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A se stesso, di sera, la vigilia di Natale

Scritto da – sabato, 24 dicembre 2011 – 08:00Un commento
A se stesso, di sera, la vigilia di Natale

Questo è il Natale, esulta, a questa lampada
misera in che si circoscrive il senso
nella stanza, stasera, del conoscere
vieto e dappoco e di quel che non penso

se non nella tristezza dell’esistere,
sotto il notturno nembo del Natale
ecco una luce che non ha l’eguale,
che nel provando e riprovar dell’anima
che in sé conosce lo stellato dire
del tutto che è nell’essere creatura
quale la fece Iddio nata a soffrire,

ma per Lui nata… Oh dolce mia natura
che risente del seme e vuol morire
nel bianco d’una nascita sicura!

Carlo Betocchi

Foto | warreno

Un commento »

  • iannilli antonella scrive:

    un natale

    romanza senza certezza
    favola bella, suprema astrazione
    ed io col capo chino stringo le mani tue.
    notte di porcellana che se si rompe
    cadono le stelle.
    ed io secca e tagliente
    nella surreale emozione
    attendo gratuito amore,
    nella notte bronzata
    dal lessico antico
    attendo.
    e quando si ruppe il cielo
    di stoffa con appuntate
    tutte le stelle corsi tra le strade
    a cercar segni di vita,fradicia
    senza certezza e senza cena,
    corsi a cercare in ritardo col tempo
    le mani fredde ,consumatissima
    alla ricerca della luna
    nelle strade deserte
    e fu natale, di provenienza ignota
    forse una mia invenzione.

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