

Parlando concretamente, quali sono i diritti degli animali? Ce lo dice la Dichiarazione universale dei diritti dell’animale sottoscritta il 15 ottobre 1978 presso la sede dell’UNESCO a Parigi. Di seguito riportiamo il testo di tale Dichiarazione, in modo che ognuno di noi possa regolarsi di conseguenza.

Dichiarazione universale dei diritti dell’animale

Preambolo

Considerato che ogni animale ha dei diritti;
considerato che il riconoscimento ed il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l’uomo a commettere dei crimini contro la natura e contro gli animali;
considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all’esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza della specie nel mondo;
considerato che genocidi sono perpetrati dall’uomo e altri ancora se ne minacciano;
considerato che il rispetto degli animali da parte dell’uomo è legato al rispetto degli uomini tra loro;
considerato che l’educazione deve insegnare sin dall’infanzia a osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali.

si proclama

Articolo 1
Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza.

Articolo 2
1. Ogni animale ha diritto al rispetto.
2. L’uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali.
3. Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell’uomo.

Articolo 3
1. Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.
2. Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, né angoscia.

Articolo 4
1. Ogni animale che appartiene a una specie selvaggia ha il diritto a vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi.
2. Ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto.

Articolo 5
1. Ogni animale appartenente a una specie che vive abitualmente nell’ambiente dell’uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.
2. Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall’uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto.

Articolo 6
1. Ogni animale che l’uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità.
2. L’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.

Articolo 7
Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, a un’alimentazione adeguata e al riposo.

Articolo 8
La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell’animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale.

Articolo 9
Nel caso che l’animale sia allevato per l’alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore.

Articolo 10
1. Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo.
2. Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale.

Articolo 11
Ogni atto che comporti l’uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.

Articolo 12
1. Ogni atto che comporti l’uccisione di un numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.
2. L’inquinamento e la distruzione dell’ambiente naturale portano al genocidio.

Articolo 13
1. L’animale morto deve essere trattato con rispetto.
2. Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell’animale.

Articolo 14
1. Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo.
2. I diritti dell’animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell’uomo.

Foto | Pixabay




Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)