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pubblicato lunedì, 5 marzo 2012 da Roberto Russo in Recensioni
 
 

Città letterarie: Parigi, Francia


Al quarto posto delle città più letterarie del mondo stilata da National Geographic Traveler troviamo Parigi.

A Parigi c’è molto da vedere: dal celebre café Les Deux Magots, frequentato da Hemingway, all’antico ristorante Le Procope, a due passi dalla Sorbona, i cui tavoli hanno visto passare la storia della cultura europea, o i vari musei dedicati a grandi autori come Victor Hugo e Honoré de Balzac o, ancora, il Quartier Latin alla ricerca dell’essenza dei suoi luoghi letterari.

D’obbligo una visita al Cimitero del Père Lachaise in cui si trova una delle tombe più visitate al mondo, quella di Oscar Wilde (in foto, prima dell’ultimo restauro), che è anche coperta da molti baci (l’ultimo restauro, però, l’ha coperta con una parete trasparente e ora i baci non potranno più essere lasciati direttamente sulla pietra – da notare che l’angelo sulla tomba di Wilde è uno dei rari esempi di angeli caratterizzati dal punto di vista sessuale dotato com’è del membro maschile). Nello stesso cimitero sono sepolti Marcel Proust, Molière, La Fontaine, Eloisa e Abelardo, Balzac…

Se i vostri viaggi letterari vi porteranno a Parigi, potrete alloggiare presso l’hotel Le Pavillon des Lettres, che ha ventisei camere, ognuna dedicata a una lettera dell’alfabeto e a uno scrittore famoso. Quali? Andersen, Baudelaire, Calderon, Diderot, Eschilo, Flaubert, Goethe, Hugo, Ibsen, James, Kafka, La Fontaine, Musset, Nerval, Ovide, Proust, Queiroz, Rousseau, Shakespeare, Tolstòj, Urfe, Voltaire, Woolf, Xenophon (Senofonte: in italiano non segue l’elenco alfabetico), Yeats, Zola. Non solo: nelle camere ci sono citazioni dagli scritti di questi autori. Intrigante, non trovate?

Foto | J.harwood



Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: “Nulla che sia umano mi è estraneo” (Terenzio) e “Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo” (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, è blogger su varie testate di nanopublishing, oltre che editore della Graphe.it.