A se stesso, di sera, la vigilia di Natale
Questo è il Natale, esulta, a questa lampada
misera in che si circoscrive il senso
nella stanza, stasera, del conoscere
vieto e dappoco e di quel che non penso
se non nella tristezza dell’esistere,
sotto il notturno nembo del Natale
ecco una luce che non ha l’eguale,
che nel provando e riprovar dell’anima
che in sé conosce lo stellato dire
del tutto che è nell’essere creatura
quale la fece Iddio nata a soffrire,
ma per Lui nata… Oh dolce mia natura
che risente del seme e vuol morire
nel bianco d’una nascita sicura!
Carlo Betocchi
Foto | warreno








un natale
romanza senza certezza
favola bella, suprema astrazione
ed io col capo chino stringo le mani tue.
notte di porcellana che se si rompe
cadono le stelle.
ed io secca e tagliente
nella surreale emozione
attendo gratuito amore,
nella notte bronzata
dal lessico antico
attendo.
e quando si ruppe il cielo
di stoffa con appuntate
tutte le stelle corsi tra le strade
a cercar segni di vita,fradicia
senza certezza e senza cena,
corsi a cercare in ritardo col tempo
le mani fredde ,consumatissima
alla ricerca della luna
nelle strade deserte
e fu natale, di provenienza ignota
forse una mia invenzione.