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pubblicato venerdì, 9 marzo 2012 da Graphe.it in I nostri libri
 
 

Adriana Zarri, una gattara d’eccezione


Molte persone sono affascinate dai gatti. Una gattara d’eccezione è Adriana Zarri (1919-2010), anche se lei preferiva definirsi gattologa. Teologa acutissima, autrice di diversi libri e collaboratrice di varie testate giornalistiche (tra cui, per citarne uno, Il Manifesto), Adriana Zarri si è sempre detta più amante dei gatti e della loro libertà che dei cani, secondo lei ingiustamente sopravvalutati per via della loro indole (troppo) obbediente.

Gli scritti di Adriana Zarri sui gatti – e sul rispetto della natura in generale – sono tanti. La casa editrice Graphe.it ne ha raccolti alcuni in un’antologia dal titolo La gatta Arcibalda e altre storie. Riflessioni sugli animali e sulla natura. Si tratta di articoli che Adriana Zarri ha pubblicato nel corso degli anni sulla rivista Rocca.

L’Arcibalda che dà il titolo alla raccolta è stata la sua ultima gatta e proprio a lei è dedicato l’ultimo articolo scritto dalla Zarri, pubblicato sulla rivista Rocca il giorno prima della sua morte.

Nello scorrere le pagine della pubblicazione troviamo vari aspetti della Zarri gattofila: dalle arrabbiature che si prendeva con la chiesa perché per anni ha demonizzato i gatti neri e non ha mai fatto ammenda della strage di gatti di cui è stata ispiratrice alla contemplazione dei mici che sereni passano le giornate; dai gatti (e gli animali in genere) che hanno un’anima e risorgeranno come noi alla fine dei tempi, alla considerazione della pace che può darti un gatto quando si è tristi.

La gatta Arcibalda e altre storie non è solo un libro sui gatti. È, come spiega il sottotitolo, una lunga riflessione sulla natura e sugli animali. E con una di queste riflessioni vi auguriamo una buona giornata:

La vita è fatta di primavere, estati, inverni, di tempo e di eternità. È fatta di fiori che si aprono, di frutti che maturano, di uccelli che volano, di lucertole che saettano via, di usignoli che cantano e di gatti che fanno le fusa. È fatta di soli e di lune, di sereno e di nebbia, di nuvole e di vento. È fatta di camini che fumano, di polente che cadono sul tavolo come lune d’inverno. Il fumo dei camini sale diritto in alto quasi a raggiungere le stelle. E le stelle sono tanti occhi del cielo aperti a guardare sulla terra. Forse sanno che cielo e terra sono come due amanti desiderosi d’incontrarsi; e noi pensiamo che cielo e terra si cercano e si baciano come due innamorati.

Iperico su Sentio




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)