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pubblicato martedì, 20 dicembre 2011 da Susanna Trossero in Zibaldone
 
 

Una lettera a Babbo Natale

Lettera a Babbo Natale

Cosa avete scritto nella vostra lettera a Babbo Natale?

Caro Babbo Natale,

è tanto che non ti scrivo la mia letterina, e l’infanzia è da me così lontana che temo di rubarti del tempo prezioso o di levar spazio ai bambini. Eppure spero che dietro la tua rassicurante barba bianca sorriderai della mia età e fingerai di non notarla, così come si addice a un omone buono e paziente come te.

Un tempo ti chiedevo le Barbie, i dischi di fiabe e tanti, tanti libri che ancor oggi confido sempre di trovare sotto l’albero. Ma in questo 2011 che se ne va, la mia richiesta a te non prevede niente di tutto ciò che solitamente sta chiuso nel tuo sacco, in attesa d’essere distribuito.

E così, caro Babbo Natale, io vorrei…

Vorrei che tu facessi scendere, dalla canna fumaria dei caminetti dei nonni, tutto l’Amore di cui necessitano per concludere felici i loro giorni, coccolati e viziati da figli e nipoti.

Vorrei che tu regalassi, ai genitori, la grande capacità di insegnare ai loro figli la vera uguaglianza e il rispetto per il prossimo, di qualunque sesso, religione, colore o estrazione sociale esso sia, o qualunque differenza mostri alla massa. E, credimi, è con questo dono che ci assicurerai un mondo migliore.

E vorrei che tu regalassi, ai figli, il dono dell’amore per la famiglia, dell’unione, della condivisione, in modo che sia ciò che – divenuti adulti – costruiranno a loro volta.

Vorrei che tu regalassi gioia interiore ai miei cari, e un abbraccio a chi è solo, una carezza a chi ha un dolore per compagno, un sorriso a chi piange, del cibo a chi ha davvero fame.

Vorrei che tu regalassi agli uomini l’Amore per gli animali, e che sostituissi ogni richiesta di giacconi in piuma d’oca con quella di giubbotti sintetici altrettanto caldi, perché siano sempre meno le giovani oche a cui strappare via le piume a mazzi per poi lasciarle pazze di dolore, in gabbia, nell’attesa che ricrescano le nuove.

Vorrei che tu levassi dal tuo sacco tutti quei libri scritti da assassini bisognosi di apparire, e che li sostituissi con fiabe senza età, per cancellare tutto quel “morboso” dalle case con televisione.

E vorrei che tu portassi in dono a questa Italia strattonata, pacchi e pacchi di buonsenso a chi l’ha dimenticato, perché cominci finalmente un nuovo – nuovo anno!

E dopo tanti e tali doni che ti ho chiesto per questo povero mondo, per me ti chiedo solamente di mantenere intatte quattro cose che già per mia fortuna possiedo:

  • un cuore capace di dare e ricevere Amore;
  • una mente funzionante;
  • mano ferma per scrivere;
  • occhi buoni per leggere.

Sperando non sia troppo, ti abbraccio anche a nome di questa grande famiglia che è la Graphe.it e che con me firma questa lettera a te destinata.

Buon Natale

Susanna


Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.








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